Programma assemblea 01/02/12

In vista dell’assemblea di domani sera – mercoledì 1 febbraio – abbiamo preparato un programma di lavoro al fine agevolare il dibattito e la deliberazione delle decisioni.
La serata sarà suddivisa in tre fasi:

ore 19.00 – Introduzione
In questa fase verrà illustrato brevemente il lavoro svolto a livello organizzativo e comunicativo. Si provvederà inoltre alla registrazione dei nuovi membri del comitato e degli autenticatori che saranno disponibili per la raccolta delle firme a sostegno del disegno di legge.

ore 19.15 – Approvazione dello statuto e nomina delle cariche sociali
Alessio Hueller presenterà brevemente la bozza dello statuto e le integrazioni che sono state suggerite dai membri del comitato a partire dal 12 gennaio, giorno in cui Più Democrazia in Trentino è stato costituito. Vedi presentazione
Mario d’Alterio faciliterà gli interventi dei presenti e le operazioni di votazione e di designazione dei cariche sociali. Per rendere snella e rapida la discussione verrà concesso 1 minuto al massimo per commenti, proposte e/o altri interventi.

ore 19.45 – Discussione ed approvazione degli aspetti essenziali del disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta
Cristiano Zanella farà da relatore sulle proposte già approvate, sulle proposte contenute nel ddl di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano – il quale ddl è stato preso dal comitato come punto di riferimento – e sulle proposte aggiuntive già avanzate nel forum e negli incontri precedenti. Vedi presentazione
Riccardo Fraccaro faciliterà il confronto tra i presenti e le operazioni di voto sulle scelte da prendere. Come nella fase precedente, si inviteranno i partecipanti ad essere brevi e concisi per offrire l’opportunità di un maggiore numero di interventi e per rendere più dinamico il confronto tra i partecipanti.

La relazione della serata ed i documenti approvati verranno messi a disposizione su questo spazio web nei giorni successivi all’incontro.

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Il comitato Più Democrazia in Trentino si riunisce in assemblea

Mercoledì – 1 febbraio 2012 – ore 19.00
Sala Rosa – Palazzo della Regione
Piazza Dante, Trento (di fronte alla stazione dei treni)

Si riunisce in assemblea il Comitato civico Più Democrazia in Trentino.
L’incontro è aperto al pubblico ed a tutti coloro che desiderano parteciparvi.

Più Democrazia in TrentinoNel corso della serata affronteremo le seguenti questioni:
aggiornamenti sui passi compiuti finora e registrazione nuovi membri
   approvazione dello statuto del comitato
discussione delle proposte da inserire nel disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta

Se conoscete cittadini ed associazioni interessati all’iniziativa, non esitate ad inoltrar loro questo invito. Potete anche stampare la locandina ed aiutarci a divulgare l’evento:
Locandina Più Democrazia in Assemblea

Vi informiamo inoltre che questa settimana abbiamo contattato via e-mail una quarantina di organizzazioni, associazioni e comitati della società civile trentina. Questo è il messaggio con cui abbiamo chiesto la loro adesione ed il loro appoggio:
Lettera aperta alla società civile

Collegamenti ferroviari:
Andata:
da Bolzano e Valle dell’Adige: arrivo a Trento ore 18.51
dalla Valsugana: arrivo ore 18.28
da Rovereto e Vallagarina arrivo: ore 18.55
da Val di Non e Val di Sole: arrivo 19.01
Ritorno:
partenza per Bolzano: treni alle ore 21.29 / 22.29 / 22.52
partenza per Rovereto: ore 21.30 (Regionale) e ore 22.14 (Intercity)
partenza per la Valsugana: ore 21.35
partenza per la Val di Non e la Val di Sole: ore 22.20

“Cittadini responsabili” con Gerdald Häfner

Venerdì 27 gennaio 2012, ore 18.15
“Salone delle Dame” dell’Hotel Laurin di Bolzano (vicino alla stazione)

Europarlamentare ed esperto in materia di iniziative popolari e referendumRelatore: Gerdald Häfner
Membro del Parlamento Europeo e promotore della direttiva “Diritto di iniziativa dei cittadini europei” ECI

Il relatore affronterà anche la tematica dell’iniziativa dell’ECI sul “Reddito di base“.

