La democrazia digitale in Trentino è ferma. E non per colpa della tecnologia

Credit: Veneri – Archivio Ufficio Stampa PAT

Il 27 luglio i consiglieri provinciali Alessio Manica e Lucia Coppola hanno depositato un’interrogazione (1925/XVII), nata da una sollecitazione dell’associazione Più Democrazia in Trentino, per chiedere alla Giunta provinciale di fare chiarezza sulla dismissione dell’applicazione “Partecipazione democratica cittadini” e sulle strategie che la Provincia intende adottare per accompagnare i processi decisionali e le consultazioni pubbliche attraverso strumenti digitali.

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PEBA a Dro, gli impegni di giugno alla prova dei fatti

Il percorso avviato da Più Democrazia in Trentino per sollecitare l’adozione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) nel Comune di Dro registra un nuovo passaggio che rende necessario fare chiarezza sul seguito degli impegni assunti dall’Amministrazione lo scorso giugno.

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Donne, competenze e conflitti d’interesse negli enti locali: considerazioni sulle osservazioni del prof. Brunazzo

Nei giorni scorsi il professor Marco Brunazzo, direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, è intervenuto sul quotidiano Il T commentando i rilievi e i dati estratti da Più Democrazia in Trentino dall’anagrafe regionale degli amministratori comunali che sono stati pubblicati da Mario Pizzini sulla medesima testata giornalistica. Segue il commento di Michela Lupi, del direttivo dell’associazione, alle osservazioni del professore.

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Referendum comunali a Calceranica: la Provincia richiama il Comune all’obbligo di democrazia

La democrazia, quella reale e non meramente declamata, trova il suo banco di prova più severo nei laboratori locali: i nostri Comuni. È qui, dove la distanza tra decisore e cittadino dovrebbe essere minima, che si gioca la tenuta dello Stato di diritto. Purtroppo, la vicenda che vede protagonista il Comune di Calceranica al Lago conferma, ancora una volta, quanto la partecipazione popolare sia spesso percepita dalle amministrazioni non come un pilastro costituzionale, ma come un fastidioso orpello procedurale.

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Quando la trasparenza ambientale viene “semplificata”: il caso Storo riguarda tutti

La vicenda della contaminazione da PFAS della falda del Basso Chiese pone una domanda che va ben oltre il caso di Storo: può una comunità proteggere efficacemente la propria salute se le informazioni ambientali non vengono pubblicate in modo tempestivo e completo?
(Credits video – servizio di TG33 di Ambra Visentin del 29 luglio 2026)

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Silenzio e ostruzionismo a Calceranica: l’amministrazione ignora il referendum e calpesta la partecipazione

A Calceranica al Lago la democrazia partecipativa continua a subire colpi duri e ingiustificati. Come componenti del Comitato per i Referendum, ci troviamo costretti a denunciare pubblicamente l’atteggiamento di chiusura istituzionale che caratterizza l’attuale amministrazione comunale. Nonostante le reiterate richieste formali di informazione inoltrate nelle scorse settimane dal Comitato e dall’associazione PiùDemocrazia in Trentino, ad oggi il Comune non ha ancora comunicato se e quando i quesiti referendari, depositati formalmente lo scorso 1° luglio, siano stati effettivamente trasmessi alla commissione competente per la valutazione di ammissibilità. Un silenzio assordante che si traduce in un vero e proprio blocco procedurale.

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Brentonico, presentato ricorso contro la delibera del Consiglio comunale di rigetto della proposta di regolamento per la tutela della salute e dell’ambiente: «La partecipazione popolare non può essere soltanto sulla carta»

L’associazione Più Democrazia in Trentino, per il tramite della propria socia Daria Giacomolli, ha presentato un ricorso in opposizione contro la deliberazione n. 35 del 29 luglio 2026 del Consiglio comunale di Brentonico, con la quale è stata respinta la proposta di deliberazione di iniziativa popolare per l’adozione del “Regolamento comunale per la tutela della salute e dell’ambiente nelle attività agricole”, presentata dal Comitato biodiversità e salute per Brentonico.

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Partecipazione, una parola da riempire di significato. Riflessione sulla seduta Consiglio comunale di Trento

In merito all’articolo pubblicato dal giornale L’Adige sulla seduta del Consiglio comunale del 30 luglio dedicata al ricorso presentato dall’associazione Più Democrazia in Trentino, desidero condividere alcune considerazioni da persona presente in aula in rappresentanza dell’associazione stessa.

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Democrazia locale sotto scacco a Calceranica al Lago: quando l’amministrazione ignora la partecipazione dei cittadini

A livello globale gli studi internazionali confermano un progressivo e preoccupante arretramento della qualità della democrazia. Purtroppo, la cruda realtà dimostra che le cose non vanno meglio a livello locale, dove i territori e i comuni dovrebbero invece rappresentare il primo e più autentico laboratorio di innovazione democratica, trasformando la consultazione della cittadinanza da mero adempimento burocratico a reale occasione di confronto e costruzione condivisa delle decisioni. (immagine: credits Gio2000)

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Referendum comunali: il diritto di partecipare non può dipendere dal silenzio delle istituzioni

Nel Comune di Brentonico è in corso una raccolta di firme per promuovere un referendum comunale propositivo, dichiarato ammissibile dalla competente Commissione referendaria. Nonostante ciò, l’amministrazione comunale non ha pubblicato sul proprio sito istituzionale le informazioni essenziali riguardanti la raccolta delle firme, impedendo di fatto a molti cittadini di conoscere tempi, modalità e finalità dell’iniziativa.

