Nasce il Premio “Democrazia in Comune”: al via la prima edizione dedicata alle migliori pratiche democratiche dei Comuni trentini

People gathered outdoors in a mountain village discussing maps and models for future projects

Ogni Comune che sperimenta nuove forme di partecipazione produce un patrimonio che non dovrebbe rimanere confinato entro i propri confini amministrativi. È da questa convinzione che nasce il Premio “Democrazia in Comune”, promosso da Più Democrazia in Trentino per valorizzare e diffondere le migliori pratiche di innovazione democratica realizzate dai Comuni della provincia.

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Modifiche allo Statuto del Comune di Trento: bene rafforzare la partecipazione, ma il confronto con la cittadinanza non può restare fuori dalla porta

Credits CC Luigi Catalani

L’associazione Più Democrazia in Trentino guarda con interesse a tutte le iniziative che intendono rafforzare il senso di appartenenza alla comunità locale e favorire la partecipazione dei residenti alla vita pubblica.

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PEBA e accessibilità: dopo il silenzio del Comune di Dro, la questione arriva al Governo

Lo scorso 19 giugno l’associazione Più Democrazia in Trentino ha trasmesso al Comune di Dro e al Difensore civico della Provincia autonoma di Trento il documento Contributo dell’associazione Più Democrazia in Trentino per l’attivazione del procedimento di adozione del PEBA nel Comune di Dro e strategia di area vasta (Fascicolo 167/26).

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Partecipazione o decisioni già prese? Le lezioni del 2016 che il Comune di Trento non dovrebbe dimenticare

Da alcune settimane circolano con sempre maggiore insistenza indiscrezioni secondo cui all’interno del Consiglio comunale di Trento sarebbe in corso un lavoro di revisione dello Statuto e dei regolamenti che disciplinano gli istituti di partecipazione popolare.

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Calceranica al Lago: il Difensore civico contro i formalismi che svuotano le petizioni. Un principio che può diventare una pietra miliare per la partecipazione democratica

“Caldonazzo – view from Menador” di Matteo Ianeselli, da Wikimedia Commons, licenza CC BY‑SA 3.0.

La vicenda della petizione popolare presentata da oltre 200 cittadini al Comune di Calceranica al Lago contro la localizzazione di un’antenna per telecomunicazioni in prossimità del campo sportivo potrebbe rappresentare un importante punto di svolta nel dibattito sulla partecipazione democratica nei comuni trentini.

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PFAS a Storo: il problema è riconosciuto, ma la trasparenza continua a mancare

Ieri, 11 giugno 2026, abbiamo ricevuto la risposta del Difensore civico alla segnalazione integrativa inviata il 7 giugno scorso da Più Democrazia in Trentino sulla mancata pubblicazione dello studio universitario “Modelli di flusso e trasporto di PFOS nell’acquifero del Basso Chiese” e sulle criticità emerse nella gestione delle informazioni ambientali relative alla contaminazione da PFAS della falda del Basso Chiese.

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Il PIAO non è un monologo: il Difensore Civico interviene sul caso PEBA nel Comune di Dro

Nell’ambito dell’attività di partecipazione e monitoraggio civico condotta dall’associazione Più Democrazia in Trentino sui Piani Integrati di Attività e Organizzazione (PIAO) delle pubbliche amministrazioni trentine, emerge con particolare evidenza il caso del Comune di Dro.

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Referendum comunali in Trentino: rinnovata la Commissione provinciale per la valutazione dei quesiti

Il Consiglio delle Autonomie Locali ha provveduto al rinnovo della Commissione per la valutazione dell’ammissibilità dei referendum popolari nei comuni della provincia di Trento, prevista dall’articolo 16bis del Codice degli enti locali della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.

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PFAS a Storo: il Comune risponde, ma lo studio dell’Università continua a non comparire

Dopo l’intervento del Difensore civico e le osservazioni al PIAO, l’amministrazione introduce un semplice collegamento al sito APPA ma conferma di non disporre dello studio sui modelli di diffusione dei PFAS nella falda del Basso Chiese. Una risposta che lascia aperti numerosi interrogativi sulla trasparenza ambientale e sulla gestione del rischio.

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PFAS a Storo: il Comune non può chiamarsi fuori dalle proprie responsabilità

L’Associazione Più Democrazia in Trentino ha preso visione delle dichiarazioni del Sindaco di Storo in merito alla mancata pubblicazione dello studio dell’Università di Trento (DICAM) sulla contaminazione da PFAS nella falda del Basso Chiese intitolato “Modelli di flusso e trasporto di PFOS nell’acquifero del Basso Chiese”.

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Regolamento sugli istituti di partecipazione popolare di Trento: quando la burocrazia limita la democrazia

© Matteo Ianeselli / Wikimedia Commons

L’esercizio dei diritti politici, pilastro fondamentale di ogni democrazia, dovrebbe essere agevolato dalle istituzioni e non ostacolato da barriere burocratiche ed economiche. Eppure, il Regolamento sugli istituti di partecipazione popolare del Comune di Trento, all’articolo 10, impone un onere che appare irragionevole e difficilmente giustificabile sul piano giuridico: l’obbligo di costituire il comitato promotore di un referendum davanti a un notaio.