Seguirà una discussione sul tema della Democrazia Diretta, moderata da Brigitte Foppa alla quale parteciperanno (garantita la versione italiana per gli interventi in lingua tedesca):

  • Stephan Lausch, Iniziativa Per Più Democrazia
  • Arnold Schuler, consigliere provinciale SVP
  • Riccardo Dello Sbarba, consigliere provinciale dei Verdi
  • Sepp Kusstatcher, co-portavoce provinciale dei Verdi

Seguirà un brindisi nel bar dell’Hotel Laurin
Collegamenti ferroviari: dal Trentino: arrivo a Bolzano alle ore 17.52 (ritorno alle ore 21.37)
Locandina dell’evento in formato pdf

Gerald Häfner è stato attivamente coinvolto nei movimenti dei cittadini a partire dalla fine degli anni Settanta. Tra le altre attività è stato fondatore e membro del consiglio di Mehr Demokratie e.V. così come di Democracy International. È stato co-fondatore del partito politico Die Grünen (I Verdi), per il quale è stato membro del parlamento tedesco ed ora è membro del Parlamento Europeo. Autore di numerose proposte legislative, in particolare sulle questioni della democrazia e dei diritti civili ed in particolare sulle materie di libertà dell’informazione, protezione dei dati, iniziative popolari e referendum. Co-autore di diverse proposte costituzionali ed esperto in tema di democrazia per il parlamento federale tedesco (Landtage) e altri paesi europei ed extraeuropei.
Gerald è pubblicista, docente ed insegnante di questioni politiche, legali e storiche contemporanee. Al Parlamento europeo è coordinatore della commissione affari costituzionali, membro della commissione affari giuridici e della commissione per le petizioni.
Initiative and Referendum Institute Europe(breve biografia tratta da sito dell’IRI – Initiative and Referendum Institute Europe)

La Democrazia Diretta e le tradizioni Trentine di autogoverno dei territori

Quando Alex mi ha proposto di scrivere un articolo per il blog, la prima idea che mi è venuta in mente è stata quella di sottolineare come la gestione diretta della comunità sia una tradizione millenaria delle popolazioni del nostro territorio.

La sua risposta è stata la citazione della presentazione di un libro su Don Guetti, dove si dice che Don Guetti “rivendica con forza l’educazione alla democrazia dal basso” (E per un uomo la terra, di Marcello Farina)

Esempi sono ovunque. Forse il più condensato ma incisivo sommario sul significato delle norme di autogoverno che hanno caratterizzato la nostra storia è quello che si trova sul sito del Consiglio Provinciale:

Carta di regola di FiavèLe carte di regola nascono nell’humus comunitario del medioevo, caratterizzato dalle comunità di villaggio.
Questi documenti “minori” di norme comunitarie sono la più antica testimonianza dell’autonomia che le comunità trentine avevano nei confronti dell’autorità del principe vescovo. Pur richiamandosi costantemente allo Statuto della città di Trento i “boni homines” dei paesi, convocati in pubblica assemblea, stilavano norme che vincolavano ogni abitante e forestiero del luogo con diritti e doveri. A chi infrangeva qualche norma veniva inflitta una pena monetaria destinata un terzo alla comunità, un terzo al signore, un terzo alla chiesa. Tutte le Carte di regola come pure le assemblee popolari delle comunità trentine vennero soppresse dal dominio austriaco e bavarese nel 1805 “come illecite combriccole di popolo”.

E’ interessante notare come tutte le regole prevedessero che le decisioni venissero prese da tutti i capifamiglia riuniti in assemblea, che gli “esecutivi” venissero eletti per un tempo limitato (uno o due anni) e non fossero immediatamente rieleggibili.

Altrettanto degno di nota il fatto che tutte queste regole consideravano i beni pubblici altrettanto se non più degni di tutela di quelli privati, e che tutti fossero impegnati alla loro conservazione e ad un uso a favore degli interessi di tutta la comunità. (Per una nota vedi per esempio “Dalle carte di Regola del 1200 all’“insofferenza” del 2000” di Aldo Gorfer)

Forse è proprio il momento di tornare a quelle “combriccole di popolo”, nella moderna forma degli strumenti di democrazia diretta.

Per ulteriori approfondimenti basta una ricerca su “carte di regola trentino” su google e escono documenti in abbondanza. Mi ha solleticato Trekking the commons, dove si organizzano persino escursioni per visitare alcune zone del trentino dove più evidente è rimasta l’impronta delle antiche regole sulla conservazione del territorio.

