PFAS a Storo: il Difensore civico impone la trasparenza. Un richiamo allo Stato di diritto

Dalla pubblicazione dello studio UniTrento alla gestione del rischio idrico: il caso Storo evidenzia ritardi sistemici nell’attuazione delle norme europee e nazionali.

Il Difensore civico della Provincia autonoma di Trento, dott. Sandro Raimondi, con una nota del 5 maggio, ha formalmente richiesto al Comune di Storo di procedere alla pubblicazione dello studio dell’Università di Trento (DICAM) sui modelli di flusso e trasporto dei PFOS nell’acquifero del Basso Chiese.

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Petizioni ignorate? Il caso Brentonico riapre il tema della partecipazione nei Comuni trentini

Il diritto di petizione nei Comuni trentini continua a mostrare criticità strutturali. Torniamo a occuparci di controllo civico e corretta attuazione degli istituti di democrazia diretta nei nostri Comuni. Al centro dell’attenzione c’è nuovamente la tutela del diritto di petizione, tema per cui l’azione della nostra associazione aveva fatto emergere criticità con un’informativa oltre dieci anni fa e che oggi, purtroppo, sembrano riproporsi nel comune di Brentonico.

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Il PIAO alla prova dei fatti: partecipazione promessa, confronto mancato

Lunedì 27 aprile i componenti del direttivo dell’associazione Più Democrazia in Trentino — Paolo Minotto, Michela Lupi, Stefano Longano e Alex Marini — hanno organizzato la conferenza stampa Il PIAO non è un monologo: il test civico alla prova delle amministrazioni per illustrare e consegnare agli organi di informazione i fascicoli relativi alle osservazioni presentate nell’ambito della verifica sui Piani Integrati di Attività e Organizzazione (PIAO). L’iniziativa ha riguardato la Provincia autonoma di Trento e i Comuni di Trento, Storo e Dro, con l’obiettivo di rendere pubblici gli esiti del lavoro svolto e stimolare un confronto sul grado di apertura, trasparenza e partecipazione delle amministrazioni coinvolte.


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Trasparenza attiva: il Difensore civico dà ragione all’associazione sull’obbligo di pubblicazione delle informazioni ambientali

Riconosciuta la fondatezza della richiesta sulla pubblicazione dello studio UniTrento. Segnalata al Consiglio regionale la necessità di modificare la legge sulla trasparenza


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PFAS a Storo, chieste trasparenza e verità: investito il Difensore civico

Presentata il 4 aprile una richiesta di intervento al Difensore civico Sandro Raimondi per ottenere la pubblicazione delle informazioni ambientali sulla contaminazione della falda.

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Petizione sulla firma digitale: il Difensore civico conferma la necessità di adeguare la normativa provinciale alla giurisprudenza costituzionale

In attesa che la Prima Commissione del Consiglio provinciale di Trento avvii il ciclo di audizioni sulla petizione popolare n. 6/XVII, con cui chiediamo l’introduzione della firma digitale per la sottoscrizione di referendum, iniziative popolari e liste elettorali, Più Democrazia in Trentino ha ritenuto opportuno acquisire un parere del Difensore civico provinciale, quale soggetto deputato alla tutela dei diritti dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione.

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Albiano. Il caso della proposta popolare ignorata e la distanza tra istituzioni e cittadinanza

A fronte di una vicenda giudiziaria di eccezionale gravità come quella emersa dal secondo filone del processo Perfido – che ha svelato l’esistenza di una rete criminale di stampo mafioso radicata nel settore del porfido e responsabile di gravi forme di sfruttamento lavorativo – un gruppo di cittadini di Albiano ha chiesto al proprio Comune di costituirsi parte civile per tutelare l’immagine dell’ente e la dignità della comunità locale.

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Comune di Levico Terme: diritti politici in primo piano.

Sul trasferimento o meno della sede del Municipio di Levico Terme (Trento), e sulla sua eventuale nuova ubicazione, in paese si discute da parecchio tempo. Ma stavolta c’è una novità: un comitato di cittadini ha attivato la procedura referendaria per consultare i levicensi.

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Il Consiglio di Stato bacchetta il Comune di Rovereto

L’istanza cautelativa oggetto del Ricorso al Capo dello Stato da parte del Comitato di cittadini contiene presupposti sufficienti per un approfondimento volto a determinare la legittimità della richiesta di sospensiva della deliberazione con cui il Comune di Rovereto ha sentenziato l’abbattimento degli alberi di Viale Trento.
Questo, in sintesi, il parere espresso dal Consiglio di Stato.

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Cohousing a Rovereto – Il Difensore Civico sollecita il Sindaco Valduga

Ne avevamo parlato lo scorso 9 agosto su questo nostro diario: il Comune di Rovereto “doveva” da oltre 3 mesi una risposta a Daniele Curti, primo firmatario di una petizione che suggeriva all’Amministrazione di realizzare un progetto di coabitazione solidale nel territorio comunale.  Continua a leggere

Coabitazione solidale a Rovereto – dopo 3 mesi la petizione resta senza risposta

Nel Comune di Rovereto il mancato rispetto del diritto di petizione si conferma essere pratica consolidata.
Ancora una volta uno tra i più elementari e innocui strumenti di partecipazione popolare (la petizione consiste in una proposta/idea che si affida all’Amministrazione, nulla più) viene ignorato.
In questo caso si tratta di una petizione che suggerisce all’Amministrazione di promuovere la realizzazione di progetti di coabitazione solidale all’interno del territorio comunale. Continua a leggere

Viale Trento. Valduga elude le richieste di chiarimento del Difensore Civico e abbatte gli alberi superstiti

