Diritti di partecipazione nei Comuni: conoscere le regole vigenti e poterle far rispettare

Statuti pubblicati in versioni diverse sulle piattaforme istituzionali e difficoltà nell’esercizio di petizioni, referendum e altri strumenti di partecipazione: abbiamo chiesto alle istituzioni competenti come garantire ai cittadini certezza delle regole e strumenti effettivi di tutela.

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Trasparenza ambientale, la Commissione UE verificherà la legge del Trentino-Alto Adige. Più Democrazia: «Un problema denunciato da anni arriva finalmente in Europa»

Da un caso concreto di contaminazione ambientale a una questione che investe direttamente la conformità della legislazione regionale al diritto dell’Unione europea. È questo il risultato del percorso avviato da Più Democrazia in Trentino, che da anni denuncia le criticità della legge regionale n. 10/2014 in materia di trasparenza e, implicitamente, della deroga che limita per i Comuni del Trentino-Alto Adige/Südtirol gli obblighi di pubblicazione attiva delle informazioni ambientali.

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Calceranica al Lago: quando i diritti di partecipazione restano sulla carta

fonte immagine: Wikimedia Commons – Ago76

Sono trascorsi ormai tre mesi dal deposito, avvenuto il 1° luglio 2026, dei quesiti referendari promossi a Calceranica al Lago. La vicenda, tuttavia, nasce ancora prima e pone una questione che va ben oltre il singolo Comune: quanto sono effettivamente tutelati gli strumenti di partecipazione popolare quando un’amministrazione non dà seguito agli adempimenti previsti dalla legge e dal proprio Statuto?

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Informare i cittadini sulle raccolte firme non è un obbligo. È una buona pratica democratica.

Non tutto ciò che una pubblica amministrazione dovrebbe fare deve necessariamente essere imposto da una legge o da un regolamento.
Esistono comportamenti che dovrebbero discendere dal buon senso istituzionale, dalla trasparenza e, soprattutto, dal riconoscimento del diritto dei cittadini a partecipare alla vita pubblica.
Uno di questi è molto semplice: quando nel territorio comunale è in corso una raccolta di firme per un referendum o un’iniziativa popolare, il Comune dovrebbe informarne i cittadini sul proprio sito istituzionale, indicando dove, quando e come è possibile sottoscriverla.
Non significa invitare a firmare. Non significa sostenere le ragioni dei promotori. Significa semplicemente mettere tutti nelle condizioni di sapere che esiste uno strumento di partecipazione e che è possibile esercitarlo.

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Domenica si vota in Svizzera. E nei Grigioni anche i 16enni sono al centro della democrazia

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Brentonico: il ricorso sull’iniziativa popolare respinto dalla Giunta. L’associazione informa i gruppi consiliari

Tra gli impegni programmatici sulla partecipazione e i comportamenti istituzionali concreti vediamo una distanza che merita una riflessione


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Cittadinanza di comunità. Perché abbiamo presentato ricorso sulla modifica dello Statuto di Trento

Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 30 luglio scorso il consigliere Renato Tomasi ha posto una domanda tanto semplice quanto legittima: perché l’Associazione Più Democrazia in Trentino ha presentato un ricorso contro la modifica dello Statuto sulla cosiddetta “cittadinanza di comunità”? Che cosa ci guadagniamo?

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“Democrazia in Comune”: al Comune di Riva del Garda il primo Premio per le buone pratiche democratiche dei Comuni trentini

Il Bilancio partecipato 2026 premiato per la qualità e la concretezza del coinvolgimento dei cittadini. Menzione speciale a Ossana per il progetto dedicato a Maria De Unterrichter e all’educazione civica. Nell’Archivio delle buone pratiche tutte le esperienze meritevoli della prima edizione.

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Competenze sì, controlli no: la falsa alternativa

L’intervento del sindaco di Baselga di Piné Alessandro Santuari sulle professioni degli amministratori locali merita attenzione. Ha ragione su un punto fondamentale: amministrare un comune, soprattutto in un contesto normativo complesso e ricco di opportunità (e vincoli) europei, richiede professionalità, concretezza e capacità di affrontare problemi tecnici. Un background nel mondo produttivo o professionale – edilizia, turismo, agricoltura, industria o finanza – può portare esperienza diretta e realismo. Chi guida un’azienda o esercita una libera professione spesso sacrifica tempo e prospettive personali. Negarlo sarebbe ideologico e miope.

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La democrazia non può essere indifferente. Il raduno naziskin di Pietramurata e le sfide della democrazia

Più Democrazia in Trentino aderisce all’appello dell’associazionismo trentino per una manifestazione democratica e pacifica contro il raduno della galassia naziskin annunciato a Pietramurata. Ma questo episodio ci interroga anche su una questione più generale: come può una democrazia difendersi da chi nega i suoi stessi principi senza tradire sé stessa?

