Provincia di Bolzano: inizio raccolta firme su due proposte di iniziativa popolare sulla democrazia diretta QUINTA EDIZIONE!

(Comunicato stampa 22 maggio: Initiative für mehr Demokratie) Dopo la deposizione delle richieste per due iniziative popolari riguardanti la democrazia diretta presso la Presidenza del Consiglio da parte di 35 organizzazioni e la distribuzione dei moduli in tutti i comuni della provincia, queste richieste possono ora essere sostenute con le firme dei cittadini negli uffici comunali negli orari usuali. Continua a leggere

Consegnata la petizione per più trasparenza nelle amministrazioni comunali al presidente del Consiglio regionale e richiesto parere all’ANAC

consegna-petizioneMercoledì 16 novembre 2016 è stata consegnata la petizione legislativa “Uniformare le norme sulla trasparenza dei comuni del Trentino-Alto Adige al resto d’Italia” al presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige / Südtirol, Sig. Thomas Widmann. Continua a leggere

Breve biofrafia degli ospiti invitati a «Una festa per Più Democrazia»

staderini-e-maisani

Un breve profilo biografico degli ospiti invitati a intervenire a “Una Festa Per Più Democrazia”, in calendario sabato 17 settembre 2016 dalle ore 15 presso il bar Circolino di piazza Venezia a Trento. Continua a leggere

Una festa per Più Democrazia

banner-festa_851-x-315-01
locandina_retro Continua a leggere

Referendum, iniziative popolari, diritto alla conoscenze e nuove tecnologie al servizio della democrazia

Nell’ambito del convegno Per gli Stati generali delle città e del federalismo: la riforma degli istituti referendari a ogni livello (2ª ed ultima giornata) organizzato dai Radicali Italiani, la registrazione video della sessione di lavoro Referendum, iniziative popolari, diritto alla conoscenze e nuove tecnologie al servizio della democrazia, registrato a Napoli domenica 9 gennaio 2016 alle ore 9:30 Continua a leggere

Referendum act: la riforma degli istituti referendari a ogni livello

Nell’ambito del convegno Per gli Stati generali delle città e del federalismo: la riforma degli istituti referendari a ogni livello organizzato dai Radicali Italiani, la registrazione video degli interventi della commissione di lavoro Referendum act: la riforma degli istituti referendari a ogni livello, registrato a Napoli sabato 23 gennaio 2016 alle ore 19:47 Continua a leggere

Riforma dell’autonomia e democrazia diretta

stephan lausch* di Stephan Lausch – estratto da “Con più democrazia verso più autonomia”, POLITiS aprile 2014 – a cura di Thomas Benediketer

Autonomia e democrazia diretta sono due concetti complementari. Democrazia diretta è l’esercizio immediato dell’autonomia nel suo senso originale: autos (stesso) e nomos (legge), quindi legiferare su se stessi. Continua a leggere

Un sabato qualunque

non smettere di dissentire“… la capacità di dissentire nonostante si obbedisca alla legge è la virtù più peculiare della rappresentanza democratica, quella che è più prossima alla vocazione socratica. La virtù del cittadino non è l’obbedienza, ma l’obbedienza unita a un’attitudine al dissenso possibile e aperto. Vero segno di stabilità non è la fiducia radicata e diffusa, bensì la sfiducia, che tiene attivo il senso del controllo e della critica. La sfiducia come vero e proprio tonico per la democrazia. “ (Nadia Urbinati, Liberi e uguali) Continua a leggere

Cosa è illusione e cosa lecita speranza?

2015 03 21 Bolzano (Stephan, Erwin,Daniela)

Discorso di Stephan Lausch pronunciato in occasione dell’assemblea di Initiative für mehr Demokratie del 21 marzo 2015
Traduzione di Daniela Filbier (nella foto insieme a Stephan Lausch e al presidente dell’associazione Erwin Demichiel) Continua a leggere

Lettera aperta di Initiative für mehr Demokratie al Consiglio provinciale di Bolzano

stand2wsPrendete finalmente sul serio l’espressa volontà dei cittadini!

