Relazione incontro 3 aprile ’13

Il 3 aprile 2013 scorso si è riunito il comitato civico Più Democrazia in Trentino presso il municipio di Villa Lagarina. Oltre agli attivisti che hanno contribuito all’iniziativa fin dalla costituzione del comitato si sono uniti alla discussione anche altri soggetti interessati alle proposte contenute nel disegno di legge di iniziativa popolare 328/XIV. Tra gli altri i promotori dell’iniziativa popolare per l’istituzione del Parco Agricolo del Garda ed esponenti di SEL, M5S, PD, Rivoluzione Civile e Verdi.La prospettiva di Ezio CasagrandaL’elenco dei presenti è il seguente: Duilio Turrini, Luigi Santini, Stefano Longano, Cristiano Zanella, Andrea Casna, Daniela Filbier, Franca Bazzanella, Jacopo Zannini, Michele Dicandia, Giancarlo Pisani, Ezio Viglietti, Carlo Cristofoli, Giacomo Bonazza, Cristiano Vecli, Ruggero Pozzer, Ezio Casagranda, Gianni Ceri, Melinda Meuse e Alex Marini.
L’incontro ha avuto inizio con un breve aggiornamento sull’iter che (non) sta seguendo il ddl a livello provinciale e la constatazione della ritrosia dei consiglieri – manifestata nella seduta interlocutoria in Prima commissione il 26 marzo – nell’affrontare la questione del coinvolgimento dei cittadini alla formazione delle decisioni politiche. A seguito della breve introduzione, i presenti hanno espresso le loro considerazioni riguardo l’approccio da adottare in questa delicata fase politica ed alle possibili strategie da seguire.
Dalle varie idee emerse nel corso della dibattito sono state concretizzate e condivise dai presenti tre proposte: programmazione di una tavola rotonda con i rappresentanti dei partiti politici presenti in Consiglio provinciale per portarli ad esplicitare le loro posizioni sul tema della partecipazione alle decisioni politiche da parte dei cittadini; organizzazione di un viaggio di istruzione in Svizzera in occasione della prossima tornata referendaria del 22 settembre 2013; convocazione di un’assemblea pubblica con la presenza di uno degli esperti invitati alle audizioni in Prima commissione ed i proponenti delle iniziative popolari promosse a livello provinciale dal 2007 ad oggi.

Il disegno di legge sulla democrazia diretta è stato approvato dal Comitato

Nella serata del 10 aprile a Villa Lagarina il comitato civico Più Democrazia in Trentino dopo cinque ore di discussione ha deliberato la versione definitiva del disegno di legge di iniziativa popolare.
Le modifiche più significative approvate nel corso dell’assemblea sono le seguenti:
-          Per la divulgazione e la promozione della legge sarà predisposto un fondo per promuovere attività di approfondimento, di studio e di ricerca. Si è deciso tuttavia di non definire l’importo del fondo lasciando la decisione al consiglio provinciale al momento della discussione della legge qualora fosse in accordo con i contenuti della legge.
-          I membri facoltativi della commissione per la partecipazione (quelli indicati dai promotori delle iniziative popolari) non saranno necessariamente dei giuristi. Una scelta che vuole valorizzare le capacità e le competenze dei cittadini a prescindere dalla tipologia del loro titolo di studio.
-          I membri permanenti della commissione non potranno essere nominati per due legislature consecutive.
-          I pritani – consigli di rappresentanti estratti a sorte – saranno costituiti equamente dal genere femminile e da quello maschile.
-          Il limite dei mandati cumulati: i rappresentanti politici potranno avere cariche pubbliche provinciali per un massimo di due legislature a prescindere dalla funzione (consigliere, assessore o presidente). Questo per evitare che la politica diventi una professione.
Altre modifiche puntuali sono state apportate nel testo che mettiamo a disposizione in anteprima. Il ddl sarà inviato formalmente all’ufficio di presidenza del Consiglio Provinciale nelle prossime ore ed il ritiro dei formulari per la raccolta delle firme dovrebbe avvenire il giorno 19 aprile.
A partire dalla data del ritiro dei formulari partirà la fase della distribuzione delle locandine e dei moduli per la raccolta delle firme nei diversi comuni del Trentino e di affissione dei manifesti. Ci saranno tre mesi di tempo per raccogliere almeno 2.500 firme a sostegno della proposta di legge.
Consiglieri comunali – ed altri soggetti autorizzati all’autenticazione delle firme come ad esempio funzionari provinciali o assessori – di qualsiasi schieramento politico che sono motivati a partecipare alla raccolta delle firme sono invitati a segnalarci la loro disponibilità: piudemocraziaintrentino@gmail.com
tel. 340 59 66 768