Il punto di vista di un consigliere provinciale, Roberto Bombarda

Nello stesso giorno della costituzione del comitato civico Più Democrazia in Trentino, il consigliere provinciale Roberto Bombarda ha pubblicato un documento di riflessioni sul sistema politico trentino e le implicazioni con la società civile ed il territorio. Si tratta di uno scritto ricco di spunti che esamina senza mezzi termini l’accentramento del potere e l’involuzione della democrazia locale e che propone alcune via d’uscita per invertire la rotta.

Le sette pagine si leggono tutte d’un fiato. L’autore cerca di consapevolizzare il cittadino sulla necessità di una crescita culturale e personale e di un’assunzione diretta di impegno e di responsabilità per uscire dal regime di sudditanza in cui siamo stati relegati. La fiducia nei cittadini è la chiave che può riportare ad una maggiore partecipazione popolare alla gestione della “cosa pubblica” e contrastare il sistema di potere dei partiti. Infatti, la cittadinanza, quando opportunamente informata e coinvolta, risponde in modo sorprendente, come lo è stato in occasione dei referendum nazionali.

Roberto sottolinea come ci sono dei segnali che vanno nella direzione di un cambiamento nella politica: le primarie del Partito Democratico, l’attività di Sinistra Ecologia e Libertà, la partecipazione democratica degli Ecologisti e Civici, la trasparenza dell’Italia dei Valori, la nuova aggregazione politica del Movimento 5 Stelle e l’innovazione sociale e tecnologica del Partito Pirata. Tali segnali ci devono indurre a non lasciare tutto com’è bensì a continuare nello sforzo di informare, educare, motivare, coinvolgere e convincere.

Da ciò è concepibile un maggiore potere popolare anche attraverso le nuove tecnologie, magari investendo risorse per educare i cittadini e non solo per costruire infrastrutture. I motti cooperativi di una volta “una testa un voto” e “l’unione fa la forza” possono essere nuovamente la forza dirompente. Riducendo i costi della politica si possono investire risorse a quelli molto più leggeri ed imprescindibili della democrazia con risultati eccezionali. A sostegno di ciò si ricorda che una testa non è solo un voto ma anche un’idea (o più d’una si potrebbe aggiungere ndr).

Gli strumenti della democrazia diretta si associano perfettamente alla convinzioni espresse: il rilancio ed il potenziamento del referendum, l’abolizione del quorum, l’impegno politico-amministrativo su base volontaristica, i bilanci partecipativi, le consultazioni obbligatorie e la partecipazione popolare nelle decisioni e nella gestione delle aziende pubbliche. Si considerano anche forme di rappresentanza a sorteggio poiché più adeguate nel coinvolgere le donne, i giovani, gli anziani, i lavoratori ed i territori più emarginati.

Il richiamo alle figure di pensatori come Humberto Maturana, Alexander Langer, Aldo Capitini e Don Guetti è esplicito. Tuttavia la semplice e schietta interazione con “l’amico pastore” è la chiave per un confronto creativo che ci permette di raggiungere le soluzioni più ricche ed innovative. Lui di certo non ci suggerirebbe di investire milioni in operazioni ed infrastrutture per soddisfare gli interessi di pochi come l’inceneritore di Trento, la provincializzazione delle centrali idroelettriche, Metroland (progetto non condiviso con la comunità bensì impropriamente calato dall’alto) o le faraoniche opera nelle stazioni turistiche (Tremalzo, Panarotta, Pinzolo e Folgarida).

Si chiude con l’auspicio per un impegno alla modernizzazione ed al rinnovamento dei rapporti fra cittadini e istituzioni perché come rammenta da Maturana: “Una democrazia è un’opera d’arte che si crea quotidianamente”. Buona lettura!

Documento integrale: “Più partecipazione, più democrazia: alcune riflessioni

Incontro sulla Democrazia Diretta al Liceo Rosmini di Trento

di Paolo Michelotto

durante questo incontro parlerò anche della Iniziativa Più Democrazia in Trentino.

Per il terzo anno, l’insegnante Antonella Valer del Liceo Rosmini di Trento mi ha chiesto di intervenire in una serata sulla democrazia diretta nella sua scuola. Nel corso serale.

liceo rosmini

Sarà lunedì 23 gennaio 2012 dalle ore 18.45 in poi. Realizzerò una “Parola ai cittadini”, poi la presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo.