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Democrazia bloccata a Calceranica al Lago: una proposta concreta per sbloccare i referendum

A Calceranica al Lago la situazione istituzionale continua a destare preoccupazione. A settimane di distanza, restano ancora senza risposta iniziative e richieste volte a garantire ai cittadini il pieno esercizio dei propri diritti politici e referendari.

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Quando il rispetto delle regole diventa un’opzione

Quanto sta accadendo in questi giorni in alcuni comuni trentini è, a nostro avviso, la dimostrazione chiara dello stato precario della democrazia nelle nostre istituzioni.

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La democrazia digitale in Trentino è ferma. E non per colpa della tecnologia

Credit: Veneri – Archivio Ufficio Stampa PAT

Il 27 luglio i consiglieri provinciali Alessio Manica e Lucia Coppola hanno depositato un’interrogazione (1925/XVII), nata da una sollecitazione dell’associazione Più Democrazia in Trentino, per chiedere alla Giunta provinciale di fare chiarezza sulla dismissione dell’applicazione “Partecipazione democratica cittadini” e sulle strategie che la Provincia intende adottare per accompagnare i processi decisionali e le consultazioni pubbliche attraverso strumenti digitali.

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PEBA a Dro, gli impegni di giugno alla prova dei fatti

Il percorso avviato da Più Democrazia in Trentino per sollecitare l’adozione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) nel Comune di Dro registra un nuovo passaggio che rende necessario fare chiarezza sul seguito degli impegni assunti dall’Amministrazione lo scorso giugno.

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Donne, competenze e conflitti d’interesse negli enti locali: considerazioni sulle osservazioni del prof. Brunazzo

Nei giorni scorsi il professor Marco Brunazzo, direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, è intervenuto sul quotidiano Il T commentando i rilievi e i dati estratti da Più Democrazia in Trentino dall’anagrafe regionale degli amministratori comunali che sono stati pubblicati da Mario Pizzini sulla medesima testata giornalistica. Segue il commento di Michela Lupi, del direttivo dell’associazione, alle osservazioni del professore.

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Referendum comunali a Calceranica: la Provincia richiama il Comune all’obbligo di democrazia

La democrazia, quella reale e non meramente declamata, trova il suo banco di prova più severo nei laboratori locali: i nostri Comuni. È qui, dove la distanza tra decisore e cittadino dovrebbe essere minima, che si gioca la tenuta dello Stato di diritto. Purtroppo, la vicenda che vede protagonista il Comune di Calceranica al Lago conferma, ancora una volta, quanto la partecipazione popolare sia spesso percepita dalle amministrazioni non come un pilastro costituzionale, ma come un fastidioso orpello procedurale.

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Quando la trasparenza ambientale viene “semplificata”: il caso Storo riguarda tutti

La vicenda della contaminazione da PFAS della falda del Basso Chiese pone una domanda che va ben oltre il caso di Storo: può una comunità proteggere efficacemente la propria salute se le informazioni ambientali non vengono pubblicate in modo tempestivo e completo?
(Credits video – servizio di TG33 di Ambra Visentin del 29 luglio 2026)

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Silenzio e ostruzionismo a Calceranica: l’amministrazione ignora il referendum e calpesta la partecipazione

A Calceranica al Lago la democrazia partecipativa continua a subire colpi duri e ingiustificati. Come componenti del Comitato per i Referendum, ci troviamo costretti a denunciare pubblicamente l’atteggiamento di chiusura istituzionale che caratterizza l’attuale amministrazione comunale. Nonostante le reiterate richieste formali di informazione inoltrate nelle scorse settimane dal Comitato e dall’associazione PiùDemocrazia in Trentino, ad oggi il Comune non ha ancora comunicato se e quando i quesiti referendari, depositati formalmente lo scorso 1° luglio, siano stati effettivamente trasmessi alla commissione competente per la valutazione di ammissibilità. Un silenzio assordante che si traduce in un vero e proprio blocco procedurale.

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Brentonico, presentato ricorso contro la delibera del Consiglio comunale di rigetto della proposta di regolamento per la tutela della salute e dell’ambiente: «La partecipazione popolare non può essere soltanto sulla carta»

L’associazione Più Democrazia in Trentino, per il tramite della propria socia Daria Giacomolli, ha presentato un ricorso in opposizione contro la deliberazione n. 35 del 29 luglio 2026 del Consiglio comunale di Brentonico, con la quale è stata respinta la proposta di deliberazione di iniziativa popolare per l’adozione del “Regolamento comunale per la tutela della salute e dell’ambiente nelle attività agricole”, presentata dal Comitato biodiversità e salute per Brentonico.

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Partecipazione, una parola da riempire di significato. Riflessione sulla seduta Consiglio comunale di Trento

In merito all’articolo pubblicato dal giornale L’Adige sulla seduta del Consiglio comunale del 30 luglio dedicata al ricorso presentato dall’associazione Più Democrazia in Trentino, desidero condividere alcune considerazioni da persona presente in aula in rappresentanza dell’associazione stessa.

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