La buona democrazia non stanca

4 settembre 2017 – Deposito firme in Consiglio provinciale a Bolzano. Con Stephan Lausch ed Erwin Demichiel

Ce l’hanno fatta. Pochi ci avrebbero scommesso, ma ce l’hanno fatta. I cittadini altoatesini hanno dato un’altra opportunità alla democrazia diretta.

Nonostante le difficoltà e gli ostacoli il 4 settembre i Proponenti hanno depositato in Consiglio provinciale a Bolzano oltre 11.000 firme (ne bastavano 8.000) per chiedere che le iniziative legislative in materia di democrazia diretta vengano discusse in Consiglio. Continua a leggere

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La Camera dei Deputati approva risoluzione a sostegno della revisione dell’ICE

Camera_UE_ICENella Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera dei Deputati, il 3 febbraio scorso, è stata approvata la risoluzione sull’Iniziativa dei Cittadini Europei a prima firma del deputato Fraccaro (circoscrizione Trentino-Alto Adige/Südtirol), la quale ha definito definiti alcuni parametri per la revisione dell’ICE e ha impegnato il Governo italiano ad attivarsi per portarla a termine nelle sedi di competenza. Continua a leggere

Iniziative legislative popolari presentate dalla data di entrata in vigore della legge sui referendum provinciali

Disegni di legge Consiglio provincialeDall’anno dell’approvazione della legge provinciale del 5 marzo 2003, n.3 “Disposizioni in materia di referendum propositivo, referendum consultivo, referendum abrogativo e iniziativa popolare delle leggi provinciali” sono stati presentati sei disegni di legge di iniziativa popolare: 1 nella XIII consiliatura, 4 nella XIV e 1 in quella in corso. La cadenza è pertanto di una proposta legislativa popolare sottoposta all’esame del Consiglio provinciale ogni due anni. Continua a leggere

Al via la raccolta firme a sostegno dell’iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile

muoversi liberi_sostenibili_1Viviamo in una società mobile ed interconnessa. Questa affermazione può essere considerata vera per quanto riguarda le relazioni sociali ed economiche ma di certo non per quanto riguarda il sistema locale dei trasporti. Infatti, le politiche pubbliche della Provincia Autonoma di Trento, a discapito del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, prediligono in misura preponderante la viabilità e la mobilità privata non garantendo a tutti i soggetti pari opportunità di muoversi liberamente sul territorio (proprio oggi il prof. Antonio Scaglia con un fondo dai contenuti emblematici racconta la sua esperienza personale a riguardo). La conseguenza di tutto ciò è un traffico motorizzato intenso che impatta negativamente sull’ambiente, sulla sicurezza, sulla salute pubblica e sull’identità della comunità locale. Le strade sono ormai luoghi anonimi e disgreganti, le quali, pur essendo spazi pubblici, servono eminentemente a soddisfare esigenze di una singola tipologia di utente, gli automobilisti. Continua a leggere

Audizioni. Garrone (Consiglio d’Europa): quorum dannoso per la democrazia

Pierre Garrone _ Consiglio d EuropaAlle audizioni del 26 febbraio, a seguito dell’intervento di Paul Blokker e su invito del comitato, è stato ascoltato Pierre Garrone, giurista della Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto (Commissione di Venezia). Fra le altre attività, Garrone è stato uno degli estensori del Codice di Buona Condotta in Materia di Referendum. Continua a leggere

Un grazie di cuore a …

… TUTTI I FIRMATARI CHE HANNO CREDUTO NELL’INIZIATIVA E QUELLI CHE HANNO CREDUTO NEL VALORE DEI CITTADINI

… TUTTI A COLORO CHE HANNO DATO UNA MANO NELLA CAMPAGNA PER LA RACCOLTA DELLE FIRME

In sette mesi di lavoro siamo riusciti a costituire un gruppo motivato, a scrivere un disegno di legge originale ed innovativo ed a raccogliere 4.000 firme. Non è stata facile ed è stato possibile solo grazie ad un lavoro collettivo dove molti cittadini hanno dato un contributo fondamentale alla riuscita dell’iniziativa. Abbiamo adottato un approccio che fin dall’inizio ha voluto partire dal basso – il cosiddetto bottom-up – facendo leva sulle motivazioni personali e non sui diktat delle grandi organizzazioni.
Cercando di non dimenticare nessuno, proviamo a snocciolare i nomi degli attivisti e dei sostenitori che hanno contribuito al successo della campagna FIRMATI UN ISTANTE per raccogliere le firme a sostegno della proposta di PIU’ DEMOCRAZIA IN TRENTINO.
Un ringraziamento a …

