Terzo mandato presidente PAT. Autonomia, democrazia e responsabilità di dire ciò che è scomodo

di Paolo Minotto – Segretario di Più Democrazia in Trentino

La sentenza della Corte costituzionale sul limite dei mandati del Presidente della Provincia di Trento ha confermato un dato che, per Più Democrazia in Trentino, era evidente fin dall’inizio: la rimozione del vincolo dei due mandati non poneva un problema tecnico o contingente, ma una questione strutturale di qualità democratica. Ed è proprio su questo terreno che la nostra associazione ha ritenuto doveroso intervenire, portando all’attenzione della Corte elementi informativi specifici della realtà politica e istituzionale trentina.

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Convocazione Assemblea ordinaria – Sabato 7 febbraio 2026

Care socie e cari soci,

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PIAO del Comune di Trento: le osservazioni di Più Democrazia in Trentino su anticorruzione, trasparenza e partecipazione

Il Comune di Trento ha avviato, lo scorso 16 dicembre 2025, la consultazione pubblica sulla proposta di aggiornamento della sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026–2028, in attuazione delle indicazioni del Piano Nazionale Anticorruzione.

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Cittadinanza e giustizia storica: perché la legge sugli emigrati dai territori dell’ex Impero austro-ungarico torna oggi al centro del dibattito

La recente stretta sulla cittadinanza introdotta dal Decreto-Legge 28 marzo 2025, n. 36 ha riportato drammaticamente d’attualità una questione che riguarda da vicino il Trentino e l’Alto Adige/Südtirol: il riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti degli emigrati dai territori dell’ex Impero austro-ungarico, passati sotto la sovranità italiana e jugoslava dopo la Prima guerra mondiale.

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Il 2025 di Più Democrazia in Trentino: un anno in difesa dei diritti politici

Il 2025 è stato un anno di svolta per la nostra associazione. In un contesto in cui le istituzioni sembrano spesso distanti, abbiamo lavorato per aprire nuovi spazi di partecipazione, convinti che non possa esserci vera autonomia senza una democrazia vitale e inclusiva.

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L’interruttore della Democrazia: perché la lotta alla guerra è la sfida prioritaria del nostro tempo

Riflessioni e quesiti aperti ai soci di Più Democrazia – di Paolo Offer

Credo che la democrazia sia, come molte altre cose umane, un qualcosa sempre incompleto e sempre migliorabile, un’evoluzione o involuzione che si muove spinta da moltissimi fattori: primo fra tutti la cultura democratica che la popolazione è in grado di alimentare o di sopire; la responsabilità di chi rappresenta le istituzioni che questa cultura difende e nutre oppure cerca di narcotizzare. Una cosa che invece mi risulta simile ad un interruttore netto di democrazia, molto efficace, è la guerra.

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Autonomia e democrazia: la Corte costituzionale e il limite dei mandati

La pubblicazione delle motivazioni della sentenza n. 211/2025 della Corte costituzionale sulla rimozione del limite dei due mandati per l’elezione del Presidente della Provincia autonoma di Trento consente una valutazione più approfondita e meno emotiva di una decisione che ha animato il dibattito pubblico negli ultimi mesi.

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Autonomia e democrazia: la sentenza della Consulta conferma la solidità delle argomentazioni di Più Democrazia in Trentino

Con la pubblicazione delle motivazioni della sentenza n. 211/2025 della Consulta sul limite dei mandati del Presidente della Provincia di Trento, emerge con chiarezza la coerenza tra il ragionamento della Corte costituzionale e le argomentazioni sviluppate da Più Democrazia in Trentino nella memoria amicus curiae ammessa nel giudizio.

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Ricordiamo Stefano Sotgiu attraverso il pensiero e la pratica della democrazia

Nei giorni scorsi ci ha lasciato all’improvviso Stefano Sotgiu. Per Più Democrazia in Trentino questa notizia rappresenta una perdita profonda, non solo sul piano umano ma anche su quello civile e culturale. Stefano Sotgiu, legato anche a questo territorio per le sue radici familiari – il padre era nato e cresciuto a Bolzano dopo che i nonni erano stati sfollati dalla Sardegna durante la Seconda guerra mondiale prima di ritornarvi – è stato una di quelle persone che, in un periodo storico segnato da una forte disaffezione e da una crescente sfiducia verso la politica, non si sono limitate a commentarne la crisi, ma hanno scelto di indagarne le cause e di sperimentare concretamente le strade per cambiarne lo stato delle cose, a partire dal coinvolgimento effettivo dei cittadini.

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Informare sotto pressione: il lavoro dei giornalisti e la qualità della democrazia locale

Il sistema dell’informazione è uno dei pilastri essenziali di ogni democrazia. La possibilità per cittadine e cittadini di formarsi un’opinione consapevole dipende in larga misura dalle condizioni in cui operano i giornalisti: dalla loro autonomia, dalla sicurezza personale, dalla stabilità lavorativa e dal rispetto delle regole deontologiche. Negli ultimi anni, tuttavia, diversi segnali indicano che anche in Trentino-Alto Adige/Südtirol queste condizioni non possono più essere date per scontate.