Per la ben quarta volta in vent’anni, nella prima settimana di marzo 2015 il Consiglio provinciale avrà da trattare e da deliberare su quanto abbiamo presentato in forma di proposta di legge di iniziativa popolare per un regolamento dei diritti di partecipazione politica che renda questi ultimi facilmente accessibili ed efficaci.
Continua a leggere

Il messaggio di Mehr Demokratie per rilanciare il dibattito sulla democrazia diretta

La maggioranza del NO apre la via a una buona legge
sulla democrazia diretta in questa provincia

consultato-il-popolo

Non vogliamo sventolare la bandiera della vittoria per aver raggiunto la maggioranza del NO al referendum.Il referendum è stata una mossa di legittima difesa a cui ci ha costretto la dirigenza della SVP. Il treno di quelli che lottano per più democrazia, e che la legge della SVP avrebbe condotto in un vicolo cieco, ha fatto una fermata. Ora bisogna condurlo sul binario giusto, verso diritti di partecipazione civica effettivi e ben applicabili. Negli ultimi anni la SVP ha sempre parlato di dialogo con tutte le forze politiche, ma senza praticarlo. Ora noi puntiamo su colloqui corretti e fruttuosi. Continua a leggere

Le parole di Stephan Lausch, coordinatore di Initiative für Mehr Demokratie

bolzano-democrazia-direttaBolzano, 11 gennaio 2014 – Breve intervista a Stephan Lausch a margine della Festa della Democrazia organizzata dall’Associazione Iniziativa per Più Democrazia. L’attenzione è ovviamente tutta per il referendum confermativo che avrà luogo a Bolzano il 9 febbraio in cui si chiede ai cittadini della provincia di votare NO per non far entrare in vigore la legge ammazza-referendum approvata con i soli voti della SVP nel giugno 2013. La bocciatura della legge consentirà di discutere il disegno di legge di iniziativa popolare presentato nuovamente nell’estate del 2013, dopo che la proposta popolare lanciata nel 2011 fu ignorata dai consiglieri della legislatura precedente.

La Playlist con gli altri video della Festa della Democrazia.

Tesi sulla democrazia diretta: intervista a Mattia Tomasi

Mattia TomasiMattia Tomasi, nato a Trento nel 1986, laureato in Società, Territorio e Ambiente presso la Facoltà di Sociologia a Trento ha scritto la tesi di laurea Democrazia diretta e referendum: l’iniziativa «Quorum zero e più democrazia» discussa mercoledì 13 marzo 2013.
Dopo un’introduzione dove ha definito il campo di ricerca ed ha comparato l’esperienza italiana con quella di altri paesi europei, Mattia è entrato nel merito dell’iniziativa popolare di modifica della Costituzione Quorum Zero e Più Democrazia. Continua a leggere

Lista soggetti locali per audizioni in Prima Commissione

Ill.ssimo Presidente della Prima Commissione, Sig. Renzo Anderle
Gentili consigliere ed egregi consiglieri

A distanza di quasi 10 mesi dal deposito della proposta di legge sulla democrazia diretta ed a nome del comitato civico Più Democrazia in Trentino, il primo firmatario ed i relatori del ddl 328/XIV desiderano anticipare alcune questioni ai consiglieri provinciali con l’auspicio di contribuire costruttivamente allo svolgimento dei lavori connessi alla discussione del ddl:
–          La necessità peraltro già sottolineata di definire una serie di date nella quali si intende iniziare e svolgere la discussione del ddl di iniziativa popolare in oggetto prima che abbia termine la XIV legislatura. Continua a leggere

L’incontro pubblico con Bruno Kaufmann

Sabato 8 settembre ha avuto luogo l’incontro pubblico Chi ha paura dei cittadini? I presenti erano poco più di una ventina ed hanno partecipato con entusiasmo alla discussione avviata dai proponenti dell’iniziativa popolare Più Democrazia in Trentino, dal politologo Bruno Kaufmann, dal presidente dell’ordine dei giornalisti TAA Fabrizio Franchi e dal coordinatore dell’Iniziativa di Più Democrazia di Bolzano Stephan Lausch.
Continua a leggere