IL FOLTO GRUPPO DEI BANCHETTI DI TRENTO dove con uno sforzo corale abbiamo raccolto circa la metà delle 4000 firme!
Un grazie esclusivo a Gianni Ceri e Matteo Rigotti di Trento che hanno saputo organizzare e presidiare con stoica abnegazione i banchetti tenuti a Trento e con i quali c’è stata una proficua e reciproca collaborazione per il raggiungimento dell’obiettivo non solo dell’iniziativa provinciale Più Democrazia in Trentino ma anche all’iniziativa comunale Quorum Zero Comune Trento e quella nazionale Quorum Zero e Più Democrazia.
Il sempre presente poeta pendolare da Pergolese, Majcol Usai, che con il suo approccio distensivo ed il suo ottimismo è sempre stato al nostro fianco.
Ezio Casagranda per l’entusiasmo e la dedizione nel volantinaggio e nella divulgazione dell’iniziativa, l’immancabile Adelia Daldoss in trasferta perenne da Cles e Luca del Viscovo da Rovereto che si è sacrificato senza risparmio tra un turno di lavoro e l’altro. L’essenziale presenza degli autenticatori Antonella Valer sempre coinvolta in altre numerose iniziative civiche, Melchiore Redolfi, Salvatore Aliberti e Roberto Bombarda. Hanno collaborato anche Cristiano Zanella (uno dei tre redattori della proposta di legge), Riccardo Fraccaro, Giuliana Raoss, Gianmarco Paolazzi e David Conotter.

IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA DEL BASSO SARCA: il favoloso gruppo che ha promosso anche l’iniziativa popolare per l’istituzione del Parco Agricolo del Garda.
L’entusiasmo e la grinta di Luigi Santini, l’impeccabile organizzazione di Roberto Calzà, il sempre presente dott. Paolo Barbagli, Duilio Turrini, Renza Bollettin, Angioletta Maino, Ezio Viglietti e Carla Del Marco.

LA COMPAGINE DELLE MINORANZE DEL COMUNE DI CAVALESE
Un grazie speciale a Maurizio Tavernar per la sua disponibilità, efficienza ed entusiasmo nel organizzare dei banchetti all’ultima ora. Grazie anche a suoi colleghi ed amici Franco Corso, Paolo Vaia, Sonia Germani e M.Luisa Gelmi.

IL GRUPPO DI CITTADINI DI ROVERETO
Una citazione speciale a Paolo Michelotto, organizzatore fra le altre cose dell’incontro di Villa Lagarina del 13 dicembre che di fatto ha segnato il primo e fondamentale passo dell’iniziativa provinciale di Più Democrazia in Trentino. Con lui hanno raccolte le firme: Milena Bertagnin, Paolo Fabris, Carlo Cristofoli (autore dei nostri video promozionali), uno dei costituenti del comitato Ruggero Pozzer, il brioso Franz Franceschini, Mauro Previdi e Maria Menguzzato.

L’APE – ASSOCIAZIONE PER L’ECOLOGIA e il gruppo dei Verdi di Pergine Valsugana
La disponibilità e la simpatia di Giuseppe Facchini che ha apprezzato fin da subito la bontà della nostra iniziativa coinvolgendo Flora Silvestri, Fabio Gottardi, Rinalda Simeoli, Michelina Chiodo, Diego Albertini e Anna Broll.

IL GRUPPO DELLA VALLE DI LEDRO: Ledro Bene Comune insieme a SOS Tremalzo e Associazione culturale Mappamondo
Un grazie di cuore ad Anna Maria Santolini, Emanuela Merli, Paolo Franzinelli e Maddalena Colò che con il loro impegno civile e la loro serenità non solo hanno lavorato per la raccolta delle firme ma hanno anche organizzato il bellissimo incontro “Alla scoperta del pelo nell’uovo” con l’attrice Gabriella Tanfoglio.

COMUNITA’ ATTIVA VILLA LAGARINA
Un ringraziamento al vulcanico appassionato d’arte Giacomo Bonazza, uno dei 12 costituenti di Più Democrazia in Trentino, che non ha mai fatto mancare il suo supporto ed ha saputo trascinare nella raccolta firme: Walter Bortolotti, Valerio Manica, Luca Laffi, Yulka Giordani, Sandro Giordani ed il neolaureato Tommaso Bonazza.

IL CIRCOLO ARCI DI PERGINE
Con l’impegno e l’esuberanza intellettuale di Matteo Savastano e l’essenziale e poliedrica presenza dell’arch. Silvia Alba.

IL GRUPPO CONSILIARE IDV DI RIVA DEL GARDA
con l’eclettico avv. Gerardo Gaiatto e l’appoggio fondamentale di Stefano Castelli, Stella Caliari, Simone Lorenzi, Andrea Malossini, Francesco Vivaldelli e Flavio Prada

IL CIRCOLO PD DI LAVIS
Con la coordinatrice Daniela Filbier ed i suoi preziosi suggerimenti, il lavoro oscuro di Anna Casagrande ed il supporto esterno di Scalfi Giovanni (Trento).

LA BUSSOLA di Ala
Un grazie particolare a Corrado Pinter per averci supportato nella zona di Ala ed Avio e per gli articoli pubblicati online a sostegno dell’iniziativa. Con lui hanno collaborato: Manuel Lorenzini, Silvano Marchiori e Fracchetti Andrea

IL COMITATO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE DELLA VALLE DI NON
Mario Manini
e Sergio Deromedis, i quali pur essendo stati impegnati in altre rilevanti battaglie civiche hanno avuto la forza di trovare il tempo per offrire il loro contributo alla raccolta firme.

