Pensavo fosse un referendum e invece era un sondaggio

Il referendum consultivo che si svolgerà il 22 ottobre nelle regioni Veneto e Lombardia ha suscitato grande dibattito su cosa comporterà l’espressione di un si o un no al quesito referendario.

Ma proprio a partire dal quesito (ma anche da altro che dirò in seguito) questo referendum rivela il suo vero volto: un plebiscito invocato dai governi locali allo scopo di rinforzare la propria posizione, personale e partitica, in una eventuale e non esplicitata trattativa con lo Stato centrale. Continua a leggere

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Lettera al Trentino. Indennità, vitalizi e soliti privilegi: la casta fa tutto da sola

Gentile direttore dott. Faustini,

I Consiglieri delle Province Autonome, i Consiglieri Regionali e i Parlamentari , decidono da loro stessi le indennità , i vitalizi, le pensioni e tutti quei vantaggi economici di cui beneficiano. È previsto dalla legge e poco importa che anche quella legge sia stata fatta da loro stessi. Non è conflitto d’interessi secondo loro. Crediamo non lo sia nemmeno secondo stimati giornalisti che hanno ottenuto la loro fama anche grazie a libri sul tema. Continua a leggere

Audizione del Comitato Aiutiamoli a Cambiare alla Consulta per lo Statuto

Di seguito trovate la memoria inviata alla Consulta per lo Statuto di autonomia e la registrazione video del mio intervento:
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Datemi … e solleverò il mondo. Dateci … ed eleveremo la politica.

levaDatemi un punto d’appoggio e una leva e solleverò il mondo. La leggenda vuole che la citazione sia attribuita ad Archimede di Siracusa. Io la evoco perché è una perfetta sintesi di cosa significhi avere strumenti adatti a ciò che serve. Continua a leggere

10 cose che (forse) non sai sulla Democrazia Diretta

Grazie al movimento cinque stelle e grazie alla sindaca Raggi si torna a parlare di democrazia diretta. I commenti sui quotidiani variano da un lapidario e tranchant La democrazia «diretta», il sogno irrealizzabile dei 5 Stelle a Romadel giudice emerito della Corte Costituzionale Sabino Cassese a un ironicoCasaleggio porta la bufala della democrazia diretta in Campidogliodei rappresentanti del PD, fino a qualche più prudente la e-democracy strada irta di ostacoli di Piero Ignazi su Repubblica.  Continua a leggere

Doppia preferenza di genere. La proposta di Più Democrazia in Trentino

Sono in discussione da qualche tempo in consiglio provinciale le modifiche alla legge elettorale per introdurre la doppia preferenza di genere.

Più Democrazia in Trentino non è un partito e non ha perciò tra le sue prerogative quella di elaborare contenuti “di parte”: l’associazione raccoglie intorno a sé anime e appartenenze diverse che si confrontano e poi si adoperano per dare spazio a un metodo democratico moderno, largo e inclusivo che rimetta al centro i diritti politici dei cittadini. Continua a leggere

«Che cos’è per Lei la democrazia?»

studentessa«Salve sono Anna, buongiorno signor Presidente, vorrei farLe una domanda che si discosta un po’ dal referendum. Volevo chiederLe che cos’è per Lei la Democrazia?». Continua a leggere

In attesa del colpo di grazia all’iniziativa popolare sulla democrazia diretta

mannaiaIl gruppo di lavoro informale presieduto dalla consigliera Borgonovo Re aveva il compito di discutere e di comparare il testo della proposta di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta (368/XIV-1/XV) con il parere della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa (797/2014) nonché di individuare dei punti condivisi da portare all’attenzione della commissione legislativa competente. Continua a leggere