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Chi governa i comuni trentini? La prima analisi dell’anagrafe pubblica degli amministratori locali

Dal 2024 la legge impone la pubblicazione dell’anagrafe degli amministratori comunali. Abbiamo analizzato i dati di 164 comuni trentini: emerge un profilo molto distante dalla popolazione che questi amministratori rappresentano.

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Consultazione pubblica nel comune di Trento: Più Democrazia in Trentino propone nuove regole per rendere effettiva la partecipazione dei cittadini

Credits immagine Wikimedia Commons

In vista del Consiglio comunale straordinario convocato per oggi e dopo l’appello inoltrato ieri ai Consiglieri, l’Associazione Più Democrazia in Trentino ha trasmesso alla Presidente del Consiglio comunale, avv. Silvia Zanetti, una proposta di ordine del giorno, chiedendo che venga portata all’attenzione dei componenti dell’aula, direttamente oppure nell’ambito della Commissione permanente dei Capigruppo.

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Art. 101 dello Statuto comunale di Trento: il nostro appello ai Consiglieri per una consultazione pubblica autentica

Nella giornata di oggi l’associazione Più Democrazia in Trentino ha trasmesso alla Presidente del Consiglio comunale di Trento, avv. Silvia Zanetti, un appello rivolto a tutti i Consiglieri comunali in vista della discussione della proposta di deliberazione n. 4270/2026, con cui il Consiglio sarà chiamato a pronunciarsi sul non accoglimento del ricorso in opposizione presentato dalla nostra Associazione contro la modifica dello Statuto comunale in materia di cittadinanza di comunità.

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Commissione Hydro Dolomiti Energia, respinto il ricorso sull’accesso ai verbali: la commissione nata per la trasparenza è oggi l’organo meno trasparente delle istituzioni

Diga di Bissina – Val di Daone

La Commissione speciale d’indagine sulla società Hydro Dolomiti Energia è stata istituita dal Consiglio provinciale con deliberazione consiliare dell’8 aprile 2025, in attuazione della mozione n. 29/XVII promossa dal consigliere Walter Kaswalder.

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Ricorso sulla modifica dello Statuto in materia di “cittadinanza di comunità”: avviato il procedimento amministrativo

Four abstract human faces with speech bubbles containing Italian words about speaking and listening

Il Comune di Trento ha comunicato l’avvio del procedimento amministrativo relativo al ricorso in opposizione presentato dalla nostra associazione contro la deliberazione del Consiglio comunale che ha introdotto nello Statuto la cosiddetta “cittadinanza di comunità”.

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Calceranica: depositati due quesiti referendari sulle antenne di telefonia mobile. Ma il Comune tace sulle procedure

La battaglia per la trasparenza e la partecipazione democratica a Calceranica al Lago compie un nuovo, importante passo avanti, ma si scontra ancora una volta con il muro del silenzio amministrativo.

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Cittadinanza di comunità. Una modifica simbolica nata senza un vero confronto pubblico

L’associazione Più Democrazia in Trentino ha deciso di impugnare la modifica dello Statuto del Comune di Trento che introduce la cosiddetta “cittadinanza di comunità”.

La decisione potrebbe apparire sorprendente, soprattutto perché da sempre sosteniamo l’esigenza di ampliare gli spazi di partecipazione delle persone che vivono stabilmente nel nostro territorio, indipendentemente dalla loro cittadinanza.

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Democrazia a metà: a Brentonico il referendum c’è, ma il Comune sembra dimenticarsene

Nei giorni scorsi abbiamo denunciato i ritardi e gli ostacoli amministrativi che hanno accompagnato l’avvio della raccolta delle firme per il referendum comunale propositivo promosso dal Comitato Biodiversità e Salute per Brentonico. Oggi emerge un’ulteriore circostanza che merita una riflessione.

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Le informazioni ambientali oscurate finiscono al Parlamento europeo. Più Democrazia in Trentino porta il caso PFAS di Storo a Bruxelles

La battaglia per il diritto dei cittadini a conoscere le informazioni ambientali compie un nuovo passo. Dopo le iniziative intraprese in sede amministrativa, l’intervento del Difensore civico e le interrogazioni presentate in Parlamento e in Consiglio regionale, la questione della deroga agli obblighi di pubblicazione delle informazioni ambientali prevista dalla legge regionale n. 10/2014 approda ora al Parlamento europeo.

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Nasce il Premio “Democrazia in Comune”: al via la prima edizione dedicata alle migliori pratiche democratiche dei Comuni trentini

People gathered outdoors in a mountain village discussing maps and models for future projects

Ogni Comune che sperimenta nuove forme di partecipazione produce un patrimonio che non dovrebbe rimanere confinato entro i propri confini amministrativi. È da questa convinzione che nasce il Premio “Democrazia in Comune”, promosso da Più Democrazia in Trentino per valorizzare e diffondere le migliori pratiche di innovazione democratica realizzate dai Comuni della provincia.

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