Lezioni di democrazia diretta – #1

Forse raccontando come funziona nella pratica questa forma di democrazia potremmo riuscire a far comprendere meglio cosa la nostra Associazione intende per democrazia diretta: ben altro rispetto alla democrazia digitale (che mica abbiamo ancora capito cosa sia poi); ben altro rispetto all’assemblearismo o alla prepotenza di minoranze organizzate.
Scegliamo di provarci proponendo una selezione di video – il cui uso ci è stato gentilmente concesso da SwissInfo.ch.

Per qualche settimana su queste pagine proporremo, a cadenza regolare, alcuni brevi interventi in video che trattano gli elementi distintivi della democrazia diretta, partendo proprio dalla pratica. Ci pare il miglior modo per trasferire la visione politica che sostiene questa pratica democratica.
Le differenze tra il “Qui” e il “Là” (che è la Svizzera) emergono prepotentemente.
la parola popolo non è usata in modo demagogico, la co-decisione è costitutiva, non concessione. Ci piace pensare che queste differenze stimoleranno la riflessione o, ancora meglio, il dibattito.

Chiamiamo con grande umiltà “Lezioni di democrazia” questa serie di contributi: sappiamo bene che molto di più e molto meglio altri hanno fatto e stanno facendo.
Un esempio che ci piace menzionare riguarda Willy Ritschard, Presidente della Confederazione, che nel 1978 tentò di spiegare la democrazia diretta a Raymond Barre, Primo Ministro francese dell’epoca.

“Lei conosce il nostro sistema politico. Il corpo elettorale decide su tutto. Anche sull’introduzione dell’ora estiva. […] Il nostro sistema di governo ha la particolarità che non si elegge un governo, ma si affida a delle persone un incarico governativo. Gli eletti non ottengono alcun potere. È il popolo che lo conserva, anche quello di decidere i più infimi dettagli materiali. Detto altrimenti, è il popolo che governa. […]”
(per saperne di più e ascoltare)

Eccoci dunque alla Lezione #1Nenad Stojanovich, politologo, giornalista e politico svizzero, professore FNS al Dipartimento di scienze politiche dell’Università di Ginevra, parla dei 2 strumenti cardine della democrazia diretta svizzera:
– referendum confermativo
– iniziativa dei cittadini

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