Lo Statuto comunale di Rovereto prevede che ai documenti approvati dall’assemblea dei cittadini della circoscrizione è data risposta da parte dell’organo competente con atto amministrativo o con comunicazione scritta, nei tempi e nei modi stabiliti dal regolamento. Continua a leggere

Viale Trento a Rovereto. Le considerazioni dell’associazione sulla nota di Valduga

Il 3 maggio 2018 l’associazione ha inviato una serie di considerazioni al Difensore Civico in ordine al contenuto della nota del sindaco di Rovereto dell’11 aprile inoltrata all’associazione il 23 aprile 2018, il giorno dopo l’abbattimento degli alberi di viale Trento: Continua a leggere

Viale Trento. Valduga si sottrae al controllo del Difensore Civico e calpesta lo Statuto comunale

Sono trascorsi più di 150 giorni dall’apertura del fascicolo da parte del Difensore Civico (687/17) per accertare l’entità delle violazioni statutarie commesse dall’amministrazione comunale in merito alla vicenda degli alberi di Viale Trento. Il sindaco di Rovereto Francesco Valduga risponde finalmente all’istanza dell’associazione Più Democrazia in Trentino e del Comitato Salviamo gli Alberi ma le sue argomentazioni non sono affatto convincenti. Continua a leggere

Alberi di Viale Trento: che lo Stato difenda i diritti della cittadinanza calpestati dall’arroganza e dalla protervia della Giunta Valduga

Fonte: Mario Liberali (8 aprile 2018)

Trento, 21 aprile 2018* – I segnali che annunciano la prova muscolare dell’amministrazione comunale di Rovereto sembrano inequivocabili: la possibilità che alle prime luci dell’alba di domani (domenica 22 aprile) le motoseghe abbiano la meglio sul dialogo e sul diritto è concreta. Gli alberi di Viale Trento sembrano condannati. Stesso dicasi per lo stato di diritto. Il comportamento dell’Amministrazione comunale e del Sindaco Valduga testimonia la totale noncuranza non solo del dialogo con i cittadini, che da tanto tempo cercano di impedire questo scempio, ma anche dello stato di diritto, dato che su questa decisione pende un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Continua a leggere

Statuti comunali: legge regionale su referendum inattuata, Giunta indifferente

In questi giorni una delle notizie principali sui mezzi di informazione riguarda la decisione della Giunta provinciale di esercitare il proprio potere sostitutivo nominando dei commissari ad acta per costringere i Comuni che ancora non lo hanno fatto ad attivare le gestioni associate, così come previsto dalla legge. Continua a leggere

Trasparenza. Le richieste dell’associazione rimbalzano contro il muro di gomma dello Stato italiano

L’associazione Più Democrazia in Trentino, promotrice delle petizioni regionale e provinciale sulla trasparenza nei comuni del Trentino-Alto Adige/Südtirol, rivolgendosi al Ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione, ambiva a ottenere un riscontro a due semplici richieste: l’espressione di un parere sulla normativa della Regione TAA e della Provincia Autonoma di Trento in materia di trasparenza e la partecipazione di un rappresentante del ministero a un Terzo Tempo al fine di sensibilizzare i rappresentanti istituzionali trentini con riguardo all’adeguamento delle leggi locali in materia di trasparenza e anticorruzione agli standard nazionali. Continua a leggere

Assemblea circoscrizionale su alberi di viale Trento. Gli interventi del Difensore Civico per rompere il silenzio del sindaco Valduga

Nell’ottobre 2017, con una lettera siglata congiuntamente dai rappresentanti dell’associazione Più Democrazia in Trentino e dalla referente del comitato Salviamo gli alberi di viale di Trento, veniva segnalata al Difensore Civico la mancata attuazione delle disposizioni dello Statuto comunale e del regolamento sulle circoscrizioni di Rovereto per quanto riguarda l’iter di trattazione delle decisioni prese dalle assemblee circoscrizionali. Continua a leggere

Gli istituti di partecipazione popolare nel Comune di Rovereto. Una storia di insuccesso e indifferenza del governo locale rispetto alle iniziative dei cittadini

Dal 2008 ad oggi, nei confronti dell’amministrazione comunale di Rovereto, sono state presentate 15 petizioni popolari, 5 proposte di iniziativa popolare e 14 richieste di referendum. Con riferimento alle ultime: 5 sono state giudicate non ammissibili, 5 si sono concluse con lo svolgimento di una votazione popolare senza raggiungimento del quorum e 4 sono pendenti. Le istanze di cittadini, associazioni od organismi di partecipazioni, invece, non sono classificate e, dunque, non sono state prodotte statistiche per analizzare l’efficacia dello strumento e le modalità di trattazione. Questa la sintesi della risposta all’istanza presentata dall’associazione un anno fa. Continua a leggere

La difesa civica in Italia. Il rapporto annuale presentato nell’ottobre 2015

LA DIFESA CIVICA: IL PERCORSO AD OGGI

(estratto dal Rapporto annuale presentato il 26 ottobre 2015 presso la Camera dei Deputati) Ci sono segnali di ripresa economica e di fiducia dei consumatori evidenziati nell’ultimo aggiornamento ISTAT e di questo siamo indubbiamente soddisfatti perché è troppo tempo che siamo di fronte ad un vero e proprio paradosso: da una parte i cittadini ci chiedono di trovare risposte adeguate alle grandi questioni da affrontare e dall’altra vi è una crescente diffidenza verso le istituzioni e la politica. . E ove non vi è diffidenza, vi può essere sia disinteresse oltre che forte contestazione, sebbene prevalga il disinteresse o meglio il senso di inutilità, ineluttabilità verso un ascolto negato: testimonianza ne è la grande percentuale di cittadini che decidono di non partecipare alle elezioni o votare scheda bianca. Continua a leggere