«L’antico governo delle Giudicarie» di Carlo Gambillo (1880)

Il viaggiatore e scrittore Carlo Gambillo, dopo aver percorso e studiato la storia, i costumi popolari e i paesaggi delle valli trentine, scrisse “Il Trentino – Appunti e impressioni di viaggio” pubblicato a Firenze nel giugno 1880.

Nel capitolo sesto fa un’interessantissima disamina dell’antico governo delle Giudicarie facendo emergere le peculiarità del regime popolare nella gestione degli affari delle comunità, degli assetti fondiari collettivi indivisi, degli usi civici e di una estesa autonomia rispetto al principe vescovo:  Continua a leggere

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La società della trasparenza – di Byung-Chul Han

Nella pubblicazione, Byung-Chul Han, autore che la critica europea considera uno dei più interessanti filosofi contemporanei, affronta il tema della trasparenza. In particolare, analizza l’altra faccia della trasparenza, il lato della medaglia che prima era in ombra ed ora è invisibile determinando un aumento esponenziale delle informazioni a nostra disposizione senza però portare necessariamente a scelte migliori poiché l’eccesso di dati elimina l’intuizione e la tensione negativa che tiene vivo lo spirito. Continua a leggere

«La democrazia è per sempre?» di Mattia Stella

evviva-la-repubblica[ … ] … La domanda può sembrare una provocazione, ma a guardare bene lo stato di salute della democrazia italiana non sembra del tutto fuori luogo.

Nell’anno della celebrazione dei 150 anni dell’Unità occorre guardare con onestà alla realtà politica e culturale del Paese per rispondere ad una grande domanda di fondo: la democrazia è viva? Continua a leggere

«Democrazia diretta» di Murray Bookchin

copertina_murray-bookchin_democrazia-diretta“E’ allora necessario elaborare una nuova alternativa che non sia parlamentare nè esclusivamente marginale e controculturale. L’azione diretta dovrebbe fondersi con una nuova politica, in una sorta di autogestione municipale fondata su una democrazia pienamente partecipativa, che di fatto è la forma più elevata di azione diretta: quella che assegna al popolo la piena facoltà di determinare il destino della società”
(di Murray Bookchin – Estratto da “Democrazia diretta”, elèuthera editore, 1993) Continua a leggere

Critica della democrazia occidentale. Nuovi movimenti, crisi dello stato, democrazia diretta

critica-democrazia-occidentaleNonostante la civiltà occidentale rivendichi l’invenzione della democrazia, Graeber ci mostra come in molte società “altre” ci siano state, nel tempo e nello spazio, forme democratiche basate sull’auto-organizzazione comunitaria ben lontane dal paradigma occidentale gerarchico e disegualitario. Non solo, nello stesso Occidente stiamo assistendo alla nascita tumultuosa di nuovi movimenti di critica radicale dell’esistente che stanno sperimentando una molteplicità di processi decisionali egualitari fondati su pratiche orizzontali e modalità di condivisione. Proprio questi esperimenti sociali in atto dimostrano come la democrazia sia un’invenzione molto più ricca e articolata della riduttiva concezione statuale imposta dall’Occidente come modello unico. Anzi, è proprio questo modello a essere oggi in crisi, perché è fallito il suo progetto di coniugare le procedure democratiche con i meccanismi coercitivi dello Stato e dunque creare democrazie nel senso pieno del termine. Continua a leggere

Riforma della politica e rivitalizzazione della democrazia

hessel-morin_cammino-della-speranzadi Stéphan Hessel e Edgar Morin: “E’ innegabile che esistano dei processi di degenerazione inaridimento della democrazia. La deriva oligarchica è uno di questi, ma ce ne sono altri. All’origine di queste derive c’è anche la perdita del coinvolgimento civico, che si traduce per esempio nell’assenza di democrazia cognitiva, ovvero nell’incapacità dei cittadini di acquisire conoscenze tecniche e scientifiche che permetterebbero loro di capire e di affrontare problemi sempre più complessi. Continua a leggere

E tu cosa sei disposto a fare?