Maggiore partecipazione popolare come soluzione alla crisi globale

Gerald Häfner. Foto di Andreas PichlerPresso il Park Hotel Laurin di Bolzano, il 27 gennaio scorso è stato invitato Gerald Häfner, promotore dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE). L’europarlamentare che è anche presidente di Democracy International, oltre ad illustrare il risultato raggiunto in sede comunitaria per concretizzare il diritto di partecipazione ha anche parlato della crisi globale.
Di fronte ad una platea di una sessantina di persone che includeva anche la delegazione di Più Democrazia in Trentino, Häfner nel suo lungo ed articolato eloquio ha auspicato una maggiore partecipazione dei cittadini per ridurre il potere delle lobby e dei mercati finanziari. Questa infatti potrebbe essere l’unica soluzione efficace per arginare la crisi, arrivata oramai ad uno stadio cronico.
Per l’oratore, la crisi non è solo economica ma anche sociale ed ambientale. Inoltre, non è limitata alla realtà nazionale ed europea bensì è una crisi planetaria determinata dal mondo della finanza, che ha schiacciato l’economia reale attraverso l’adozione in forma sistematica di comportamenti speculativi a breve termine.
In questo modo, il sistema politico si è conformato alle esigenze della finanza a scapito di quelle dei cittadini. Per anni, i meccanismi perversi della finanza hanno prodotto un deficit di democrazia, il quale ha limitato la sovranità dei cittadini nel procedimento legislativo e quindi nelle decisioni collettive compromettendo le risposte ai loro bisogni reali.
A livello comunitario la volontà condivisa per migliorare gli strumenti della democrazia diretta ha concepito l’ICE come rimedio al vuoto di legittimazione delle istituzioni europee. Anche per questa ragione i promotori hanno pensato di vincolare l’iniziativa ad un numero minimo di Stati membri e di “socializzarla” per difendere più uniformemente i diritti sociali e per raggiungere più eque e migliori condizioni di vita.
In questo senso, l’iniziativa guarda all’Europa per ampliare gli orizzonti e per stimolare la partecipazione dei cittadini europei. Si vorrebbe moderare l’eccessivo potere concentrato in pochi governi con l’augurio che un giorno venga introdotto anche l’istituto del referendum europeo incidendo così ancor più efficacemente nelle politiche comunitarie a favore di tutti i cittadini.
All’intervento di Häfner è seguito un dibattito facilitato da Brigitte Foppa dove hanno preso la parola i protagonisti della riforma della democrazia diretta in Alto Adige: Stephan Lausch (Iniziativa per Più Democrazia), Arnold Schuler (consigliere provinciale SVP), Riccardo Dello Sbarba (consigliere provinciale dei Verdi) e Sepp Kusstatscher (ex-europarlamentare).
Da sinistra: Häfner - Lausch - Foppa - Kusstatscher - Dello Sbarba - Schuler. Foto by Andreas PichlerStephan Lausch ha evidenziato l’urgenza di ampliare gli strumenti della democrazia diretta per poter curare la democrazia rappresentativa. Tuttavia per perseguire tale obiettivo c’è bisogno anche dei media che però, nella fattispecie, non danno un sostegno significativo. In simili condizioni è stato difficile promuovere il progetto di Iniziativa per Più Democrazia (quorum al 15% e 10.000 firme necessarie per un referendum propositivo) e creare consapevolezza sociale su questo tema. In aggiunta a ciò, Lausch ha ammesso di comprendere le ragioni della resistenza dei media esplicitando la logica che chi detiene il potere non se lo lascia prendere facilmente e che i media stessi vengono influenzati dal disequilibrio delle forze in campo.
Schuler, giustificando l’ostilità della SVP, ha replicato che nemmeno gli svizzeri sono soddisfatti del loro sistema politico perciò una legge sulla democrazia diretta sarebbe solo una stampella e non una soluzione strutturale all’attuale crisi. A suo parere un equilibrio ottimale del sistema è garantito da un’alta soglia del numero di firme per l’attivazione di un referendum, la quale peraltro è da estendersi in due fasi (4.000 + 26.000 firme per il referendum consultivo e 8.000 + 38.000 firme per il referendum propositivo).
Dello Sbarba dopo essersi espresso a favore dell’eliminazione del quorum ha raffigurato la raccolta delle firme come un momento rigenerante poiché si tratta di un colloquio continuo e generalizzato dove si sciacquano i panni della politica tradizionale. Nonostante ciò, la soglia proposta dalla SVP – definita un faticoso percorso a doppio tempo – è una barriera alla partecipazione inaccettabile, con la quale si cancella la possibilità di accedere allo strumento del referendum.
Rispondendo ad un’ulteriore domanda di Foppa, Kusstatscher ha precisato che tutti i temi possono essere affrontati dalla democrazia diretta, ma che tuttavia non si può prescindere dal garantire la tutela delle minoranze linguistiche. Infine, prima di chiudere l’incontro durato circa tre ore, Häfner ha risposto alle numerose domande dei presenti in materia di democrazia diretta dando un esempio di cordialità e di ascolto ed offrendo ulteriori motivazioni a sostegno di una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.
Per un ulteriore approfondimento:

A colloquio con Stephan Lausch di Iniziativa per Più Democrazia

Al fine di raccogliere un parere ed un suggerimento sui potenziali della nostra iniziativa in provincia di Trento, il giorno 6 dicembre mi reco a Bolzano da Stephan Lausch, coordinatore delle attività di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano.

Nel lungo colloquio con Stephan ho modo di cogliere anche qualche aspetto della sua storia personale. Lui è un filosofo che dapprima si è occupato di sviluppo sostenibile e di progettazione ambientale mentre in seguito ha concentrato i suoi sforzi sul miglioramento degli strumenti di democrazia diretta. Questo passaggio è significativo poiché segnala come lo sviluppo dell’uomo in armonia con l’ambiente è più facile se le idee partono dal basso per essere condivise democraticamente in un contesto di convivenza e reciprocità.

Iniziativa è un’associazione di volontariato senza fine di lucro costituitasi nel 2000 per perseguire un ampio spettro di finalità (Statuto):

–          lo sviluppo di una cultura e di una coscienza della democrazia attraverso una politica del dialogo aperto, del riconoscimento reciproco e dell’impegno civile;

–          lo sviluppo in senso democratico del sistema di democrazia rappresentativa e degli strumenti di democrazia diretta, nonché la libertà politica di azione dei cittadini e delle cittadine.

–          l’ampliamento dell’autonomia provinciale nella direzione dell‘autonomia dei comuni e dei cittadini e delle cittadine e delle associazioni espressioni della società civile, di una autonomia in cui possano trovare il massimo sviluppo la personalità e le potenzialità del singolo individuo.

Il percorso dell’associazione parte nel 1995, circa 5 anni prima della sua costituzione formale, quando furono raccolte 4.800 firme per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta. In quell’occasione, tale proposta fu recepita dal Consiglio regionale ma poi respinta dal Governo italiano.

Da quell’anno le iniziative per una legge migliore sulla democrazia diretta sono aumentate in termini di intensità e di supporto popolare. Nel 2007 furono raccolte 25.810 firme per sottoporre alla cittadinanza un referendum propositivo avente per oggetto una legge sulla democrazia diretta e convocato successivamente nel 2009. Il quesito fu votato da 114.884 elettori, il 38,1 % degli aventi diritto, sfiorando per una manciata di voti (7.344) il quorum del 40% ed ottenendo una maggioranza di voti favorevoli del’83,2%.

Quest’anno con altre 12.556 firme è stato presentato un ulteriore disegno di legge, migliorato negli aspetti riguardanti la tutela delle minoranze linguistiche, cercando così di intercettare e sensibilizzare gli elettori dei centri urbani a maggioranza italiana che non si sono recati alle urne nel 2009.

Stephan sottolinea come per avere successo sia necessario mantenere l’iniziativa su una posizione apartitica, pur restando necessariamente politicamente attivi. Da questo punto di vista l’identità si è via via caratterizzata per avere una posizione partitica trasversale e per essere in grado di raccogliere appoggio da comuni cittadini, organizzazioni della società civile, nonché da esponenti di diversi gruppi politici, che condividono l’iniziativa a titolo personale.

Il testo integrale del “Disegno di legge provinciale sulla democrazia diretta – poteri di indirizzo, potere consultivo, poteri deliberativi