>>>>>   Un sentito e caloroso ringraziamento anche a …

Anna Ceola per la grandissima disponibilità e pazienza nel rispondere alle nostre infinite piccole e grandi sollecitazioni e richieste di favori
Roberto Bombarda per averci messo nella condizione di intraprendere questo cammino e per averci messo a disposizione il suo ufficio come centro logistico per riunioni, incontri, recapito postale e copisteria sia per l’iniziativa provinciale che per quella nazionale.
Andrea Casna, giornalista atipico dotato di passione, creatività e meticolosità nell’offrire una copertura mediatica sul web alla nostra iniziativa. I suoi articoli hanno offerto spunti notevoli che hanno saputo valorizzare ulteriormente i contenuti della nostra proposta.
Stephen Lausch e Marco Tavernar dell’Associazione Mehr Demokratie di Bolzano che non hanno mai fatto mancare i loro consigli e la loro presenza agli incontri serali.
Sybille Tezzele Kramer, anche lei di Mehr Demokratie, per la sua arte visiva e democratica.
Cris Vecli per l’ideazione dei manifesti di Firmati un istante, per il contributo economico alla stampa di locandine, manifesti e volantini e per l’essenziale supporto logistico nella zona di Rovereto.
Alessio Hueller per la distribuzione e la raccolta dei moduli dei comuni delle Giudicarie Esteriori e della Paganella.
Stefano Longano per aver contribuito con il suo spessore culturale alla scrittura della proposta di legge, per l’opera di divulgazione dell’iniziativa e per la distribuzione e raccolta dei moduli e certificati in diversi comuni.
Quinto Canali di Brentonico per aver divulgato i contenuti dell’iniziativa sul suo blog invitando i cittadini a sottoscrivere l’iniziativa.
Davide Ballardini del comitato Sicuri Senza Armi per la divulgazione dell’iniziativa presso i comuni Preore, Ragoli e Montagne.
Nelly Osti per aver promosso l’iniziativa a Scurelle.
Jacopo Zannini e l’Officina di Valle per aver organizzato l’incontro divulgativo nella Valle dei Laghi e per il supporto ai banchetti di Trento.
Gabriella Tanfoglio per la recita di scritti classici in tema di democrazia in occasione dell’evento “Alla scoperta del pelo nell’uovo…” sulle rive del Lago di Ledro.
Luisa Romeri del Gruppo Donne Rendena per l’invito alla serata “Chi ascolta il cittadino?” organizzata a Tione di Trento e per la divulgazione della nostra iniziativa.
Melinda Meuse for standing me during this long path!

>>>>>   Infine un grazie anche ai funzionari delle istituzioni …

IL SERVIZIO LEGISLATIVO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE ed in particolare ai funzionari Camillo Lutteri, Mauro Ceccato ed Angela Delaiti ed ai loro collaboratoriche con la loro professionalità e precisione nell’ambito dei loro compiti amministrativi ci hanno garantito un’assistenza tempestiva e rigorosa, direi svizzera visto che si parla di democrazia diretta!

TUTTI I FUNZIONARI COMUNALI che hanno offerto informazione ai cittadini ed hanno provveduto prontamente alla stampa e all’invio dei certificati elettorali. In particolare un grazie agli efficientissimi funzionari degli uffici elettorali di Trento e Pergine Valsugana, comuni dai quali provengono la maggioranza dei firmatari ma anche agli altri numerosi comuni che hanno fatto del loro meglio per garantire l’esercizio dei diritti politici dei cittadini.

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Considerazioni sugli impedimenti burocratici

A partire dalle 120 firme andate perdute a causa della disorganizzazione e della farraginosità della macchina amministrativa di alcuni comuni trentini, delle negligenze di alcuni dipendenti comunali e dei ritardi dovuto alla lentezza servizio postale, varrebbe la pena maturare una riflessione sui limiti che i cittadini hanno nell’esercizio dei diritti politici che va ben al di là dagli impedimenti burocratici.
I bizantinismi legislativi e regolamentari, le carenze attitudinali nel servizio al cittadino e la mancanza d’obbligo di informazione da parte dei comuni nell’ambito delle iniziative popolari pongono una preoccupante barriera tra rappresentanza politica e cittadinanza. I cittadini che vogliono esprimersi in modo spontaneo e non mediato su questioni specifiche di interesse pubblico attraverso gli strumenti della democrazia diretta (iniziative referendarie, popolari e petizioni) sono sostanzialmente impediti da un percorso ad ostacoli lungo e difficile.
Tali ostacoli – che nell’era della rivoluzione digitale appaiono incredibili – vanno dalla fase dell’organizzazione della raccolta delle firme fino alla sottoscrizione dei cittadini:

  • sospensione dei diritti politici per ragioni non previste dalla legge. Si sono verificati 4 casi di sospensione dei diritti politici solo perchè dei cittadini si sono trasferiti da un comune del Trentino all’altro.
  • inesistenza di meccanismi automatici di comunicazione tra promotori delle iniziative popolari ed amministrazioni comunali. Ogni comune ha infatti diverse procedure ed uffici di riferimento per la raccolta delle firme. Le differenze riguardano sostanzialmente tutti gli aspetti procedurali: deposito moduli, evasione richieste dei certificati, modalità di sottoscrizione, modalità di certificazione e pubblicizzazione delle iniziative. Ad esempio per quanto concerne l’ufficio dove è possibile sottoscrivere le iniziativa popolari bisogna rivolgersi all’URP (ufficio relazioni con il pubblico) nel comune di Pergine Valsugna, all’ufficio elettorale a Rovereto, all’ufficio anagrafe per alcuni comuni trentini e alla segreteria comunale per Trento ed altri comuni.
  • ritardi nella produzione e nell’invio dei moduli per la raccolta delle firme e dei certificati elettorali. Nel caso della raccolta di Più Democrazia in Trentino sono arrivate n.120 firme dopo la scadenza. In alcuni casi l’assenza temporanea, per ferie o per malattia di un funzionario ha impossibilitato l’emissione dei certificati di iscrizione alle liste elettorali. In altri casi, l’assenza dell’incaricato a firmare i certificati elettorali – spesso il sindaco, non avendo questo delegato nessun funzionario – non ha permesso il pronto ritiro dei certificati allo sportello ed è stato necessario ritornare successivamente dovendo attendere la firma. Infine, sovente le caselle di posta elettronica degli uffici responsabili vengono consultate sporadicamente – mai nei casi più clamorosi – con il risultato che i certificati non vengono emessi in tempo.
  • incertezza nei tempi di spedizione dei certificati, i quali inducono alla chiusura anticipata della raccolta delle firme o all’impossibilità di ricevere i certificati elettorali entro le scadenze prefissate. I tempi di consegna delle poste vanno da un minimo di 2 giorni fino ad una settimana.
  • mancanza di pubblicizzazione delle iniziative popolari presso i comuni. Spesso i cittadini si sono lamentati per non essere stati informati della possibilità di sottoscrivere questa o altre iniziativi presso il proprio comune di residenza. Nella fattispecie è stato significativo il caso di Rovereto ma non è stato l’unico caso.
  • orari degli uffici comunali che non permetto l’accesso a tutti i cittadini ed in particolare ai lavoratori. Ad esempio presso la segreteria del comune di Trento – peraltro uno degli uffici meno frequentati – è possibile sottoscrivere le iniziative popolari solo nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 12.00 del mattino da lunedì a venerdì.
  • mancanza di slogan, logo e riferimenti al comitato promotore sui formulari per la raccolta delle firme (fac simile di formulario). Nella fattispecie, le firme non raccolte a causa della mancanza di chiari riferimenti sui formulari è stata di qualche centinaio. La stima è stata effettuata facendo una semplice differenza tra le firme raccolte per l’analoga iniziativa nazionale Quorum Zero e Più Democrazia dotata di slogan e logo sui formulari e quella provinciale, nei comuni dove i moduli sono stati depositati e raccolti nelle stesse date. Pur avendo appeso locandine divulgative, in assenza delle indicazioni sui moduli e delle spiegazioni da parte degli addetti comunali (vedi ultimo punto), molti cittadini recatisi negli uffici comunali per sottoscrivere l’iniziativa provinciale hanno firmato solo i moduli dell’iniziativa nazionale.
  • assegnazione discrezionale delle aree dove localizzare i banchetti per la raccolta delle firme. Ad esempio a Trento, un banchetto in Piazza Pasi dove nelle ore di punta transitano almeno 100 persone al minuto ha un potenziale maggiore rispetto ad un banchetto localizzato in via San Pietro o in via Santa Croce. I banchetti iniziali hanno avuto luogo quasi sempre nelle aree lontane dal centro con sensibili differenze nel numero di firme raccolte al termine della giornata.
  • carenze informative nel servizio al cittadino. In più di un caso i funzionari hanno esitato a mettere a disposizione il formulario per la raccolta delle firme e/o non hanno fornito sufficienti informazioni riguardo all’iniziativa provinciale promossa dal comitato di Più Democrazia in Trentino. In alcuni casi i cittadini sono dovuti ritornare presso gli uffici comunali per poter firmare i moduli dell’iniziativa provinciale.

