PFAS a Storo: il problema è riconosciuto, ma la trasparenza continua a mancare

Ieri, 11 giugno 2026, abbiamo ricevuto la risposta del Difensore civico alla segnalazione integrativa inviata il 7 giugno scorso da Più Democrazia in Trentino sulla mancata pubblicazione dello studio universitario “Modelli di flusso e trasporto di PFOS nell’acquifero del Basso Chiese” e sulle criticità emerse nella gestione delle informazioni ambientali relative alla contaminazione da PFAS della falda del Basso Chiese.

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Il PIAO non è un monologo: il Difensore Civico interviene sul caso PEBA nel Comune di Dro

Nell’ambito dell’attività di partecipazione e monitoraggio civico condotta dall’associazione Più Democrazia in Trentino sui Piani Integrati di Attività e Organizzazione (PIAO) delle pubbliche amministrazioni trentine, emerge con particolare evidenza il caso del Comune di Dro.

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Referendum comunali in Trentino: rinnovata la Commissione provinciale per la valutazione dei quesiti

Il Consiglio delle Autonomie Locali ha provveduto al rinnovo della Commissione per la valutazione dell’ammissibilità dei referendum popolari nei comuni della provincia di Trento, prevista dall’articolo 16bis del Codice degli enti locali della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.

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PFAS a Storo: il Comune risponde, ma lo studio dell’Università continua a non comparire

Dopo l’intervento del Difensore civico e le osservazioni al PIAO, l’amministrazione introduce un semplice collegamento al sito APPA ma conferma di non disporre dello studio sui modelli di diffusione dei PFAS nella falda del Basso Chiese. Una risposta che lascia aperti numerosi interrogativi sulla trasparenza ambientale e sulla gestione del rischio.

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PFAS a Storo: il Comune non può chiamarsi fuori dalle proprie responsabilità

L’Associazione Più Democrazia in Trentino ha preso visione delle dichiarazioni del Sindaco di Storo in merito alla mancata pubblicazione dello studio dell’Università di Trento (DICAM) sulla contaminazione da PFAS nella falda del Basso Chiese intitolato “Modelli di flusso e trasporto di PFOS nell’acquifero del Basso Chiese”.

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Regolamento sugli istituti di partecipazione popolare di Trento: quando la burocrazia limita la democrazia

© Matteo Ianeselli / Wikimedia Commons

L’esercizio dei diritti politici, pilastro fondamentale di ogni democrazia, dovrebbe essere agevolato dalle istituzioni e non ostacolato da barriere burocratiche ed economiche. Eppure, il Regolamento sugli istituti di partecipazione popolare del Comune di Trento, all’articolo 10, impone un onere che appare irragionevole e difficilmente giustificabile sul piano giuridico: l’obbligo di costituire il comitato promotore di un referendum davanti a un notaio.

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PFAS a Storo: il Difensore civico impone la trasparenza. Un richiamo allo Stato di diritto

Dalla pubblicazione dello studio UniTrento alla gestione del rischio idrico: il caso Storo evidenzia ritardi sistemici nell’attuazione delle norme europee e nazionali.

Il Difensore civico della Provincia autonoma di Trento, dott. Sandro Raimondi, con una nota del 5 maggio, ha formalmente richiesto al Comune di Storo di procedere alla pubblicazione dello studio dell’Università di Trento (DICAM) sui modelli di flusso e trasporto dei PFOS nell’acquifero del Basso Chiese.

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Petizioni ignorate? Il caso Brentonico riapre il tema della partecipazione nei Comuni trentini

Il diritto di petizione nei Comuni trentini continua a mostrare criticità strutturali. Torniamo a occuparci di controllo civico e corretta attuazione degli istituti di democrazia diretta nei nostri Comuni. Al centro dell’attenzione c’è nuovamente la tutela del diritto di petizione, tema per cui l’azione della nostra associazione aveva fatto emergere criticità con un’informativa oltre dieci anni fa e che oggi, purtroppo, sembrano riproporsi nel comune di Brentonico.

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PIAO 2026–2028 del Comune di Trento: la strada verso la trasparenza e la democrazia è ancora lunga

Group of people discussing citizen proposals with charts and data in Trento
People collaborate on citizen proposals with data-driven transparency in Trento

Abbiamo letto e analizzato l’aggiornamento del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026–2028 del Comune di Trento con una domanda molto semplice: le osservazioni inviate da Più Democrazia in Trentino lo scorso gennaio sono state davvero ascoltate?

La risposta, come spesso accade, sta nel mezzo. Qualcosa si muove, ma siamo ancora lontani da un cambio di passo strutturale.

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PFAS a Storo, chieste trasparenza e verità: investito il Difensore civico

Presentata il 4 aprile una richiesta di intervento al Difensore civico Sandro Raimondi per ottenere la pubblicazione delle informazioni ambientali sulla contaminazione della falda.

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Clima e democrazia ambientale: il rapporto ISPRA mostra la strada, ma il Trentino resta indietro sulla partecipazione

Dalla ricerca di ISPRA emerge che la partecipazione dei cittadini è decisiva per affrontare il rischio climatico. Nel nostro territorio però restano limiti nella trasparenza delle informazioni ambientali e nell’uso di strumenti digitali di coinvolgimento pubblico.

