Levico Terme. Il Difensore Civico interviene per tutelare il diritto di petizione

Giovedì 6 luglio 2017 la presidente dell’associazione Più Democrazia in Trentino si è rivolta al Difensore Civico della Provincia autonoma di Trento, avv. Daniela Longo, per chiedere di intervenire presso il Comune di Levico Terme al fine di assicurare il pieno esercizio del diritto di petizione e di garantire il diritto di protezione dei dati personali in riferimento alle procedure adottate per la trattazione della petizione sulla raccolta differenziata (nota 6/7/2017).

Il Difensore Civico ha provveduto ad inviare una nota ufficiale al Sindaco Sartori il 18 luglio 2017 per chiedere conto delle procedure e dei comportamenti adottati dall’amministrazione comunale in considerazione delle osservazioni dell’associazione (nota del 18/7/2017).

Di seguito il contenuto delle comunicazioni:

Trento, 6 luglio 2017

Gentile dott.ssa Longo,

riteniamo opportuno richiamare la Sua attenzione su una situazione relativa alla mancata tutela dei diritti popolari di cui l’APS Più Democrazia in Trentino è venuta a conoscenza e che alcuni soci stanno osservando e seguendo da vicino – si veda articolo del 5 luglio su “il Dolomiti”.

Come Lei già sa (la nostra ultima nota risale a pochi giorni fa), l’Associazione è molto attenta e attiva nel perseguire lo sviluppo della cultura e della conoscenza che favorisce la partecipazione civica alle scelte pubbliche. Per questo torniamo a rivolgerci a Lei, con l’obiettivo di mettere a Sua disposizione tutti gli elementi che possono contribuire fotografare lo stato dell’arte in tema di diritti politici nel territorio provinciale.

I fatti

Nel settembre 2016 nel Comune di Levico Terme è stata avviata una raccolta di sottoscrizioni a sostegno della petizione popolare “Fare di meglio senza costi aggiuntivi in bolletta”, iniziativa concordata da Maurizio Dal Bianco (così si apprende dalla stampa) con il comitato di cittadini operante nella comunità Alta Valsugana e Bernstol Fai la differenza (Nuove modalità di raccolta imballaggi. Valsugana, Amnu finisce nella bufera – L’Adige, 30 settembre 2016).

Il 23 dicembre 2016 la petizione, unitamente alle 478 sottoscrizioni raccolte su supporto cartaceo, è stata ufficialmente consegnata da Maurizio Dal Bianco, in qualità di proponente e primo firmatario, agli uffici dell’amministrazione comunale di Levico Terme (prot. 20113/2017 – Comune di Levico Terme).

A tutt’oggi, luglio 2017, ai proponenti non è stato ancora dato alcun riscontro, benché le disposizioni dello Statuto comunale e del Regolamento sulla partecipazione popolare prevedano i termini per la trattazione e la risposta (si veda pag. 3 del Regolamento sulla Partecipazione)

A ciò si aggiunge una inopportuna dichiarazione fatta dal sindaco Michele Sartori nella seduta del consiglio comunale del 3 gennaio 2017 (dal minuto 28’ 09”).

Nell’ambito della discussione generale sul nuovo regolamento di AMNU Spa in materia di raccolta dei rifiuti, il Sindaco affermava di aver individuato almeno una decina di firmatari della petizione e di averli contattati telefonicamente per comprendere la motivazione che li aveva indotti a sottoscrivere il documento.

A parere dei soci dell’APS Più Democrazia in Trentino, il comportamento del sindaco di Levico Terme appare a dir poco irrituale oltre che potenzialmente lesivo del diritto di protezione di dati sensibili idonei a rivelare l’orientamento politico e filosofico.

Per questo torniamo a rivolgerci all’ufficio del Difensore Civico, cui chiediamo di valutare:

  1. la correttezza delle procedure in ordine alla trattazione della petizione con particolare riferimento alle misure adottate per garantire il rispetto dei termini di risposta;

  2. la correttezza delle disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali.

Questa nuova segnalazione prosegue nel solco dell’informativa inoltrata all’Ufficio da Lei presieduto il 2 luglio scorso, con la quale l’associazione proponeva una serie di raccomandazioni per l’introduzione di procedure e di buone pratiche al fine di assicurare la piena tutela del diritto di petizione.

Nostro auspicio è che tali raccomandazioni siano adottate anche dall’amministrazione comunale di Levico Terme (e da tutti i Comuni della Provincia).

A nome dell’Associazione ringrazio sin d’ora per l’attenzione che ci riserverà.

Cordiali saluti.

Daniela Filbier – Presidente APS Più Democrazia in Trentino

* * * * *
18 lug 2017
Nota del Difensore Civico al Sindaco di Levico Terme

Rassegna stampa:

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