Convocazione assemblea: approvazione finale il 10 aprile a Villa Lagarina

Bozza di volantino by Cris Vecli

Dopo mesi di incontri reali e virtuali, scambi di e-mail, riunioni fra i relatori, richieste di opinione e conferenze in Skype siamo arrivati al momento deliberativo conclusivo del disegno di legge sulla democrazia diretta in Trentino. A seguito dell’assemblea completeremo le formalità procedurali per ottenere i formulari ed in pochi giorni saremo pronti per la fase della raccolta delle firme. Avremo 3 mesi di tempo.
Come da consuetudine l’incontro sarà aperto al pubblico:

Martedì 10 aprile – ore 20.00
Aula 2 – Municipio di Villa Lagarina
c/o Piazzetta Dott. Enrico Scrinzi, 3
38060 Villa Lagarina

Nel corso della serata verranno presentati i punti cardine del ddl di iniziativa popolare:

  • Maggiore coinvolgimento nella vita pubblica estendendo i diritti politici ai residenti a partire dai 16 anni per petizioni, iniziative popolari e referendum consultivi
  • Educazione civica, divulgazione e promozione della democrazia diretta
  • Trasparenza e pubblicizzazione telematica delle iniziative relative a questa legge
  • Portale digitale delle petizioni con possibilità di sottoscrizione on-line
  • Commissione per la partecipazione con rappresentanza opzionale dei comitati civici
  • Pritani: consigli di cittadini a sorteggio su convocazione istituzionale o popolare
  • Consultazioni pubbliche nel processo legislativo e pubblicazione degli atti
  • Regolamentazione del dibattito pubblico secondo criteri di correttezza dell’informazione, imparzialità ed equa rappresentanza
  • Iniziativa popolare con assistenza legislativa ed audizione pubblica dei promotori
  • Sistemi di raccolta elettronica delle firme
  • Trasparenza nei finanziamenti a sostegno dei referendum
  • Informazione e pubblicizzazione dei contenuti dei quesiti referendari
  • Giornate referendarie per accorpare diverse consultazioni in un’unica data
  • Voto elettronico e postale
  • Referendum consultivo promosso dai cittadini
  • Eliminazione del quorum nei referendum provinciali
  • Referendum confermativo facoltativo su leggi, regolamenti e atti provinciali
  • Referendum propositivo avente per oggetto anche disegni di legge
  • Possibilità di presentazione di una controproposta da parte di Giunta e Consiglio provinciale
  • Consultazioni referendarie su una pluralità di proposte
  • Mozione di sfiducia di iniziativa popolare del Presidente della Provincia o di uno o più assessori
  • Limite dei mandati delle cariche pubbliche
  • Sospensione del trattamento economico dei consiglieri che non acconsentono alla pubblicazione della loro situazione patrimoniale

Per chi fosse interessato, alcuni membri del comitato si incontreranno con un’ora di anticipo per discutere sugli aspetti riguardanti la forma ed i contenuti da dare a locandine, volantini e video di presentazione che accompagneranno l’iniziativa. Se volete aggregarvi siete benvenuti.

Indicazioni per raggiungere il municipio di Villa Lagarina su:
Google Ma
p:

Incontro a Palazzo Libera di Villa Lagarina

Incontro di Villa Lagarina, 13 dicembre 2011

Il 2 dicembre Paolo Michelotto ed io in una conversazione in Skype discutiamo su quello che possiamo fare per avviare un processo condiviso al fine di scrivere una proposta di legge sulla democrazia diretta in provincia di Trento. Decidiamo di lanciare un appello per convocare un incontro pubblico il 13 dicembre.

