Monitoraggio della Carta Europea dell’Autonomia Locale: sfide e opportunità per la democrazia locale in Italia

Più Democrazia in Trentino si impegna da sempre a promuovere una democrazia locale più forte, trasparente e partecipativa. Per questo motivo, abbiamo analizzato con attenzione il recente rapporto del Congresso delle Autorità Locali e Regionali del Consiglio d’Europa sul monitoraggio dell’applicazione della Carta Europea dell’Autonomia Locale in Italia.

Questo documento, di cruciale importanza, mette in luce progressi significativi ma anche criticità che richiedono interventi urgenti. Condividiamo i punti salienti e invitiamo a riflettere sulle implicazioni che queste raccomandazioni possono avere per migliorare la qualità della governance locale e regionale.

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Abstract

Il monitoraggio sull’applicazione della Carta Europea dell’Autonomia Locale in Italia, promosso dal Congresso delle Autorità Locali e Regionali del Consiglio d’Europa, ha analizzato il rispetto degli impegni assunti dall’Italia con la ratifica della Carta nel 1990. Questo è il quarto rapporto e sottolinea i progressi, come l’aumento delle entrate degli enti locali, il miglioramento dei processi di consultazione e l’introduzione di misure legislative significative. Tuttavia, permangono criticità legate al riconoscimento giuridico della Carta, alla mancanza di risorse adeguate per le province e alle carenze nei meccanismi di governance locale.

Promotori e realizzatori dello studio

Lo studio è stato condotto dal Comitato per il monitoraggio degli obblighi e degli impegni degli Stati Membri della Carta Europea dell’Autonomia Locale. I co-relatori, Andrew Leadbetter (Regno Unito) e Randi Mondorf (Danimarca), hanno guidato una missione in Italia dal 9 al 12 ottobre 2023, incontrando rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali.

Progressi rilevati

Criticità principali

Nonostante i progressi, il rapporto evidenzia aree di miglioramento:

  • Riconoscimento giuridico della Carta: La Corte Costituzionale italiana non riconosce pienamente la forza giuridica della Carta, riducendo la protezione legale per gli enti locali.
  • Autonomia limitata per province e città metropolitane: Persistono restrizioni operative e finanziarie, aggravate dalla mancanza di elezioni dirette e di risorse adeguate.
  • Violenza contro gli amministratori locali: Emerge un aumento delle minacce e pressioni sugli amministratori locali, che mina l’esercizio del loro mandato.
  • Obsolescenza nella governance di Roma Capitale: La frammentazione delle strutture municipali e la scarsa coordinazione rimangono problemi critici.

Impatti e raccomandazioni per l’Italia

Il monitoraggio invita l’Italia a:

  • Rafforzare il riconoscimento legale della Carta e l’autonomia locale.
  • Garantire risorse finanziarie eque e adeguate per le province e le città metropolitane.
  • Introdurre elezioni dirette e meccanismi di responsabilità politica per i governi locali.
  • Migliorare la protezione legale per gli amministratori locali minacciati.
  • Semplificare la burocrazia per aumentare la capacità decisionale degli enti locali.

Il rapporto sottolinea l’importanza di affrontare queste sfide per garantire il pieno rispetto dei principi della Carta e favorire una democrazia locale forte e sostenibile in Italia.

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👉 Qui il documento prodotto dalla Conferenza dei presidente delle assemblee legislative regionali e consegnato ai co-relatori del rapporto di monitoraggio approvato nel dicembre 2023

👉 Qui il rapporto di monitoraggio del Congresso delle Autorità Locali e Regionali del Consiglio d’Europa approvato nel marzo del 2024

VIDEO SULLA DISCUSSIONE DEL CONGRESSO SUL RAPPORTO DI MONITORAGGIO con il Ministro Roberto Calderoli

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