Costituzione del comitato Più Democrazia in Trentino

12 gen 2012 – Casa per la Pace, Rovereto

Ieri, giovedì 12 gennaio 2012, abbiamo fatto un altro passo significativo nella direzione di una nuova legge sulla democrazia diretta nella Provincia di Trento. Alle ore 20.00 presso il Centro per la Pace di Rovereto abbiamo costituito formalmente un comitato civico denominato PIU’ DEMOCRAZIA IN TRENTINO.

Il Comitato ha lo scopo di migliorare gli strumenti della democrazia diretta attuali, di togliere il quorum e di introdurre il referendum confermativo a livello provinciale. In aggiunta a ciò, il Comitato vuole inoltre introdurre ulteriori ed innovativi strumenti nella legislazione di riferimento.

I 12 membri costituenti del comitato sono:

Alex Marini
Cristiano Vecli
Carlo Cristofoli
Roberto Bombarda
Ruggero Pozzer
Alessio Hueller
Cristiano Zanella
Mario d’Alterio
Riccardo Fraccaro
Stefano Longano
Paolo Michelotto
Giacomo Bonazza

Più Democrazia in Trentino, attraverso l’introduzione di una nuova legge, mira a raggiungere una situazione in cui la cittadinanza si appropri dei diritti popolari che le spettano. Il fine ultimo è di coinvolgere i cittadini nella gestione della cosa pubblica garantendo uno spazio per la loro voce nella definizione diretta del loro stesso futuro. Con maggiori diritti popolare si ovvierà così anche alle carenze e alle anomalie della democrazia rappresentativa.

Il comitato presso il Centro per la Pace

La partecipazione al Comitato è libera e chi voglia farvi parti è ben accolto.

Presto organizzeremo un altro incontro – questa volta a Trento – per includere gli assenti ed i nuovi membri, per approvare uno statuto e soprattutto per continuare a discutere dell’iniziativa.

Il sottoscritto – Alex Marini – è stato individuato come referente del Comitato nell’attesa che successivamente vengano definiti ruoli e compiti.

Per facilitare l’interazione e la condivisione dei contenuti abbiamo creato un gruppo in Facebook che si aggiunge agli strumenti web già esistenti. Benvenuto!

Convocazione per la costituzione del Comitato Promotore

"The readers" by Art de la Meuse

Incontro per la costituzione del Comitato Promotore

Dopo le vacanza natalizie iniziamo il 2012 con la voglia di proseguire nel cammino per una nuova legge sulla democrazia diretta in Trentino.
A dicembre ci siamo ritrovati a Villa Lagarina ed in seguito abbiamo predisposto gli strumenti web per dare uno spazio virtuale alla nostra iniziativa. Ora è giunto il momento di formalizzare quanto fatto finora attraverso la costituzione del Comitato Promotore.

Il comitato, in seguito a questo atto formale, potrà essere integrato da tutti coloro che vorranno concorrere al miglioramento e all’introduzione di nuovi diritti popolari a livello provinciale.
L’incontro è stato convocato da Paolo Michelotto, Stefano Longano, Riccardo Fraccaro, Roberto Bombarda, Silvia Alba ed il sottoscritto. La partecipazione è aperta a tutti coloro che vogliono fare una passo verso un Trentino più democratico.
L’incontro è a brevissimo termine:

giovedì 12 gennaio alle 18.30
c/o Centro per la Pace
Via Vicenza, 5 – Rovereto

PS. Il Centro per la Pace si trova a 50 m in salita rispetto a Piazza Podestà, dove è situato il Municipio di Rovereto – all’imbocco della Vallarsa, la strada che da Rovereto porta a Vicenza.

La decadenza della democrazia rappresentativa

“Non c’è futuro per l’Italia senza rigenerazione della politica e della fiducia nella politica” afferma Napolitano nel messaggio di fine anno. Sono parole che colgono senza sfumature la realtà sociale e politica in cui stiamo vivendo. Il Presidente è cosciente del deterioramento della politica e della conseguente inarrestabile perdita di fiducia dei cittadini nei rappresentanti politici. Per questo ripone la sua speranza nella laboriosità e nelle qualità dei cittadini per uscire da questa situazione infelice. E’ senza dubbio l’unica via d’uscita.

