
Sono trascorsi ormai tre mesi dal deposito, avvenuto il 1° luglio 2026, dei quesiti referendari promossi a Calceranica al Lago. La vicenda, tuttavia, nasce ancora prima e pone una questione che va ben oltre il singolo Comune: quanto sono effettivamente tutelati gli strumenti di partecipazione popolare quando un’amministrazione non dà seguito agli adempimenti previsti dalla legge e dal proprio Statuto?
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Dal 2008 ad oggi, nei confronti dell’amministrazione comunale di Rovereto, sono state presentate 15 petizioni popolari, 5 proposte di iniziativa popolare e 14 richieste di referendum. Con riferimento alle ultime: 5 sono state giudicate non ammissibili, 5 si sono concluse con lo svolgimento di una votazione popolare senza raggiungimento del quorum e 4 sono pendenti. Le istanze di cittadini, associazioni od organismi di partecipazioni, invece, non sono classificate e, dunque, non sono state prodotte statistiche per analizzare l’efficacia dello strumento e le modalità di trattazione. Questa la sintesi della risposta all’istanza presentata dall’associazione un anno fa. 