Istituzioni pubbliche che mirano a garantire il bene comune dovrebbero operare per la trasparenza e per l’apertura dei canali di comunicazione verso e dalla cittadinanza. Gli strumenti di democrazia diretta sono un metodo per selezionare idee e per favorire i processi decisionali considerando la volontà popolare su argomenti puntuali. Servono per mettere nella condizione i cittadini di esprimere le loro preferenze nelle forme più opportune su questioni specifiche senza necessariamente considerare il loro orientamento politico o appartenenza partitica.
La situazione fotografata nel corso di questa iniziativa appare molto diversa da quella auspicata nel paragrafo precedente. Le istituzioni sono chiuse a riccio e rivendicano il diritto esclusivo di governare senza ascoltare le istanze dei cittadini nel corso dell’intera legislatura mentre la macchina burocratica riflette questo approccio dove le anomalie e le inefficienze che ostacolano l’esercizio dei diritti politici dei cittadini abbondano. I comuni virtuosi ci sono ma non dovrebbero essere l’eccezione bensì la regola.

I suggerimenti per migliorare la situazione attuale che si potrebbero aggiungere alla proposta legislativa promossa da Più Democrazia in Trentino sono:

  • automatizzazione nell’aggiornamento delle liste elettorali anche per evitare incomprensibili ed ingiustificabili sospensioni dei diritti politici
  • introduzione di sistemi digitali per la raccolta delle firme e per la richiesta e la produzione dei certificati elettorali, per evitare un’interminabile azione di invio di singole richieste ai 217 comuni del Trentino senza peraltro avere la certezza che vi sia qualcuno che risponda
  • pubblicizzazione delle iniziative popolari creando spazi opportuni sulle bacheche dei municipi, sui siti web, sui bollettini comunali e sulle pubblicazioni delle istituzioni provinciali
  • aumento radicale dell’accessibilità ai formulari di raccolta firme per le iniziative popolari in termini di spazio (individuando gli uffici più idonei) e di tempo (offrendo l’opportunità di accedere agli uffici anche ai lavoratori)
  • miglioramento della grafica e dei contenuti nell’intestazione dei formulari per la raccolta delle firme introducendo la possibilità di indicare: logo, slogan, comitato promotore, durata della raccolta e termine ultimo per la consegna
  • percorsi di formazione per i funzionari comunali per rendere uniforme in tutte le amministrazioni, più efficace ed efficiente la procedura di raccolta delle firme e per affinare le modalità comunicative per offrire un migliore e corretto servizio al cittadino
  • percorsi di aggiornamento per i segretari comunali, sindaci e/o assessori al fine di delegare ed organizzare il personale in modo tale da rendere l’emissione e la firma dei certificati elettorali un’atto di ordinaria amministrazione a beneficio dell’azione civica dei cittadini e dei promotori delle iniziative popolari

I Comuni hanno la grande opportunità di ascoltare e di coinvolgere i cittadini considerandoli come risorsa e non come un’orda di incivili che possono minacciare il funzionamento delle istituzioni. Offrire loro la possibilità di esprimersi anche attraverso la sottoscrizione di iniziative popolari è un modo per dare voce alle istanze della società moltiplicando così le proposte a disposizione dei decisori ed arricchendo i contenuti delle politiche pubbliche da loro approvate.

PS. da leggere Staderini scrive a ministri Interno e Giustizia per mancanza autenticatori

Recoconto delle firme non consegnate

A pochi giorni dalla comunicazione ufficiale inerente la verifica delle sottoscrizioni da parte del servizio legislativo del Consiglio Provinciale, siamo in grado di divulgare con sufficiente completezza anche i numeri riguardanti i formulari, le firme ed i certificati che non abbiamo potuto consegnare in data 18 luglio a causa delle negligenze e delle disfunzioni della macchina burocratica dei comuni e del servizio postale.

Ai fini dell’ammissibilità della proposta per il comitato Più Democrazia in Trentino, il fatto di non aver ricevuto la documentazione in tempo non ha modificato il risultato sostanziale. Avremmo potutto superare le 4.000 firme valide ma l’efficacia sarebbe rimasta la stessa. Infatti, la proposta di legge è stata accolta avendo superato agevolmente il margine minimo previsto dalla legge (3.985 sottoscrizioni considerate valide). Tuttavia, le anomalie amministrative descritte di seguito avrebbero potuto rappresentare una complicazione dagli effetti nefasti per il successo dell’iniziativa per una raccolta firme che si fosse attestata intorno alla soglia minima di 2500 sottoscrizioni.

FORMULARI RICEVUTI IN RITARDO: n° 7
Tra i formulari depositati presso circa 100 comuni del Trentino ne abbiamo ricevuti n.7 in ritardo rispetto alla scadenza prefissata. Tali formulari contenevano un totale di n° 27 firme che chiaramente non sono state consegnate al Consiglio provinciale il 18 luglio. Le ragioni del ritardo dell’invio sono da ricondursi alla disorganizzazione delle amministrazioni comunali in oggetto, alle negligenze dei funzionari comunali ivi impiegati e/o marginalmente ai disservizi delle Poste Italiane.