Pensiamo a Villa Lagarina per il suo importante significato simbolico. Villa è infatti l’unico comune trentino ad avere eliminato il quorum per dare validità ai risultati del referendum (Statuto di Villa Lagarina). Il giorno seguente chiedo al consigliere comunale Alessandro Nicoletti, il quale nei giorni successivi si adopera per confermarci l’uso della sede di Palazzo Libera.

Paolo commenta ironicamente “Potremmo essere solo tu ed io a ritrovarci!”. Fortunatamente non è così. All’incontro arrivano anche Stephan Lausch e Marco Tavernar del direttivo di Iniziativa di Bolzano. Non sono i soli. Alla spicciolata si presentano una trentina di persone provenienti da varie comunità del Trentino e di diversa estrazione sociale. La presenza di tanti cittadini per un’iniziativa lanciata a sorpresa e con così poco preavviso ci entusiasma.

La serata è nelle mani dei partecipanti, i quali si presentano e raccontano le ragioni per cui sono venuti. Paolo fa da segretario e trascrive gli interventi di ognuno riassumendoli in tempo reale e proiettandoli su uno schermo. I partecipanti si presentano poi prende la parola Stephan che descrive brevemente l’esperienza di Bolzano e risponde alle nostre domande. Gli interventi sono molti e sottolineano il desiderio dei cittadini di voler prendere in mano il nostro futuro e di aver fiducia in un nuovo percorso verso la democrazia diretta.

Alcuni degli interventi della serata estratti dal documento condiviso on-line (versione integrale):

“Diritto prioritario di tutti i cittadini di accedere alla rete”

“Qui si tratta di riscrivere le regole del gioco” (ndr.il gioco delle scelte pubbliche)

“Condividere i contenuti e pianificare gli spazi insieme”

“Nuovi metodi partecipativi”

“Portare condivisione nei progetti”

“Difendersi dallo smantellamento dei collegi docenti nelle scuole”

“Stiamo costruendo un orto comunitario e gli amministratori fanno ostruzione” (a Rovereto)

“In Svizzera i bambini prendono decisioni che hanno un peso per la loro scuola”

“Sono qui per informarmi”

“La democrazia diretta è importante. E’ anche alla base del sindacato”

“Siamo neo-genitori attenti al futuro e curiosi”

“Ecologismo di tipo sociale, trasparenza amministrativa, informazione libera e cittadinanza attiva”

“Lotta per il bilancio partecipato”

“I problemi non sono tecnici bensì politici. Manca partecipazione”

“Necessità di diffondere l’idea della democrazia diretta in Trentino”

“In Svizzera non esiste il quorum nei referendum, come nelle elezioni dei rappresentanti”

“Bisogna coinvolgere ed informare i giornali”

“I cittadini sono sfiniti. Non hanno più fiducia nelle istituzioni e nei partiti”

“Con la democrazia diretta non ci sarebbero guerre. Nessuna comunità voterebbe mai per una guerra”

“E’ bene collegare il tema astratto della democrazia diretta con una tematica concreta e molto sentita” (es. ridurre gli stipendi dei politici)

“Bisognerebbe creare un’associazione per la democrazia diretta come a Bolzano”

“Il referendum confermativo (facoltativo) è alla base della democrazia diretta”

“Necessità di garantire un’informazione equa ed esaustiva per i referendum”

“La democrazia diretta non è alternativa alla democrazia rappresentativa. E’ complementare ad essa e la integra”

“A Zurigo hanno appena fatto un referendum per puntare ad una società da 6kw per cittadino e ridurre così i consumi energetici pro-capite”

“Trovare l’appoggio di più consiglieri. Non deve essere una cosa di partito”

“Costruire un sito web per seguire l’iniziativa e un gruppo Facebook

“Lanciare un forum per raccogliere idee e proposte”