Trasparenza ambientale, la Commissione UE verificherà la legge del Trentino-Alto Adige. Più Democrazia: «Un problema denunciato da anni arriva finalmente in Europa»

Da un caso concreto di contaminazione ambientale a una questione che investe direttamente la conformità della legislazione regionale al diritto dell’Unione europea. È questo il risultato del percorso avviato da Più Democrazia in Trentino, che da anni denuncia le criticità della legge regionale n. 10/2014 in materia di trasparenza e, implicitamente, della deroga che limita per i Comuni del Trentino-Alto Adige/Südtirol gli obblighi di pubblicazione attiva delle informazioni ambientali.

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Firma digitale e democrazia: dalla petizione a una proposta concreta di riforma

Recente raccolta firme a Trieste (Foto di Comitato “Italia per la Pace”)

È passato poco più di un anno dal deposito della petizione popolare n. 6/XVII, con la quale 1.125 cittadini hanno chiesto al Consiglio provinciale di Trento di superare le barriere che ancora impediscono di utilizzare gli strumenti digitali per sottoscrivere referendum, iniziative popolari e liste elettorali.

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Brentonico: il ricorso sull’iniziativa popolare respinto dalla Giunta. L’associazione informa i gruppi consiliari

Tra gli impegni programmatici sulla partecipazione e i comportamenti istituzionali concreti vediamo una distanza che merita una riflessione


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Cittadinanza di comunità. Perché abbiamo presentato ricorso sulla modifica dello Statuto di Trento

Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 30 luglio scorso il consigliere Renato Tomasi ha posto una domanda tanto semplice quanto legittima: perché l’Associazione Più Democrazia in Trentino ha presentato un ricorso contro la modifica dello Statuto sulla cosiddetta “cittadinanza di comunità”? Che cosa ci guadagniamo?

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“Democrazia in Comune”: al Comune di Riva del Garda il primo Premio per le buone pratiche democratiche dei Comuni trentini

Il Bilancio partecipato 2026 premiato per la qualità e la concretezza del coinvolgimento dei cittadini. Menzione speciale a Ossana per il progetto dedicato a Maria De Unterrichter e all’educazione civica. Nell’Archivio delle buone pratiche tutte le esperienze meritevoli della prima edizione.

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Brentonico: un mese di silenzio sul ricorso, mentre il Comune annuncia il dialogo

A un mese dalla presentazione del ricorso in opposizione contro la deliberazione n. 35 del 29 luglio 2026, con la quale il Consiglio comunale di Brentonico ha respinto la proposta popolare di “Regolamento comunale per la tutela della salute e dell’ambiente nelle attività agricole”, dall’Amministrazione comunale non è ancora pervenuta alcuna comunicazione sul suo esame.

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Raduno neonazista a Pietramurata: positivo il chiarimento di Fugatti, rafforzare partecipazione e cultura democratica

In questi giorni, sui social, è emersa una diffusa simpatia nei confronti del raduno neonazista di Pietramurata, accompagnata in molti casi da un’ostinata indifferenza. Un fenomeno che non può lasciare indifferente la rappresentanza politica e che dovrebbe spingere a interrogarsi anche sul progressivo calo di fiducia nelle istituzioni e sulla necessità di ricostruire una cultura democratica condivisa.

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La democrazia non può essere indifferente. Il raduno naziskin di Pietramurata e le sfide della democrazia

Più Democrazia in Trentino aderisce all’appello dell’associazionismo trentino per una manifestazione democratica e pacifica contro il raduno della galassia naziskin annunciato a Pietramurata. Ma questo episodio ci interroga anche su una questione più generale: come può una democrazia difendersi da chi nega i suoi stessi principi senza tradire sé stessa?

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Democrazia bloccata a Calceranica al Lago: una proposta concreta per sbloccare i referendum

A Calceranica al Lago la situazione istituzionale continua a destare preoccupazione. A settimane di distanza, restano ancora senza risposta iniziative e richieste volte a garantire ai cittadini il pieno esercizio dei propri diritti politici e referendari.

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La democrazia digitale in Trentino è ferma. E non per colpa della tecnologia

Credit: Veneri – Archivio Ufficio Stampa PAT

Il 27 luglio i consiglieri provinciali Alessio Manica e Lucia Coppola hanno depositato un’interrogazione (1925/XVII), nata da una sollecitazione dell’associazione Più Democrazia in Trentino, per chiedere alla Giunta provinciale di fare chiarezza sulla dismissione dell’applicazione “Partecipazione democratica cittadini” e sulle strategie che la Provincia intende adottare per accompagnare i processi decisionali e le consultazioni pubbliche attraverso strumenti digitali.

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PEBA a Dro, gli impegni di giugno alla prova dei fatti

Il percorso avviato da Più Democrazia in Trentino per sollecitare l’adozione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) nel Comune di Dro registra un nuovo passaggio che rende necessario fare chiarezza sul seguito degli impegni assunti dall’Amministrazione lo scorso giugno.