Resoconto delle risposte alle circa 900 richieste di certificati elettorali inoltrate ai comuni del Trentino dove risiedevano i sottoscrittori dell’iniziativa:

  • CERTIFICATI ELETTORALI RICEVUTI IN RITARDO: n° 70 (circa)
    In almeno la metà dei casi il ritardo è stato causato dalla disorganizzazione delle amministrazioni comunali, dalle negligenze dei funzionari comunali e/o marginalmente dalle disfunzioni del servizio postale. Nel resto dei casi le richieste sono state avanzate nei giorni a ridosso della scadenza. Bisogna infatti sottolineare come circa 35 richieste di certificati elettorali siano state inoltrate via posta elettronica in data 15 luglio quando la scadenza era il 18 luglio. Tuttavia, anche in questi casi i certificati sono stati inviati con notevole ritardo, in buona parte ben oltre i 5 giorni previsti dalla legge.
  • CERTIFICATI NON PERVENUTI N° 18
    Tale anomalia è stata determinata in tutti i casi dalla disorganizzazione delle amministrazioni comunali e/o dalle negligenze dei funzionari comunali che non hanno né risposto alla nostra richiesta inviando il certificato né comunicando l’eventuale non iscrizione alle liste elettorali.
  • SOSPENSIONE DEI DIRITTI POLITICI PER RAGIONI NON PREVISTE DALLA LEGGE: n° 4
    Per incomprensibili ed ingiustificabili inefficienze burocratiche nell’aggiornamento e nella gestione delle liste elettorali per n.4 cittadini firmatari dell’iniziativa non ci sono stati consegnati i certificati di iscrizione alle liste elettorali pur avendo gli stessi tutti i requisiti previsti dalla Costituzione Italiana e dallo Statuto della Regione Autonoma del Trentino Alto Adige. A riguardo si ricorda che la legge italiana prevede che i diritti politici possono essere sospesi solo per infermità mentale o a causa di una condanna per gravi reati e non certo per disfunzioni della macchina amministrativa.

Il risultato finale di tali anomalie è che circa il 10% delle 900 richieste di certificati elettorali non sono state evase in modo corretto dalle amministrazioni comunali per una delle seguenti cause:

  • mancata predisposizione dei certificati
  • estrema lentezza nell’evadere le richieste
  • eccessivo ritardo nell’invio dei certificati
  • sospensione dei diritti politici a dispetto delle norme costituzionali

Verifica delle sottoscrizioni: 3.985 firme valide

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Nella foto: Bruno Dorigatti, Camillo Lutteri, Gianni Ceri, Alex Marini, Matteo Rigotti, Roberto Bombarda, Stefano Longano, Adelia Daldoss, Daniela Filbier, Melinda Meuse e Cristiano Zanella (foto ufficio stampa Consiglio Provinciale, Matteo Rigotti e Luca del Viscovo)

A distanza di 21 giorni dalla consegna delle firme che ha avuto luogo il 18 luglio presso il Palazzo della Regione (vedi foto sopra), in data 8 agosto 2012 i funzionari del servizio legislativo del Consiglio provinciale hanno completato la verifica delle sottoscrizioni e ci hanno inoltrato il seguente risultato:

VERIFICA DELLE SOTTOSCRIZIONI DEL SERVIZIO LEGISLATIVO:
Deposito dell’iniziativa con le sottoscrizioni e certificazioni: 18 luglio 2012
a)   moduli depositati e conteggiati: mod. C (n. non dichiarato)

b)   firme dichiarate nel verbale di deposito dell’iniziativa: 4.058

Verifica delle sottoscrizioni e delle certificazioni allegate:
c)   Moduli C depositati sono risultati essere n. 234
d)   totale delle firme raccolte e certificate nei moduli: 4.076
di queste:

–  firme non valide (per mancanza di certificazione elettorale): 4
–  firme non valide (per certificazione elettorale incompleta): 4
–  firme risultate doppie: 47
–  firme non conteggiate (per mancanza di qualsiasi modalità di identificazione del sottoscrittore): 36
TOTALE FIRME RITENUTE INVALIDE: 91

FIRME VERIFICATE VALIDE: 3.985 

A seguito della verifica ed essendo 2.500 il numero di firme necessarie per l’iniziativa popolare come stabilito dall’art. 19, comma 1, lp 3/2003, il risultato è stato comunicato al Presidente del Consiglio provinciale in data odierna. A questo punto, la proposta si trasforma formalmente in disegno di legge di iniziativa popolare e già a settembre potrebbe essere oggetto di discussione nella commissione di competenza.
Nel corso della prossima settimana, il disegno di legge con in allegato la documentazione descrittiva sarà predisposto al fine di assegnarlo alla prima commissione (R.Anderle, R.Borga, B.Firmani, M.Cogo, M.Dallapiccola, F.Penasa, A.Savoi) ed inserirlo nella banca dati del Consiglio provinciale. Vedi nota stampa sul Giornale Online del Consiglio

La documentazione descrittiva suggerita dal comitato promotore e che sarà proposta ai consiglieri provinciali in allegato al ddl include le seguenti pubblicazioni:

Entrambe dimostrano con teorie e dati concreti gli effetti positivi determinati da migliori strumenti di democrazia diretta a disposizione dei cittadini sul funzionamento politico, sociale ed economico delle comunità locali. Maggiori dettagli e versione italiana sono qui indicati:

