La buona democrazia non stanca

4 settembre 2017 – Deposito firme in Consiglio provinciale a Bolzano. Con Stephan Lausch ed Erwin Demichiel

Ce l’hanno fatta. Pochi ci avrebbero scommesso, ma ce l’hanno fatta. I cittadini altoatesini hanno dato un’altra opportunità alla democrazia diretta.

Nonostante le difficoltà e gli ostacoli il 4 settembre i Proponenti hanno depositato in Consiglio provinciale a Bolzano oltre 11.000 firme (ne bastavano 8.000) per chiedere che le iniziative legislative in materia di democrazia diretta vengano discusse in Consiglio.

Un sostegno popolare forte, la dimostrazione che quando gli Eletti si sottraggono al compito di rappresentanza, i cittadini pongono rimedio.
Grazie a questa iniziativa il Consiglio provinciale di Bolzano non potrà sottrarsi alla discussione – e dovrà farlo entro la fine di questa legislatura.

La storia in breve

L’impresa della nostra Associazione sorella Initiative für mehr Demokratie – Iniziativa per piú democrazia è frutto della collaborazione con 35 Associazioni altoatesine e ha preso il via nel maggio scorso.
Periodo infausto, ma obbligato: la legislatura terminerà nell’autunno 2018 e per obbligare il Consiglio provinciale a trattare il disegno di legge sulla democrazia diretta entro quel termine era indispensabile avviare immediatamente l’iniziativa popolare.
Perché una legge da discutere c’era – e c’è: è la cosiddetta legge Amhof/Foppa/Noggler, dal nome dei 3 consiglieri provinciali (di maggioranza e minoranza) che per 2 interi anni hanno condotto il percorso di partecipazione da cui è scaturita la legge.
Nonostante il coinvolgimento dei Consiglieri provinciali a Palazzo sono iniziate le usuali manovre dilatorie per evitare la trattazione in Consiglio (e qui si dovrebbe aprire una riflessione sul ruolo dell’organo legislativo rispetto all’esecutivo … ma è un’altra storia).
Data la situazione, l’unica possibilità era forzare e obbligare i rappresentanti a rappresentare i rappresentati.
Accanto alla legge Amhof/Foppa/Noggler su impulso della nostra Associazione sorella parte una seconda iniziativa popolare per raccogliere le firme a sostegno di una versione più avanzata.

E’ stata una raccolta difficile – e le iniziative erano ben 2.
La settima “chiamata alla firma” in 22 anni – sempre con lo stesso obiettivo;
il periodo estivo è il peggiore per raccogliere le firme;
la burocrazia complica le cose, soprattutto se le cose le vuoi fare legalmente;
i media locale singolarmente “distratti”.

Una faccenda complicata, di quelle che fai solo quando ci credi fermamente, appassionatamente.

Corriere Alto Adige, 19 agosto 2017

 

 

 

 

 

Ma ce l’hanno fatta:

Corriere Alto Adige, 5 settembre 2017

 

La democrazia diretta ha ottime chance di aggiungersi a quella rappresentativa e di divenire pratica organica in Provincia di Bolzano.

La partecipazione vince!

 

 

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