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PFAS a Storo: il Difensore civico impone la trasparenza. Un richiamo allo Stato di diritto

Dalla pubblicazione dello studio UniTrento alla gestione del rischio idrico: il caso Storo evidenzia ritardi sistemici nell’attuazione delle norme europee e nazionali.

Il Difensore civico della Provincia autonoma di Trento, dott. Sandro Raimondi, con una nota del 5 maggio, ha formalmente richiesto al Comune di Storo di procedere alla pubblicazione dello studio dell’Università di Trento (DICAM) sui modelli di flusso e trasporto dei PFOS nell’acquifero del Basso Chiese.

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Petizioni ignorate? Il caso Brentonico riapre il tema della partecipazione nei Comuni trentini

Il diritto di petizione nei Comuni trentini continua a mostrare criticità strutturali. Torniamo a occuparci di controllo civico e corretta attuazione degli istituti di democrazia diretta nei nostri Comuni. Al centro dell’attenzione c’è nuovamente la tutela del diritto di petizione, tema per cui l’azione della nostra associazione aveva fatto emergere criticità con un’informativa oltre dieci anni fa e che oggi, purtroppo, sembrano riproporsi nel comune di Brentonico.

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PIAO 2026–2028 del Comune di Trento: la strada verso la trasparenza e la democrazia è ancora lunga

Group of people discussing citizen proposals with charts and data in Trento
People collaborate on citizen proposals with data-driven transparency in Trento

Abbiamo letto e analizzato l’aggiornamento del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026–2028 del Comune di Trento con una domanda molto semplice: le osservazioni inviate da Più Democrazia in Trentino lo scorso gennaio sono state davvero ascoltate?

La risposta, come spesso accade, sta nel mezzo. Qualcosa si muove, ma siamo ancora lontani da un cambio di passo strutturale.

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PFAS a Storo, chieste trasparenza e verità: investito il Difensore civico

Presentata il 4 aprile una richiesta di intervento al Difensore civico Sandro Raimondi per ottenere la pubblicazione delle informazioni ambientali sulla contaminazione della falda.

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Clima e democrazia ambientale: il rapporto ISPRA mostra la strada, ma il Trentino resta indietro sulla partecipazione

Dalla ricerca di ISPRA emerge che la partecipazione dei cittadini è decisiva per affrontare il rischio climatico. Nel nostro territorio però restano limiti nella trasparenza delle informazioni ambientali e nell’uso di strumenti digitali di coinvolgimento pubblico.

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PFAS nel Chiese: grazie alle osservazioni civiche il Comune di Storo apre su biomonitoraggio e trasparenza

Il contributo di Più Democrazia in Trentino modifica il PIAO comunale. Accolte alcune richieste su salute pubblica e accesso alle informazioni ambientali. Rimangono però lacune nella pubblicazione degli studi e negli strumenti di partecipazione dei cittadini.

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Ambiente, trasparenza e democrazia: perché la trasparenza sui PFAS a Storo riguarda tutti noi

La nostra associazione ha recentemente depositato una serie di osservazioni e richieste di modifica al PIAO (Piano Integrato di Attività ed Organizzazione) 2025-2027 del Comune di Storo per il conseguente aggiornamento. Non si tratta solo di una questione tecnica o locale: il caso di Storo rappresenta un modello di intervento che la nostra associazione ha promosso per far sì che ogni amministrazione garantisca una trasparenza attiva sulle informazioni ambientali, le quali incidono direttamente sulla nostra salute.

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PIAO del Comune di Trento: le osservazioni di Più Democrazia in Trentino su anticorruzione, trasparenza e partecipazione

Il Comune di Trento ha avviato, lo scorso 16 dicembre 2025, la consultazione pubblica sulla proposta di aggiornamento della sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026–2028, in attuazione delle indicazioni del Piano Nazionale Anticorruzione.

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Ricordiamo Stefano Sotgiu attraverso il pensiero e la pratica della democrazia

Nei giorni scorsi ci ha lasciato all’improvviso Stefano Sotgiu. Per Più Democrazia in Trentino questa notizia rappresenta una perdita profonda, non solo sul piano umano ma anche su quello civile e culturale. Stefano Sotgiu, legato anche a questo territorio per le sue radici familiari – il padre era nato e cresciuto a Bolzano dopo che i nonni erano stati sfollati dalla Sardegna durante la Seconda guerra mondiale prima di ritornarvi – è stato una di quelle persone che, in un periodo storico segnato da una forte disaffezione e da una crescente sfiducia verso la politica, non si sono limitate a commentarne la crisi, ma hanno scelto di indagarne le cause e di sperimentare concretamente le strade per cambiarne lo stato delle cose, a partire dal coinvolgimento effettivo dei cittadini.

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