sps e tu cosa sei disposto a fareAlla scoperta del significato dei valori della libertà, dell’uguaglianza e della fratellanza insieme a otto ragazzi universitari e attraverso la voce di personaggi del calibro di Adriano Ossicini, Lidia Menapace e Pasquale Ferrara. Ma non solo. La pubblicazione “E tu cosa sei disposto a fare? – I testimoni per viaggiare nella Repubblica è un progetto itinerante fra i luoghi degli organi costituzionali e degli enti locali dello Stato italiano i cui protagonisti sono gli autori stessi: Federico Amianti, Francesca Capoluongo,Laura Centomo, Alice Dalfovo, Federico Damin,Mirco Partacini, Rocco Sedona e Riccardo Taiss accompagnati da Alberto Zanutto e Lucia Fronza Crepaz, formatori della Scuola di Preparazione Sociale di Trento (e soci dell’associazione Più Democrazia in Trentino). Continua a leggere

Riforma dell’autonomia e democrazia diretta

stephan lausch* di Stephan Lausch – estratto da “Con più democrazia verso più autonomia”, POLITiS aprile 2014 – a cura di Thomas Benediketer

Autonomia e democrazia diretta sono due concetti complementari. Democrazia diretta è l’esercizio immediato dell’autonomia nel suo senso originale: autos (stesso) e nomos (legge), quindi legiferare su se stessi. Continua a leggere

La democrazia diretta vista da vicino

cover_la democrazia diretta vista da vicinoLa democrazia diretta vista da vicino’ è una testimonianza da leggere tutta d’un fiato scritta per aiutarci a comprendere come funziona la democrazia diretta nella quotidianità. La pubblicazione finita di stampare nel gennaio di quest’anno non è un saggio filosofico sui massimi sistemi e nemmeno un trattato di diritto comparato. Si tratta piuttosto di un racconto scritto da chi la democrazia diretta l’ha scoperta incidentalmente e poi l’ha vissuta in prima persona con entusiasmo. Autore-protagonista del libro è Leonello Zaquini, un ingegnere meccanico di origini bresciane emigrato nel cantone di Neuchâtel (Svizzera francofona) nell’estate del 1997. Continua a leggere

Atene è un modello per tutti

260px-Thucydides_ManuscriptAbbiamo una costituzione che non emula le leggi dei vicini, in quanto noi siamo più d’esempio ad altri che imitatori. E poiché essa è retta in modo che i diritti civili spettino non a poche persone, ma alla maggioranza, essa è chiamata democrazia: di fronte alle leggi, per quanto riguarda gli interessi privati, a tutti spetta un piano di parità, mentre per quanto riguarda l’amministrazione dello stato, ciascuno è preferito a seconda del suo emergere in un determinato campo, non per la provenienza da una classe sociale, ma più che per quello che vale. E per quanto riguarda la povertà, se uno può fare qualcosa di buono alla città, non ne è impedito dall’oscurità del suo rango sociale.
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Il risentimento morale per la violazione dei diritti

antonio_rosmini«Io ho cercato un sintomo che ci faccia conoscere quando venga leso il diritto in un uomo; e l’ho trovato nel risentimento morale […] Continua a leggere

Democrazia diretta: pubblicati gli atti della conferenza di informazione

DEMOCRAZIA DIRETTASul sito del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento sono stati pubblicati gli atti della conferenza di informazione sulla democrazia diretta che si è tenuta a Trento il 1 luglio 2014.

Valorizzazione degli istituti di democrazia diretta e degli strumenti di partecipazione dei cittadini all’elaborazione delle politiche pubbliche (documento PDF) Continua a leggere

Nuova pubblicazione di POLITiS: «Più democrazia nella politica comunale»

Piu democrazia nella politica comunale

Una nuova pubblicazione di POLITiS, curata dall’attivista vicentino Paolo Michelotto, molto conosciuto per il suo blog sulla democrazia e da Thomas Benedikter, responsabile della coop. POLITiS, offre una panoramica sui metodi di democrazia partecipativa, già presenti in alcuni comuni d’Italia oppure “tranquillamente introducibili all’interno del nostro ordinamento giuridico.” Si tratta di una guida che non solo illustra i vari metodi, ma spesso presenta anche la relativa norma già esistente in un comune o una proposta di norma comunale pronta per essere inserita nel rispettivo statuto comunale. Tutto quanto è integrato da interviste con sindaci, consiglieri comunali, esperti e attivisti che raccontano le loro esperienze con tali metodi. Continua a leggere

