Dalla ricerca di ISPRA emerge che la partecipazione dei cittadini è decisiva per affrontare il rischio climatico. Nel nostro territorio però restano limiti nella trasparenza delle informazioni ambientali e nell’uso di strumenti digitali di coinvolgimento pubblico.
Il 6 febbraio 2026 la Giunta della Provincia autonoma di Trento ha adottato il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, concludendo la fase di consultazione pubblica prevista nell’ambito della predisposizione del documento.
La nostra associazione ha recentemente depositato una serie di osservazioni e richieste di modifica al PIAO (Piano Integrato di Attività ed Organizzazione) 2025-2027 del Comune di Storo per il conseguente aggiornamento. Non si tratta solo di una questione tecnica o locale: il caso di Storo rappresenta un modello di intervento che la nostra associazione ha promosso per far sì che ogni amministrazione garantisca una trasparenza attiva sulle informazioni ambientali, le quali incidono direttamente sulla nostra salute.
Il 21 gennaio 2026, la nostra associazione ha depositato ufficialmente una serie di osservazioni e proposte di integrazione al Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza (PTPCT) 2025-2027, contenuto nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) della Provincia autonoma di Trento.
Il Comune di Trento ha avviato, lo scorso 16 dicembre 2025, la consultazione pubblica sulla proposta di aggiornamento della sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026–2028, in attuazione delle indicazioni del Piano Nazionale Anticorruzione.
* di Ezio Viglietti, lettera pubblicata su Agenzia Giornalistica Opinione il 5 giugno 2025
Molti cittadini hanno scritto sulla scarsa partecipazione popolare ai processi decisionali nelle istituzioni e sul crescente fenomeno dell’astensionismo, specialmente dei giovani, alle elezioni politiche ed amministrative. Sono segnali di disaffezione alla politica e più che ragionare sugli effetti, occorrerebbe farlo sulle cause.
Una delle poche cose su cui tutti i partiti e tutti i politici sono d’accordo, forse l’unica, è lamentarsi perché la gente partecipa sempre meno alla vita politica: astensionismo e disinteresse – dicono tutti – sono un problema che va affrontato quanto prima, ne va della tenuta stessa della democrazia. Bisogna correre ai ripari, spiegano; poi giurano: faremo innamorare di nuovo gli elettori della politica, che è una cosa bellissima solo quando è condivisa. E se per una volta la percentuale di votanti non è diminuita tutti stappano lo spumante, perdenti compresi.
Venerdì 11 aprile 2025 si è svolta l’assemblea annuale dell’associazione Più Democrazia in Trentino. Dopo l’illustrazione della relazione sulle attività svolte nel 2024 e sulle prospettive per il 2025 da parte del presidente Alex Marini, l’assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo e ha proceduto all’elezione del nuovo direttivo e del nuovo comitato dei garanti.