Brentonico: il ricorso sull’iniziativa popolare respinto dalla Giunta. L’associazione informa i gruppi consiliari

Tra gli impegni programmatici sulla partecipazione e i comportamenti istituzionali concreti vediamo una distanza che merita una riflessione


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Cittadinanza di comunità. Perché abbiamo presentato ricorso sulla modifica dello Statuto di Trento

Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 30 luglio scorso il consigliere Renato Tomasi ha posto una domanda tanto semplice quanto legittima: perché l’Associazione Più Democrazia in Trentino ha presentato un ricorso contro la modifica dello Statuto sulla cosiddetta “cittadinanza di comunità”? Che cosa ci guadagniamo?

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Le petizioni entrano nella discussione sulla legge elettorale. Ma la partecipazione dei cittadini resta ai margini

Il 15 settembre il Senato ha approvato la riforma della legge elettorale. A conclusione dei lavori, abbiamo voluto verificare quale spazio abbiano avuto nella discussione gli strumenti di partecipazione popolare e, nello specifico, le petizioni.

Le petizioni dei cittadini sono state formalmente congiunte all’esame della nuova legge elettorale da parte del Senato (AS 1971). È un fatto positivo: riconosce, almeno sul piano procedurale, che le richieste presentate ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione devono accompagnare la discussione parlamentare sugli stessi temi.

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“Democrazia in Comune”: al Comune di Riva del Garda il primo Premio per le buone pratiche democratiche dei Comuni trentini

Il Bilancio partecipato 2026 premiato per la qualità e la concretezza del coinvolgimento dei cittadini. Menzione speciale a Ossana per il progetto dedicato a Maria De Unterrichter e all’educazione civica. Nell’Archivio delle buone pratiche tutte le esperienze meritevoli della prima edizione.

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L’alfabetizzazione elettorale come pilastro democratico: la lezione della Moldavia per la partecipazione giovanile

Nel dibattito sulla partecipazione politica e sulla prevenzione del fenomeno dell’astensionismo, siamo spesso tentati di ricorrere a soluzioni di carattere puramente comunicativo, come le tradizionali campagne promozionali d’esortazione al voto inviate in extremis prima delle consultazioni. L’esperienza istituzionale più recente in Europa ci mostra tuttavia che la costruzione di una cittadinanza consapevole richiede un approccio radicalmente diverso: strutturale, sistemico e basato sulla conoscenza approfondita della macchina democratica.

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Brentonico: un mese di silenzio sul ricorso, mentre il Comune annuncia il dialogo

A un mese dalla presentazione del ricorso in opposizione contro la deliberazione n. 35 del 29 luglio 2026, con la quale il Consiglio comunale di Brentonico ha respinto la proposta popolare di “Regolamento comunale per la tutela della salute e dell’ambiente nelle attività agricole”, dall’Amministrazione comunale non è ancora pervenuta alcuna comunicazione sul suo esame.

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Più partecipazione per salvare la democrazia: le proposte del progetto “EU For Global”

Il Democracy Report 2026 del V-Dem Institute ha lanciato un allarme preoccupante: il mondo si trova nel pieno della cosiddetta “terza ondata di autocratizzazione”, con una quota crescente della popolazione mondiale che vive in Paesi dove la qualità democratica è in regressione. Secondo il rapporto, i livelli medi di democrazia globale sono tornati a quelli registrati alla fine degli anni Settanta e anche l’Italia è stata inserita tra i Paesi monitorati per segnali di autocratizzazione nel 2025. In questo contesto di crescente sfiducia nelle istituzioni e di arretramento della partecipazione civica, il progetto europeo “EU FOR GLOBAL” rappresenta un interessante tentativo di costruire percorsi democratici dal basso, rimettendo i cittadini al centro del processo decisionale.

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La Commissione Europea pubblica la Relazione sullo Stato di diritto 2026: tra riforme “all’orizzonte” e un immobilismo che sa di déjà-vu

L’analisi annuale della Commissione Europea sullo Stato di diritto in Italia per il 2026 conferma una tendenza preoccupante: le criticità restano croniche e le soluzioni, pur se costantemente annunciate, rimangono ferme sulla linea dell’orizzonte. Forse, in ambiti come giustizia e informazione, il rischio di riforme peggiorative rende lo status quo quasi preferibile.

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Raduno neonazista a Pietramurata: positivo il chiarimento di Fugatti, rafforzare partecipazione e cultura democratica

In questi giorni, sui social, è emersa una diffusa simpatia nei confronti del raduno neonazista di Pietramurata, accompagnata in molti casi da un’ostinata indifferenza. Un fenomeno che non può lasciare indifferente la rappresentanza politica e che dovrebbe spingere a interrogarsi anche sul progressivo calo di fiducia nelle istituzioni e sulla necessità di ricostruire una cultura democratica condivisa.

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