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Donne, competenze e conflitti d’interesse negli enti locali: considerazioni sulle osservazioni del prof. Brunazzo

Nei giorni scorsi il professor Marco Brunazzo, direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, è intervenuto sul quotidiano Il T commentando i rilievi e i dati estratti da Più Democrazia in Trentino dall’anagrafe regionale degli amministratori comunali che sono stati pubblicati da Mario Pizzini sulla medesima testata giornalistica. Segue il commento di Michela Lupi, del direttivo dell’associazione, alle osservazioni del professore.

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Referendum comunali a Calceranica: la Provincia richiama il Comune all’obbligo di democrazia

La democrazia, quella reale e non meramente declamata, trova il suo banco di prova più severo nei laboratori locali: i nostri Comuni. È qui, dove la distanza tra decisore e cittadino dovrebbe essere minima, che si gioca la tenuta dello Stato di diritto. Purtroppo, la vicenda che vede protagonista il Comune di Calceranica al Lago conferma, ancora una volta, quanto la partecipazione popolare sia spesso percepita dalle amministrazioni non come un pilastro costituzionale, ma come un fastidioso orpello procedurale.

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Partecipazione, una parola da riempire di significato. Riflessione sulla seduta Consiglio comunale di Trento

In merito all’articolo pubblicato dal giornale L’Adige sulla seduta del Consiglio comunale del 30 luglio dedicata al ricorso presentato dall’associazione Più Democrazia in Trentino, desidero condividere alcune considerazioni da persona presente in aula in rappresentanza dell’associazione stessa.

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Democrazia locale sotto scacco a Calceranica al Lago: quando l’amministrazione ignora la partecipazione dei cittadini

A livello globale gli studi internazionali confermano un progressivo e preoccupante arretramento della qualità della democrazia. Purtroppo, la cruda realtà dimostra che le cose non vanno meglio a livello locale, dove i territori e i comuni dovrebbero invece rappresentare il primo e più autentico laboratorio di innovazione democratica, trasformando la consultazione della cittadinanza da mero adempimento burocratico a reale occasione di confronto e costruzione condivisa delle decisioni. (immagine: credits Gio2000)

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Consultazione pubblica nel comune di Trento: Più Democrazia in Trentino propone nuove regole per rendere effettiva la partecipazione dei cittadini

Credits immagine Wikimedia Commons

In vista del Consiglio comunale straordinario convocato per oggi e dopo l’appello inoltrato ieri ai Consiglieri, l’Associazione Più Democrazia in Trentino ha trasmesso alla Presidente del Consiglio comunale, avv. Silvia Zanetti, una proposta di ordine del giorno, chiedendo che venga portata all’attenzione dei componenti dell’aula, direttamente oppure nell’ambito della Commissione permanente dei Capigruppo.

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Art. 101 dello Statuto comunale di Trento: il nostro appello ai Consiglieri per una consultazione pubblica autentica

Nella giornata di oggi l’associazione Più Democrazia in Trentino ha trasmesso alla Presidente del Consiglio comunale di Trento, avv. Silvia Zanetti, un appello rivolto a tutti i Consiglieri comunali in vista della discussione della proposta di deliberazione n. 4270/2026, con cui il Consiglio sarà chiamato a pronunciarsi sul non accoglimento del ricorso in opposizione presentato dalla nostra Associazione contro la modifica dello Statuto comunale in materia di cittadinanza di comunità.

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Firma digitale e partecipazione democratica: concluso l’iter della petizione regionale

Con la trasmissione della relazione finale della Prima Commissione legislativa regionale, si è concluso il percorso della petizione regionale n. 1/XVII “Basta barriere: firma digitale per la democrazia inclusiva”, promossa da Paolo Minotto e sostenuta dall’associazione Più Democrazia in Trentino.

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Ricorso sulla modifica dello Statuto in materia di “cittadinanza di comunità”: avviato il procedimento amministrativo

Four abstract human faces with speech bubbles containing Italian words about speaking and listening

Il Comune di Trento ha comunicato l’avvio del procedimento amministrativo relativo al ricorso in opposizione presentato dalla nostra associazione contro la deliberazione del Consiglio comunale che ha introdotto nello Statuto la cosiddetta “cittadinanza di comunità”.

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Cittadinanza di comunità. Una modifica simbolica nata senza un vero confronto pubblico

L’associazione Più Democrazia in Trentino ha deciso di impugnare la modifica dello Statuto del Comune di Trento che introduce la cosiddetta “cittadinanza di comunità”.

La decisione potrebbe apparire sorprendente, soprattutto perché da sempre sosteniamo l’esigenza di ampliare gli spazi di partecipazione delle persone che vivono stabilmente nel nostro territorio, indipendentemente dalla loro cittadinanza.

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