Il question time dei cittadini per portare le esigenze della comunità locale nei consigli comunali

it-is-the-most-responsibility-of-every-citizen-to-question-authority-benjamin-franklinIl Consiglio di Sesto San Giovanni, comune di 81 mila abitanti nell’area metropolitana milanese, nell’ottobre del 2016 ha approvato le modifiche al Regolamento comunale per la partecipazione dei cittadini ed i referendum al fine di disciplinare il question time dei cittadini, norma statutaria che fu introdotta su iniziativa della consigliera Serena Franciosi del M5S.

L’aggiornamento del regolamento ha disciplinato anche l’iter dei referendum comunali premessa indispensabile per poter concludere una lunga vicenda che ha tenuto bloccata la procedura per la valutazione di ammissibilità riguardante un paio di quesiti referendari presentati nel 2014 (maggiori dettagli su Più Democrazia Sesto San Giovanni).

Il question time del cittadino è stato introdotto in diverse realtà comunali italiane, dalla Sicilia al Piemonte passando per la Campania e la Lombardia, per permettere una migliore interazione fra cittadinanza e amministrazione ma non ha ancora trovato applicazione nei comuni della regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Qui una lista di comuni dove è stato disciplinato e attivato il question time dei cittadini: Gambara (Bs), Chieri (To), Susa (To), Partanna (Tp), Bagheria (Pa), Cerro Maggiore (Mi), Palma Campania (Na), Leini (To) e Busca (Cn).

Di seguito l’estratto della disciplina dallo Statuto e dal Regolamento della partecipazione del Comune di Sesto San Giovanni per facilitare il lavoro ai consiglieri che volessero introdurre il medesimo istituto anche nell’amministrazione in cui svolgono la loro attività (delibera n. 49 del 17.10.2016).

Chi sarà il primo comune del Trentino a introdurre l’istituto?

STATUTO

Art. 22 ter
Question Time

1. Il Comune riconosce come imprescindibile per una buona amministrazione dialogare con i soggetti della società civile e ascoltarne le idee, le critiche, le esperienze al fine di elaborare delle politiche attente ai bisogni reali della cittadinanza. A tal fine istituisce il” question time” con i cittadini, presso la sala consiliare, nel corso del quale sarà data risposta, in seduta pubblica, alle domande o richieste di chiarimenti che i cittadini avranno fatto pervenire all’Amministrazione.

2. Il regolamento comunale disciplina la materia.

REGOLAMENTO
Capo VI – Question time

Art. 27
Finalità ed indizione

1. Il Question time rappresenta uno degli strumenti a disposizione del cittadino per partecipare attivamente alla vita politica ed amministrativa della città, in una logica di piena e completa trasparenza dell’azione amministrativa. Trasparenza e partecipazione sono i pilastri basilari delle regole di condotta della pubblica amministrazione, consentendo al cittadino di comprendere appieno le decisioni adottate, confermando la tendenziale coincidenza tra obiettivi perseguiti e utilizzo del potere conferito dalla legge.

2. Il portale del comune pubblicizza il question time ed indica gli indirizzi di posta elettronica attraverso i quali formulare le domande che, in ogni caso, possono essere consegnate a mano anche all’URP.

Art. 28
Modalità di svolgimento

1. I cittadini possono formulare richieste su qualsivoglia argomento, fatta eccezione per tutte quelle materie e/o casi per i quali sia in corso di svolgimento un procedimento giudiziario.

2. Il Question time del cittadino deve essere rivolto ad uno degli assessori competenti secondo la delega ricevuta. Il cittadino ha comunque anche la facoltà di non indicare un assessore per la risposta; nel qual caso, sarà l’amministrazione a decidere quale assessore debba rispondere, secondo l’argomento prevalente nella domanda.

3. Il Question time sarà proposto con cadenza mensile nella prima mezz’ora di una seduta pubblica del Consiglio Comunale e reso noto ai cittadini, attraverso i canali istituzionali.

4. Il Question time si svolgerà alla presenza dei cittadini che hanno avanzato formalmente le domande da trattare, alla presenza del Presidente del Consiglio e degli assessori interessati.

5. Per partecipare alla seduta, i cittadini dovranno far pervenire la domanda che intendono porre durante la seduta del Question time almeno venti giorni prima della stessa seduta. La domanda deve essere accompagnata dalle generalità del cittadino (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, indirizzo, numero di telefono, indirizzo e-mail) ed illustrata direttamente in seduta, senza possibilità di delega. L’URP contatterà direttamente i cittadini interroganti per la comunicazione della seduta che tratterà i casi richiesti. Tale comunicazione è da considerarsi invito per la partecipazione alla seduta stessa.

6. Il Question time avrà la durata di trenta minuti e non potranno essere trattate più di tre domande in ciascuna seduta.

7. Lo svolgimento di ogni quesito non potrà durare più di dieci minuti, così suddivisi:
– tre minuti a disposizione del cittadino per leggere il quesito nella stessa formulazione utilizzata per l’invio al Comune;
– cinque minuti a disposizione dell’Assessore per la risposta;
– due minuti di replica del cittadino interrogante il quale potrà dichiararsi soddisfatto o meno.

8. Tutte le domande poste con le relative risposte saranno inserite nel database del Question time, che sarà ospitato sul sito ufficiale del Comune.

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