Il sondaggio politico “La fiducia degli italiani nelle istituzioni”, effettuato dall’Istituto Demopolis per Famiglia Cristiana e pubblicato il 18 novembre 2011, mostra inequivocabilmente come le istituzioni rappresentative non sono tra le più apprezzate dagli italiani (vedi risultati integrali). L’unica istituzione politica che ancora ispira fiducia è il Presidente della Repubblica, il quale in forza delle statistiche è l’unico che può sentirsi legittimato a richiamare gli italiani ad uno sforzo collettivo.

L’indagine a cui si fa riferimento non è l’unica che certifica la degenerazione della cosiddetta democrazia rappresentativa. In tutta Europa, seppur con delle differenze geografiche, a partire dal livello comunitario fino a quello comunale i risultati dipingono una situazione dalle tendenze unidirezionali. I sondaggi abbondano ed inesorabilmente confermano la debolezza dei sistemi rappresentativi nell’affrontare i problemi della società moderna e nel soddisfare le esigenze degli elettori.

Nel XVIII secolo parlare di democrazia era come bestemmiare. Nel XX secolo la democrazia rappresentativa è stata perseguita in molti paesi introducendo i principi dell’uguaglianza, della sovranità popolare, della maggioranza e del mandato politico. Il XXI secolo è iniziato da poco e la necessità di un’evoluzione della democrazia è urgente. Un’élite di politici auto-selezionata, intoccabile ed eletta in carica per 5 anni (nel nostro caso) è un anacronismo. Le élite hanno il potere ed i cittadini sono ridotti a allo status di clienti.

In questo contesto, la regione Trentino Alto Adige si differenzia per una maggiore fiducia verso i propri rappresentanti politici rispetto ad altre realtà territoriali, tuttavia la tendenza risulta essere la stessa che altrove: affluenza elettorale in calo, rappresentanza delle donne ridotta, disprezzo per gli eccessi della politica, critica verso i poteri della casta, emarginazione dei giovani e via discorrendo. Per questa ragione è cruciale acquisire consapevolezza ed essere rapidi nell’introdurre le innovazioni democratiche per invertire la rotta.

In provincia di Bolzano hanno dimostrato lungimiranza e dal 1995 Iniziativa per Più Democrazia sta portando avanti una campagna per una migliorare gli strumenti di democrazia diretta confrontandosi con una ristretta ma radicata èlite al potere. Nel 2009 sono arrivati ad un soffio dal cogliere un risultato eclatante. Ora è il Trentino che può dimostrare il proprio senso civico e la volontà di voler incidere nelle scelte per il futuro e per un’autonomia dinamica e partecipata.
(Lettera pubblicata sul giornale L’Adige – domenica 8 gennaio 2012)

I primi passi verso la nuova legge: il forum e il brogliaccio

Nei giorni scorsi ci siamo attivati per creare gli spazi web dove inserire le azioni, le proposte ed i commenti per una migliore legge sulla democrazia diretta in Trentino. Abbiamo creato questo blog, il forum ed una pagina Facebook per discutere, divulgare e promuovere quello che stiamo facendo e quello che faremo.

Per velocizzare il processo di confronto creativo e per avere una base concreta su cui lavorare abbiamo convenuto di utilizzare come riferimento la proposta di legge di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano poiché si tratta di una proposta molto innovativa che è stata scritta dai cittadini con i cittadini e per i cittadini coinvolgendo nel processo più di quaranta associazioni.

Per ragioni tecniche e di sicurezza sul forum troverete solo un documento non modificabile. Infatti stiamo lavorando su un documento condiviso in Google Groups per evitare di perdere il lavoro a causa di errori di salvataggio o di altri inconvenienti. Per lanciare le vostre idee potete utilizzare il forum oppure scaricate il file, inserite i vostri commenti ad inviatelo via e-mail all’indirizzo indicato nel forum stesso. Noi ci occuperemo di aggiornarlo.

A questa iniziativa vorremmo abbinare altre iniziative, le quali vanno dal livello comunale ed arrivano fino al livello nazionale ottimizzando così gli sforzi per la raccolta delle firme. Paolo Michelotto già da qualche giorno sta studiando e condividendo diverse alternative d’azione per cercare di passare attraverso gli stretti pertugi dell’attuale legge trentina che rende i diritti popolari difficilmente esercitabili dal corpo elettorale.