Pergine Valsugana. L’amministrazione modifica lo Statuto eludendo lo spirito della legge regionale sui referendum

pergine_comuneLe modifiche allo Statuto comunale di Pergine che introducono maggioranze semplificate per l’approvazione dei provvedimenti consiliari concernenti il Piano Regolatore Generale, il bilancio di previsione, il conto consuntivo e l’istituzione delle consulte permanenti sono entrate in vigore il 3 maggio 2016. E’ stato vano il tentativo del comitato civico di chiedere una consultazione referendaria confermativa mentre le raccomandazioni del Difensore Civico di adottare le misure necessarie per poter consentire ai cittadini di esercitare il diritto a promuovere il referendum confermativo sono rimaste inascoltate. E’ invece apparso ambiguo il ruolo dell’ufficio regionale con competenza in materia di enti locali, la cui dirigente ha prodotto un’interpretazione a dir poco opinabile della legge regionale 11/2014 sui referendum comunali. Continua a leggere

Riforme costituzionali. Indizi per una riforma dell’istituto referendario

Dei 72 referenda svolti in Italia, solo 4 sono stati senza quorum. Il primo nel 1946, poi nel 2001, 2006 e quello del 4 dicembre 2016.

Non è stato particolarmente pubblicizzato questo aspetto ma è risultato chiaro a tutti che fosse così perché nessuna forza politica è stata sfiorata dall’idea di invitare all’astensione. Continua a leggere

Vignola (Mo). Lo Statuto e gli amministratori comunali che vorremmo

strumenti-partecipazione_vignolaIl 2016 passerà alla storia per essere stato l’anno del ritorno alla democrazia nel comune di Vignola in provincia di Modena. Lo statuto comunale approvato nel giugno 2016 è una vera e propria pietra miliare per la democrazia locale e un folgorante e pionieristico esempio per il resto del Paese. La nuova carta comunale contiene infatti una gamma completa e ben disciplinata di tutti istituti di democrazia diretta e partecipata che ogni ente dovrebbe prevedere. Continua a leggere

La partecipazione nella nuova Costituzione: conferma di un triste paradosso

referendum-4dicembreA pochi giorni dal voto rendiamo note le motivazioni che ci inducono a respingere la proposta di nuova Costituzione Renzi-Boschi.

Nel rispetto delle diverse appartenenze dei soci, abbiamo deciso di guardare alle caratteristiche salienti e agli articoli della Riforma che riguardano le questioni della partecipazione e della sovranità popolare. Continua a leggere

Guerra o pace?

all_ovest_niente_di_nuovoLo spezzone è preso dal film “All’ovest niente di nuovo” (di Lewis Milestone, 1930). Nella parte iniziale pone con leggerezza una domanda che risulta essere cruciale: “Come si comincia una guerra?” e prosegue più avanti con una considerazione strepitosa: “Loro non sono mai stati consultati!” riferita ai francesi.

Ma nessun Popolo è stato consultato. Sarebbe opportuno lo fosse prima di intraprendere azioni tanto devastanti? Lo sapete che esiste un Popolo che è neutrale nella Costituzione e che per modificarla è obbligatoria l’approvazione del Popolo stesso? Continua a leggere

Elezioni presidenziali e referendum: il caso californiano

california-republicLa fase finale delle elezioni generali americane è iniziata nelle prime settimane di ottobre con l’invio del materiale per esercitare il voto per corrispondenza e terminerà fra poche ore con l’Election Day dell’8 novembre. Gli elettori di una serie di stati che sommano 205 milioni di abitanti non hanno solo il compito (ingrato?) di scegliere il presidente più potente del mondo ma anche di partecipare direttamente a processi decisionali inerenti un’ampia gamma di questioni locali che si concluderanno con una validazione dei voti a quorum zero e dall’esito vincolante. Tra di loro ci sono anche gli elettori californiani, ultimi ad assistere alla chiusura delle urne insieme ai resididenti in Alaska e nelle Hawaii. Continua a leggere

Note in merito alla formulazione del quesito del referendum costituzionale

approvateonoQuesito referendario del 4 dicembre 2016: approvate il testo della legge costituzionale recante “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”