L’ingiustizia sociale e la genesi delle rivoluzioni

rosmini«Di mano in mano che il popolo si istruisce e le facoltà intellettuali e morali si svolgono; di mano in mano che la moltitudine esperimenta dal potere ingiustizie e vessazioni, le quali la risvegliano e con una penosa esperienza la rendono diffidente del potere, la disingannano della credenza che aveva nella illimitata sapienza di chi la governa; si manifesta prima il bisogno di una difesa dei propri diritti e poscia sorge il pensiero della possibilità di averla, e finalmente si tenta di averla, domandando o anzi strappando qualche guarentigia ai dominanti, qualche limitazione del loro assolutismo. Continua a leggere

Il sovrano siamo noi!

economia-del-bene-comune-libro_53130«La prima condizione fondamentale per il rinascimento della democrazia è lo sviluppo di una coscienza di sovranità. Il termine sovrano proviene dal latino superamus e significa “stare al di sopra di tutto”. Mentre nell’assolutismo il re era il sovrano e stava sopra a tutto, a partire dall’illuminismo e dalle rivoluzioni borghesi il sovrano dovrebbe essere la popolazione generale. Ma la pretesa teorica trova difficilmente applicazione nella realtà, perchè gli unici diritti sovrano esercitati dai cittadini sono l’elezione di partiti e il voto su modifiche rilevanti della Costituzione. E’ troppo poco per una sovranità vera, che dovrebbe comprendere almeno che il sovrano: Continua a leggere

Gli uffici dell’Antica Comunità di Darzo

L Antica Comunità di DarzoOrgano sovrano della comunità è l’assemblea di regola, alla quale i capifamiglia hanno l’obbligo di partecipare. Chi non vi partecipa è punito con una multa di quattro carantani1 per ogni assenza. Anche i ritardatari sono puniti con una multa di due marchetti (“se alcuno restarà o indusiarà un pezo a venir alla detta regola et dappoi ghe vagha, che nientedimanco sia punito in marchetti doy per cadauna volta”) (Statuto del 1534). Continua a leggere

Il paese con 6 milioni e mezzo di leader politici rifuggenti la notorietà

Referendum-svizzera_commento dal Kansas“La Svizzera è la sola nazione nel mondo dove la vita politica gira veramente attorno al referendum. Questo paese con 6 milioni e mezzo di leader politici rifuggenti la notorietà, e la divisione dell’autorità esecutiva tra i sette membri del Consiglio Federale scoraggia ulteriormente la politica della personalità. Quando succede che un uomo politico si levi sopra la massa, è quasi sempre sull’onda di una campagna referendaria. L’attività legislativa in seno all’Assemblea Federale è una intricata danza per schivare o guadagnare il suffragio popolare. I grandi momenti politici della Svizzera moderna non si sono verificati nella sequela di fieri statisti, ma in seno ai dibattiti nazionali che hanno condotto le masse alle elezioni per decidere del futuro del loro paese” Continua a leggere

Il volere del popolo ha più probabilità di ogni altro volere di essere conforme alla giustizia

Simone Weil, 1909-1943

« […] Rousseau pensava soltanto che per lo più un volere comune a tutto un popolo è di fatto conforme alla giustizia, per la reciproca neutralizzazione e compensazione delle passioni particolari. Era questo secondo lui l’unico motivo per preferire il volere del popolo a un volere particolare. Continua a leggere

Il profilo del peggiore analfabeta possibile

Bertold Brecht

“L’analfabeta politico” di Bertold Brecht

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici. 

Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.  Continua a leggere

Tesi sulla democrazia diretta: intervista a Mattia Tomasi

Mattia TomasiMattia Tomasi, nato a Trento nel 1986, laureato in Società, Territorio e Ambiente presso la Facoltà di Sociologia a Trento ha scritto la tesi di laurea Democrazia diretta e referendum: l’iniziativa «Quorum zero e più democrazia» discussa mercoledì 13 marzo 2013.
Dopo un’introduzione dove ha definito il campo di ricerca ed ha comparato l’esperienza italiana con quella di altri paesi europei, Mattia è entrato nel merito dell’iniziativa popolare di modifica della Costituzione Quorum Zero e Più Democrazia. Continua a leggere