  • “Direct democracy” scritto dallo studioso belga Jos Verhulst  e dal co-fondatore dell’IRI (Initiative and Referendum Institute Europe), Arjen Nijeboer. Tale pubblicazione è disponibile in 8 lingue incluso l’italiano e scaricabile gratuitamente in formato pdf dal sito dell’associazione Democracy International. Il libro affronta con numerosi esempi pratici le ragioni per una radicale revisione del sistema politico attraverso l’introduzione degli strumenti della democrazia diretta.
    Versione italiana: Democrazia diretta – Fatti ed argomenti sull’introduzione dell’Iniziativa e dei Referendum
  • “Guidebook to Direct Democracy” scritta da Bruno Kaufmann, Rolf Büchi e Nadja Braun e pubblicata dall’IRI in otto lingue. La guida pone l’attenzione sugli estesi diritti di partecipazione presenti in Svizzera fornendo una risposta ad una serie di quesiti pratici: come si vive in una democrazia diretta, come cooperano in Svizzera i tre livelli dello Stato e gli strumenti della democrazia diretta, quali sono le possibilità e i limiti della democrazia diretta, quali strumenti della democrazia diretta esistono nel mondo e come sono impiegati gli strumenti della democrazia diretta e con quali risultati.
    Versione italiana: Guida alla democrazia diretta – In Svizzera e oltre frontiera

Inizio della raccolta firme a sostegno dell’iniziativa popolare trentina

Il 19 aprile sono stati ritirati i moduli per la raccolta delle firme a sostegno del disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta. Da quel giorno è partito il conto alla rovescia che durerà 3 mesi. Durante questo periodo bisognerà raccogliere almeno 2.500 firme per poter presentare l’iniziativa popolare e fare in modo che sia discussa in seno al Consiglio Provinciale.
Il titolo completo dell’iniziativa è Iniziativa politica dei cittadini. Disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale. Nel verbale di ritiro dei moduli sono indicati i termini della raccolta delle firme ed i promotori dell’iniziativa.
La ripartizione dei formulari per la raccolta delle firme fra i membri del comitato ed altri soggetti che hanno deciso di appoggiare l’iniziativa ha avuto inizio il giorno stesso. Fino ad oggi i formulari sono stati depositati in una settantina di Comuni della provincia di Trento, nei quali sono residenti circa 350 mila abitanti. I membri del comitato si stanno adoperando per raggiungere gli altri Comuni ancora sprovvisti dei formulari e per questo si confida di trovare dei referenti disponibili sul territorio al fine rendere efficace la promozione dell’iniziativa.
Insieme ai formulari sono stati consegnati anche volantini, locandine e manifesti, i quali sono stati ideati e stampati grazie al contributo di Cris Vecli. Per chi volesse stampare altro materiale sono stati messi a disposizione i file in formato pdf alla pagina del blog intitolata Manifesti.
Il termine per la consegna dei moduli firmati, autenticati e certificati è stato fissato il 18 luglio 2012. I moduli andranno presentati presso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Provinciale. Per ovvie ragioni logistiche la raccolta dei moduli che sono stati distribuiti sul territorio trentino inizierà con sufficiente anticipo ed indicativamente a partire da un paio di settimane prima della scadenza dei termini. Per garantire il raggiungimento della soglia di 2.500 firme ne dovranno essere collezionate almeno il 20% in più poiché nella prassi parecchie firme non vengono convalidate per l’assenza di almeno uno dei diversi requisiti richiesti.
Nella mattinata del sabato 21 aprile abbiamo registrato alcune scene per produrre uno spot ed un breve video descrittivo al fine di diffondere l’iniziativa sul web. Carlo Cristofolini si sta occupando del montaggio e condividerà i documenti audiovisivi nell’arco di pochi giorni.
Nelle prossime settimane saranno organizzati degli incontri sul territorio, i quali saranno pubblicizzati appena si saranno definiti i dettagli organizzativi. L’idea è quella di abbinare la presentazione dei contenuti del disegno di legge ad altre iniziative popolari in un reciproco e proficuo esercizio di condivisione delle proposte provenienti dal basso. Essendo questa un’iniziativa popolare che vuole stimolare la partecipazione dei cittadini nella gestione della cosa pubblica si confida nella spontaneità e nell’adesione dei cittadini sensibili alla diffusione della democrazia in Trentino.

Come puoi appoggiare l’iniziativa?