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Stati Uniti. Curiosità e statistiche sul voto referendario dell’8 novembre

ballot-us-2016Negli Stati Uniti l’8 novembre saranno oltre 205 milioni gli abitanti interessati dai risultati dei quesiti referendari sulla scheda di voto. Come spesso accade i temi dibattuti nelle campagne referendarie sono di estrema attualità e toccano questioni scottanti e problemi irrisolti. Anche il voto popolare del 2016 conferma questa regola ma non poteva essere altrimenti visto che gli istituti di democrazia diretta permettono di trattare problemi che la politica rappresentativa ha difficoltà ad affrontare per il timore di perdere consenso o posizioni di rendita. Continua a leggere

Quote di genere. ll popolo abbia l’ultima parola sulle modifiche alla legge elettorale

20160913_titoloL’iter di approvazione del disegno di legge sulle quote di genere, in gergo “ddl quote rosa”, si preannuncia già incanalato su un binario morto. Il testo propone di modificare la legge elettorale, ossia il meccanismo per trasformare in seggi i voti che il corpo elettorale esprime. Nello specifico si tratta di norme concernenti la composizione delle liste, la partecipazione nelle trasmissioni di comunicazione politica e l’espressione delle preferenze. Continua a leggere

I quorum del referendum abrogativo nel dibattito presso l’Assemblea Costituente

a cura di Luca Borsi – Servizio Studi Senato
nota breve

Il referendum popolare nelle vedute del Costituente

Meuccio_RuiniIl presidente della Commissione dei Settantacinque Meuccio RUINI (Misto), nel raffigurare la forma di governo parlamentare come “un edificio a due piloni”, rilevava come la forma dualistica ottocentesca, imperniata su Parlamento e monarchia, dovesse mutare ed evolversi, una volta crollato il “pilone” regio. “Che cosa bisogna fare? Ristabilire in altra forma, democraticamente, il pilone crollato ed allargare le fondamenta della casa, rinsaldandole ed affondandole sempre più nella sovranità popolare. Far capo al Parlamento, che è l’espressione preminente, ma non la sola, della sovranità popolare. Il sovrano non è il Parlamento; è il popolo che ha due emanazioni essenziali della sua sovranità: l’elezione dell’organo parlamentare e il referendum. Nella nuova Costituzione bisogna far posto, così, anche al referendum” (Assemblea Costituente, seduta pomeridiana del 19 settembre 1947). Continua a leggere

Il dibattito sull’iniziativa legislativa popolare nella Commissione per la Costituzione

costituenteFonte degli estratti: Nascita della Costituzione – A cura di Fabrizio Calzaretti

[Il 3 SETTEMBRE 1946 la seconda Sottocommissione della Commissione per la Costituzione inizia la discussione generale sull’organizzazione costituzionale dello Stato partendo dalla relazione dell’onorevole Mortati. Vengono di seguito riportate solo le parti relative all’articolo sottoposto all’Assemblea che successivamente diverrà l’articolo 71. Il resoconto completo della seduta disponibile al collegamento ipertestuale della data] Continua a leggere

Considerazioni critiche sull’iter e sulla procedura referendaria

di Paolo Carnevale – Professore ordinario di costituzionale Università degli Studi Roma Tre (articolo pubblicato su Federalismi.it N.12 – 15 giugno 2016)
1. Nel solco del titolo assegnato a questa tavola rotonda mi limiterò a porre all’attenzione alcune questioni che, a mio parere, possono contrassegnare o comunque interessare in modo specifico la fase che va dall’approvazione della riforma costituzionale allo svolgimento del referendum costituzionale del prossimo autunno. Si tratta di faccende di carattere generale che, piuttosto che interessare questo o quell’aspetto del disegno di riforma, attengono al processo decisionale che lo riguarda. Continua a leggere