La vicenda della contaminazione da PFAS della falda del Basso Chiese pone una domanda che va ben oltre il caso di Storo: può una comunità proteggere efficacemente la propria salute se le informazioni ambientali non vengono pubblicate in modo tempestivo e completo? (Credits video – servizio di TG33 di Ambra Visentin del 29 luglio 2026)
Leggendo le parole del presidente della Consulta provinciale dei genitori Maurizio Freschi sulla vicenda della settimana corta al Liceo Galilei, mi sono soffermata soprattutto su un passaggio: quello secondo cui la scuola educa alla democrazia anche attraverso i propri comportamenti, le proprie procedure e gli strumenti di partecipazione che mette in campo. È un principio che condivido. Proprio per questo, però, credo sia necessario fare qualche riflessione, senza mettere in discussione l’autonomia del Consiglio d’istituto né il suo diritto a decidere secondo le proprie competenze.
A Calceranica al Lago la democrazia partecipativa continua a subire colpi duri e ingiustificati. Come componenti del Comitato per i Referendum, ci troviamo costretti a denunciare pubblicamente l’atteggiamento di chiusura istituzionale che caratterizza l’attuale amministrazione comunale. Nonostante le reiterate richieste formali di informazione inoltrate nelle scorse settimane dal Comitato e dall’associazione PiùDemocrazia in Trentino, ad oggi il Comune non ha ancora comunicato se e quando i quesiti referendari, depositati formalmente lo scorso 1° luglio, siano stati effettivamente trasmessi alla commissione competente per la valutazione di ammissibilità. Un silenzio assordante che si traduce in un vero e proprio blocco procedurale.
L’associazione Più Democrazia in Trentino, per il tramite della propria socia Daria Giacomolli, ha presentato un ricorso in opposizione contro la deliberazione n. 35 del 29 luglio 2026 del Consiglio comunale di Brentonico, con la quale è stata respinta la proposta di deliberazione di iniziativa popolare per l’adozione del “Regolamento comunale per la tutela della salute e dell’ambiente nelle attività agricole”, presentata dal Comitato biodiversità e salute per Brentonico.
Dal 2024 la legge impone la pubblicazione dell’anagrafe degli amministratori comunali. Abbiamo analizzato i dati di 164 comuni trentini: emerge un profilo molto distante dalla popolazione che questi amministratori rappresentano.
In vista del Consiglio comunale straordinario convocato per oggi e dopo l’appello inoltrato ieri ai Consiglieri, l’Associazione Più Democrazia in Trentino ha trasmesso alla Presidente del Consiglio comunale, avv. Silvia Zanetti, una proposta di ordine del giorno, chiedendo che venga portata all’attenzione dei componenti dell’aula, direttamente oppure nell’ambito della Commissione permanente dei Capigruppo.
La Commissione speciale d’indagine sulla società Hydro Dolomiti Energia è stata istituita dal Consiglio provinciale con deliberazione consiliare dell’8 aprile 2025, in attuazione della mozione n. 29/XVII promossa dal consigliere Walter Kaswalder.
Accogliamo con soddisfazione l’interrogazione parlamentare 4-08596 presentata dall’onorevole Enrico Cappelletti. Non perché il Parlamento debba sostituirsi alla Provincia autonoma di Trento nelle proprie competenze, ma perché la vicenda della scuola dell’infanzia ha ormai assunto un significato che va ben oltre il merito della controversia. È diventata il simbolo di un problema democratico: l’incapacità delle istituzioni di elaborare il conflitto sociale e di dare risposte adeguate quando la partecipazione dei cittadini si esprime nelle forme previste dalla legge (credits immagine Montecitorio – Vlad Lesnov).
Il Comune di Trento ha comunicato l’avvio del procedimento amministrativo relativo al ricorso in opposizione presentato dalla nostra associazione contro la deliberazione del Consiglio comunale che ha introdotto nello Statuto la cosiddetta “cittadinanza di comunità”.
La battaglia per la trasparenza e la partecipazione democratica a Calceranica al Lago compie un nuovo, importante passo avanti, ma si scontra ancora una volta con il muro del silenzio amministrativo.
Nell’editoriale di Paolo Pombeni “Riforma elettorale, quanti problemi”, pubblicato l’8 luglio sul giornale L’Adige, colpisce il ricorso a etichette e giudizi sommari per descrivere alcune personalità che, secondo indiscrezioni giornalistiche, potrebbero essere coinvolte in futuri progetti politici. Tra queste viene citata Francesca Albanese, accomunata alle “star estremiste dei talk show“.
L’associazione Più Democrazia in Trentino ha deciso di impugnare la modifica dello Statuto del Comune di Trento che introduce la cosiddetta “cittadinanza di comunità”.
La decisione potrebbe apparire sorprendente, soprattutto perché da sempre sosteniamo l’esigenza di ampliare gli spazi di partecipazione delle persone che vivono stabilmente nel nostro territorio, indipendentemente dalla loro cittadinanza.
La battaglia per il diritto dei cittadini a conoscere le informazioni ambientali compie un nuovo passo. Dopo le iniziative intraprese in sede amministrativa, l’intervento del Difensore civico e le interrogazioni presentate in Parlamento e in Consiglio regionale, la questione della deroga agli obblighi di pubblicazione delle informazioni ambientali prevista dalla legge regionale n. 10/2014 approda ora al Parlamento europeo.