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PFAS nel Chiese: grazie alle osservazioni civiche il Comune di Storo apre su biomonitoraggio e trasparenza

Il contributo di Più Democrazia in Trentino modifica il PIAO comunale. Accolte alcune richieste su salute pubblica e accesso alle informazioni ambientali. Rimangono però lacune nella pubblicazione degli studi e negli strumenti di partecipazione dei cittadini.

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Ambiente, trasparenza e democrazia: perché la trasparenza sui PFAS a Storo riguarda tutti noi

La nostra associazione ha recentemente depositato una serie di osservazioni e richieste di modifica al PIAO (Piano Integrato di Attività ed Organizzazione) 2025-2027 del Comune di Storo per il conseguente aggiornamento. Non si tratta solo di una questione tecnica o locale: il caso di Storo rappresenta un modello di intervento che la nostra associazione ha promosso per far sì che ogni amministrazione garantisca una trasparenza attiva sulle informazioni ambientali, le quali incidono direttamente sulla nostra salute.

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PIAO del Comune di Trento: le osservazioni di Più Democrazia in Trentino su anticorruzione, trasparenza e partecipazione

Il Comune di Trento ha avviato, lo scorso 16 dicembre 2025, la consultazione pubblica sulla proposta di aggiornamento della sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026–2028, in attuazione delle indicazioni del Piano Nazionale Anticorruzione.

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Ricordiamo Stefano Sotgiu attraverso il pensiero e la pratica della democrazia

Nei giorni scorsi ci ha lasciato all’improvviso Stefano Sotgiu. Per Più Democrazia in Trentino questa notizia rappresenta una perdita profonda, non solo sul piano umano ma anche su quello civile e culturale. Stefano Sotgiu, legato anche a questo territorio per le sue radici familiari – il padre era nato e cresciuto a Bolzano dopo che i nonni erano stati sfollati dalla Sardegna durante la Seconda guerra mondiale prima di ritornarvi – è stato una di quelle persone che, in un periodo storico segnato da una forte disaffezione e da una crescente sfiducia verso la politica, non si sono limitate a commentarne la crisi, ma hanno scelto di indagarne le cause e di sperimentare concretamente le strade per cambiarne lo stato delle cose, a partire dal coinvolgimento effettivo dei cittadini.

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Il “Consiglio Grande” di Valdaone: quando la partecipazione non resta sulla carta

In un tempo in cui la distanza tra cittadini e istituzioni sembra crescere, il Comune di Valdaone rappresenta un caso concreto di come la democrazia partecipativa possa trovare spazio reale dentro un’amministrazione locale. Con l’avvio del “Consiglio Grande”, un’assemblea popolare consultiva, Valdaone ha trasformato un principio statutario in uno strumento operativo, capace di riportare le persone al centro delle decisioni pubbliche.

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Utopie. E se l’Italia seguisse il modello svizzero? Uno scenario per rafforzare la nostra democrazia

Nelle settimane scorse abbiamo pubblicato un’analisi delle nuove Linee Guida sulla Democrazia adottate dalla Confederazione Svizzera. La lettura di un documento così strategico, che nasce dalla consapevolezza di una “regressione democratica globale” e di una crescente sfiducia nelle istituzioni, ci ha profondamente colpito. Vedere uno Stato che, in risposta a queste sfide, non solo riafferma la democrazia come priorità, ma definisce un piano d’azione concreto per rafforzarne la resilienza, è una grande fonte di ispirazione.

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MAQI: misurare la qualità amministrativa dei comuni italiani. Il Focus sul Trentino rileva criticità strutturali

L’efficacia delle amministrazioni locali è un fattore cruciale per lo sviluppo economico e la qualità della vita dei cittadini. Per la prima volta, un nuovo strumento composito oggettivo, il Municipal Administration Quality Index (MAQI), ha fornito una valutazione completa e granulare della qualità amministrativa dei comuni italiani.

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Beni comuni: tra buone pratiche locali e ritardi istituzionali

Con la riforma costituzionale del 2001, l’articolo 118 della Costituzione ha introdotto il principio di sussidiarietà orizzontale, riconoscendo e promuovendo l’autonoma iniziativa dei cittadini – singoli o associati – per lo svolgimento di attività di interesse generale. Non più un rapporto verticale di potere tra istituzioni e cittadini, ma una logica di fiducia e collaborazione.

Su questo terreno si è innestata anche la riflessione di Stefano Rodotà, che nei lavori della Commissione sui beni pubblici ha contribuito a ridefinire la categoria dei beni comuni come quei beni funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali e al libero sviluppo della persona.

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Autonomia locale: la base per rifondare l’autonomia e la democrazia in Trentino

Oltre il dibattito sul governo della provincia: perché i nostri comuni meritano più autonomia

Spesso, quando si parla di autonomia in Trentino, il dibattito si concentra principalmente sul rapporto tra le Province e lo Stato. Ma c’è un’altra questione fondamentale che rischia di passare in secondo piano: quella dell’autonomia dei nostri comuni.

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