  • Rivolgiti ai membri del comitato per avere dei formulari per la raccolta delle firme e depositarli presso il tuo comune di residenza divulgando l’iniziativa ai propri conoscenti. Per contattare il comitato compila il form!
  • Organizza banchetti per la raccolta delle firme qualora vi sia la disponibilità di soggetti che possono svolgere la funzione di autenticatore (es. consiglieri comunali, dipendenti comunali, dipendenti provinciali, etc.). Vedi avvertenze per l’autenticazione.
  • Consegna un formulario ad un autenticatore affinché possa raccogliere le firme tra la sua cerchia di conoscenti facendole opportunamente certificare. Per stampare la lettera di comunicazione e di richiesta autenticazione.
  • Promuovi l’iniziativa stampando materiale informativo e divulgandone i contenuti ai tuoi conoscenti, postando commenti e link sui social network e scrivendo ai giornali. Per stampare manifesti, locandine e volantini.
  • Al termine dell’iniziativa recati presso il tuo Comune per il ritiro dei moduli opportunamente certificati ed autenticati e consegnali ai promotori dell’iniziativa

L’Iniziativa dei Cittadini Europei

Scarica il documento integrale del regolamento dell'European Citizens' InitiativeIl 16 febbraio 2011 è stato approvato con procedura legislativa ordinaria il Regolamento (UE) N. 211/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio (ICE) riguardante l’iniziativa dei cittadini (European Citizens’ Initiative), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea dell’11 marzo 2011 e che si applica a partire dal 1° aprile 2012.
Per offrire alla cittadinanza la possibilità di esprimere la propria volontà e per contribuire alla formazione di una coscienza politica europea, l’ICE regolamenta le modalità con cui i cittadini europei possono presentare una proposta di atto legislativo direttamente alla Commissione Europea.
Gli aspetti essenziali del regolamento riguardano la trasparenza della procedura, il trattamento dei dati personali – i quali devono essere adeguati, pertinenti e proporzionati alle finalità per le quali sono raccolti – e l’opportunità di raccogliere le firme a sostegno dell’iniziativa sia sui classici moduli cartacei sia tramite sistemi di raccolta elettronica.

Requisiti per poter presentare una proposta legislativa ed altri aspetti della procedura:

  • costituzione di un comitato composto da persone fisiche (organizzatori) provenienti da almeno 7 Stati membri diversi per incoraggiare l’emergere di questioni di dimensione europea;
  • registrazione dell’iniziativa in un sito web della Commissione prima di raccogliere le necessarie dichiarazioni di sostegno per assicurare la coerenza e la trasparenza nelle proposte dell’iniziativa e per evitare la raccolta di firme che non soddisfi le condizioni del regolamento stesso;
  • conformità dei dati da raccogliere con la legislazione e le prassi nazionali vigenti. A tal fine la Commissione dovrebbe mettere a disposizione un software con codice sorgente aperto che presenti le pertinenti caratteristiche tecniche e di sicurezza necessarie per soddisfare le disposizioni del regolamento in ordine ai sistemi di raccolta per via elettronica;
  • termine di 12 mesi per la raccolta delle dichiarazioni di sostegno (firme) dalla data di registrazione della proposta d’iniziativa dei cittadini;
  • i cittadini firmatari devono appartenere ad almeno 7 Stati membri (un quarto degli Stati dell’UE). Il numero minimo di firmatari appartenenti a ciascuno di tali Stati è pari al numero di membri del Parlamento europeo eletti in ciascuno Stato membro moltiplicato per 750 (es. Italia 54.000, Germania 74.250, Belgio 16.500, Danimarca 9.750, etc.);
  • responsabilità degli Stati membri di certificare le dichiarazioni di sostegno dei propri firmatari entro un termine di 3 mesi dalla data di ricevimento di una domanda di certificazione. Dopo aver effettuato verifiche mediante adeguati controlli – eventualmente mediante campionamento casuale – rilasciando un documento attestante il numero di dichiarazioni di sostegno valide che siano state ricevute;
  • obbligo della Commissione di esaminare l’ICE e di presentare le proprie conclusioni giuridiche e politiche separatamente. Entro un termine di tre mesi, la Commissione dovrebbe inoltre illustrare le azioni che intende intraprendere in risposta ad essa;
  • al fine di dimostrare che un’iniziativa sostenuta da almeno un milione di cittadini dell’Unione e il seguito eventualmente datole sono esaminati con attenzione, la Commissione dovrebbe spiegare in modo chiaro, comprensibile e dettagliato le ragioni per cui intende agire e, parimenti, i motivi per cui non intende intraprendere alcuna azione;
  • possibilità per gli organizzatori di presentare l’iniziativa in un’audizione pubblica organizzata dalle istituzioni comunitarie, una volta garantito il numero di firmatari necessario e soddisfatti gli altri requisiti del regolamento.

La tua guida all'iniziativa dei cittadini europei, a cura del Comitato Economico e Sociale EuropeoPer una maggiore comprensione è disponibile sul sito del Comitato Economico e Sociale EuropeoLa tua guida all’iniziativa dei cittadini europei“.
Il CESE è un organo consultivo dell’Unione europea che elabora pareri sulle proposte di leggi europee, e di propria iniziativa su altre problematiche che a suo giudizio meritano una riflessione. Uno dei compiti principali del CESE è fungere da ponte tra le istituzioni dell’UE e la cosiddetta “società civile organizzata“: a tal fine contribuisce a rafforzare il ruolo delle organizzazioni della società civile stabilendo un dialogo strutturato sia all’interno che all’esterno dell’Unione.