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Atti intimidatori contro gli amministratori locali in aumento: il quadro nazionale e il caso del Trentino-Alto Adige

Il Report 2024 del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Ministero dell’Interno conferma una tendenza preoccupante: nel 2024 gli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali sono aumentati del 13,9% rispetto all’anno precedente, passando da 553 a 630 episodi complessivi.

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Auguri di Buone Feste da Più Democrazia in Trentino per un Natale e un 2026 di partecipazione

Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

Il Natale ci invita a condividere, ascoltare e sostenere chi ci sta accanto: valori che sono anche il cuore della democrazia.
Iscriversi a Più Democrazia in Trentino è un piccolo gesto che contribuisce a una società più partecipata e responsabile.

Che il 2026 ci porti più calore, più ascolto… e più democrazia!

Il comitato direttivo con Michela, Lorenzo, Walter, Paolo e Alex

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Dall’audizione pubblica alle buone prassi: come migliorare l’iter delle iniziative popolari

di Michela Lupi ed Alex Marini

Il 3 aprile 2025 rappresenta una data importante per la democrazia provinciale. Per la prima volta nella storia del Consiglio della Provincia autonoma di Trento si è svolta un’audizione pubblica dedicata a un disegno di legge di iniziativa popolare. L’introduzione di questo istituto, previsto dalla riforma della legge provinciale sui referendum del 2019, nasce per garantire ai cittadini promotori un momento ufficiale in cui illustrare pubblicamente la propria proposta.

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Il “Consiglio Grande” di Valdaone: quando la partecipazione non resta sulla carta

In un tempo in cui la distanza tra cittadini e istituzioni sembra crescere, il Comune di Valdaone rappresenta un caso concreto di come la democrazia partecipativa possa trovare spazio reale dentro un’amministrazione locale. Con l’avvio del “Consiglio Grande”, un’assemblea popolare consultiva, Valdaone ha trasformato un principio statutario in uno strumento operativo, capace di riportare le persone al centro delle decisioni pubbliche.

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Utopie. E se l’Italia seguisse il modello svizzero? Uno scenario per rafforzare la nostra democrazia

Nelle settimane scorse abbiamo pubblicato un’analisi delle nuove Linee Guida sulla Democrazia adottate dalla Confederazione Svizzera. La lettura di un documento così strategico, che nasce dalla consapevolezza di una “regressione democratica globale” e di una crescente sfiducia nelle istituzioni, ci ha profondamente colpito. Vedere uno Stato che, in risposta a queste sfide, non solo riafferma la democrazia come priorità, ma definisce un piano d’azione concreto per rafforzarne la resilienza, è una grande fonte di ispirazione.

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Coinvolgere i trentini nel mondo per una democrazia più aperta e inclusiva

Pedestrians on zebra crossing. Free public domain CC0 photo.

La petizione popolare n. 6/XVII, attualmente all’esame della Prima Commissione del Consiglio provinciale, chiede di introdurre anche in Trentino la possibilità di sottoscrivere digitalmente referendum, iniziative popolari e liste elettorali provinciali. Si tratta di una proposta che non solo modernizza le procedure democratiche, ma che può contribuire ad ampliare la partecipazione e a rafforzare il legame tra la nostra comunità e i molti trentini che vivono, studiano o lavorano lontano dalla provincia.

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Autonomia senza democrazia: quando il governo del territorio tradisce il paesaggio e la comunità

* sull’argomento sono state pubblicate anche n.2 brevi riflessioni su Il T e su L’Adige
(a piè di pagina)

La lettera di Paolo Offer sul paesaggio valsuganotto pone una questione che supera i confini della Valsugana e tocca il cuore stesso dell’Autonomia trentina: che valore ha l’autogoverno se il territorio che abitiamo finisce per assomigliare a qualsiasi periferia lombardo-veneta, indistinguibile da mille altre?

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Terzo mandato. Criticare la Corte Costituzionale senza entrare nel merito è una fuga dal confronto

* lettera pubblicata sul quotidiano L’Adige il 19 novembre 2025
di Alex Marini e Stefano Longano

Abbiamo letto con curiosità l’intervento dell’assessore provinciale e segretario del PATT Simone Marchiori apparso su L’Adige il 15 novembre. Alcune affermazioni meritano però una puntualizzazione, nell’interesse di un dibattito pubblico serio e trasparente.
Marchiori sostiene che le osservazioni del prof. Cosulich “assumono particolare rilievo”.

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MAQI: misurare la qualità amministrativa dei comuni italiani. Il Focus sul Trentino rileva criticità strutturali

L’efficacia delle amministrazioni locali è un fattore cruciale per lo sviluppo economico e la qualità della vita dei cittadini. Per la prima volta, un nuovo strumento composito oggettivo, il Municipal Administration Quality Index (MAQI), ha fornito una valutazione completa e granulare della qualità amministrativa dei comuni italiani.

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Autonomia e territorio: oltre la retorica serve una democrazia del paesaggio

Osservando lo sviluppo del paesaggio valsuganotto nell’arco di questi miei anni, mi chiedo spesso se, in terra di Autonomia, poteva essere diverso. Nel senso che, se lo confronto con lo sviluppo di territori limitrofi di pianura e di terre governate centralisticamente, non vedo grandi differenze fisiche.

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