Il cammino della petizione “Per un Trentino trasparente”

Il 20 gennaio scorso, con la consegna del testo e delle sottoscrizioni al presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento Bruno Dorigatti è iniziato l’iter istituzionale della petizione lanciata nel luglio del 2016 Per un Trentino Trasparente. Continua a leggere

La Carta Europea dell’Autonomia Locale. Il trattato di riferimento per le collettività europee

ratifica-oscar-luigi-scalfaroTutti i cittadini europei, indipendentemente dal regime costituzionale, federale o unitario, dello Stato in cui risiedono, si considerano anzitutto cittadini di un ente locale, di cui hanno eletto gli organi di governo. Continua a leggere

Petizione regionale sulla trasparenza. Riconosciuto il diritto a presentare petizioni al Consiglio del Trentino-Alto Adige / Südtirol

lettera-widmannLa associazioni Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano e Più Democrazia in Trentino hanno raggiunto il primo obiettivo che si erano preposte con la presentazione della petizione regionale sulla trasparenza. Hanno infatti visto riconosciuto il diritto a presentare petizioni nonostante il regolamento interno del Consiglio regionale non lo preveda esplicitamente. Continua a leggere

Più Democrazia in Trentino supporta le petizioni promosse dal comitato Più Democrazia Venezia. Il Senato le tiene nel cassetto

petizioni_BonolloL’estate scorsa numerosi membri dell’associazione Più Democrazia in Trentino hanno aderito all’iniziativa promossa dal comitato Più Democrazia Venezia per chiedere di eliminare il quorum di partecipazione nei referendum abrogativi previsti dall’art. 751 della Costituzione e per introdurre il referendum consultivo nei disegni di riforma costituzionale. Continua a leggere

Diritto di partecipare: lanciata la petizione per la ratifica del protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale

Protocollo addizionale alla Carta europeaDa Giovedì 22 agosto è possibile sottoscrivere su Change.org la petizione rivolta al Presidente del Senato della Repubblica e alla Presidente della Camera dei Deputati per la ratifica del Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali. Lo scopo principale del trattato, aperto alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa il 16 novembre 2009, è di rendere sistematica la consultazione delle collettività locali, in tempo utile ed in maniera appropriata, nel corso dei processi di pianificazione e di decisione riguardanti le misure da adottare per una effettiva realizzazione del principio della sovranità popolare. Continua a leggere

Le #e-petition in Scozia, Germania e Stati Uniti

Dopo aver descritto sommariamente il meccanismo delle e-petitions predisposto dal governo britannico e la funzionalità delle piattaforme Avaaz.org e Change.org nel post precedente, in questo post si riportano i riferimenti ai siti istituzionali dello Scottish Parliament, del Deutscher Bundestag e dello spazio web We the People della White House degli Stati Uniti.

get your voice heard_create a petitionIn forma simile alle e-petition del Regno Unito il Parlamento scozzese ha predisposto una piattaforma online per permettere ai cittadini di sottoporre alle istituzioni questioni di interesse nazionale.
Il processo è aperto, accessibile e incoraggia la partecipazione. Non è previsto infatti alcun limite d’età, è suffciente una firma ed è possibile utilizzare un modello cartaceo o, in alternativa, utilizzare la piattaforma online per condividere il testo e rivolgersi ai rappresentanti politici. Inoltre, cittadini possono produrre la propria proposta in ogni lingua. Sarà poi l’autorità ad occuparsi della traduzione. Continua a leggere

Le petizioni del Terzo Millenio: e-petition, Avaaz e Change.org

Il comitato presso il Centro per la Pace, RoveretoPiù Democrazia in Trentino nella proposta di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta (Capo II – Strumenti di Partecipazione) propone di modernizzare anche l’istituto della petizione al fine di rafforzare la possibilità da parte dei cittadini di porre rimedio alle ingiustizie dell’ente pubblico, stimolare il dibattito politico e l’intervento delle istituzioni e sensibilizzare l’opinione pubblica su temi ritenuti meritevoli di interesse della cittadinanza.

La proposta del comitato si ispira sia al modello delle e-petition adottato da alcune realtà governative sia al modello delle petizioni online che negli ultimi anni hanno avuto una massiccia diffusione su scala globale. Di seguito si riportano quindi alcuni esempi pratici per dimostrare la funzionalità di tali modelli partendo dalle e-petition utilizzate in Gran Bretagna (in questo post i riferimenti alle e-petition di Scozia, Germania e USA) fino alle petizioni digitali sviluppate sulle piattaforme Avaaz e Change.org per promuovere il mutamento sociale e il progresso dell’umanità. Continua a leggere