Eingabe betreffend die Pflichten zur Bekanntmachung, Transparenz und Verbreitung von Informationen seitens der Region und der Körperschaften für deren Ordnung die Region zuständig ist.

ita-deu-transparenz-petitionenDa questa settimana la petizione regionale per più trasparenza nei comuni del Trentino-Alto Adige / Südtirol lanciata sulla piattaforma Change.org è anche in lingua tedesca. Continua a leggere

Pensieri sparsi di un impolitico che crede ancora nella democrazia

vincenzo-caliIntervento di Vincenzo Calì a “Una Festa per Più Democrazia” – Trento, 17 settembre 2016

In un mondo sempre più interdipendente, che procede all’integrazione alla velocità della luce, grazie alle nuove tecnologie, la salvaguardia della propria identità, senza indulgere ad alcuna nostalgia verso il buon tempo antico, assume un rilievo assoluto. Continua a leggere

Breve biofrafia degli ospiti invitati a «Una festa per Più Democrazia»

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Un breve profilo biografico degli ospiti invitati a intervenire a “Una Festa Per Più Democrazia”, in calendario sabato 17 settembre 2016 dalle ore 15 presso il bar Circolino di piazza Venezia a Trento. Continua a leggere

Quote di genere. ll popolo abbia l’ultima parola sulle modifiche alla legge elettorale

20160913_titoloL’iter di approvazione del disegno di legge sulle quote di genere, in gergo “ddl quote rosa”, si preannuncia già incanalato su un binario morto. Il testo propone di modificare la legge elettorale, ossia il meccanismo per trasformare in seggi i voti che il corpo elettorale esprime. Nello specifico si tratta di norme concernenti la composizione delle liste, la partecipazione nelle trasmissioni di comunicazione politica e l’espressione delle preferenze. Continua a leggere

Una festa per Più Democrazia

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locandina_retro Continua a leggere

Dopo il 5 settembre (Festa dell’Autonomia)

asardi Vincenzo Calì – Le cerimonie del 5 settembre 2016 a Trento e Bolzano per i 70 anni dell’accordo Degasperi-Gruber hanno messo in tutta evidenza l’esigenza di por fine ad una stagione, quella in cui la potestà autonomistica derivava da concessioni dall’alto (potenze vincitrici, governi italiano ed austriaco, unione europea) più che da un moto di popolo, manifestatosi solo con l’ adunata dell’ASAR a Trento e della SVP a Castelfirmiano. Continua a leggere

I quorum del referendum abrogativo nel dibattito presso l’Assemblea Costituente

a cura di Luca Borsi – Servizio Studi Senato
nota breve

Il referendum popolare nelle vedute del Costituente

Meuccio_RuiniIl presidente della Commissione dei Settantacinque Meuccio RUINI (Misto), nel raffigurare la forma di governo parlamentare come “un edificio a due piloni”, rilevava come la forma dualistica ottocentesca, imperniata su Parlamento e monarchia, dovesse mutare ed evolversi, una volta crollato il “pilone” regio. “Che cosa bisogna fare? Ristabilire in altra forma, democraticamente, il pilone crollato ed allargare le fondamenta della casa, rinsaldandole ed affondandole sempre più nella sovranità popolare. Far capo al Parlamento, che è l’espressione preminente, ma non la sola, della sovranità popolare. Il sovrano non è il Parlamento; è il popolo che ha due emanazioni essenziali della sua sovranità: l’elezione dell’organo parlamentare e il referendum. Nella nuova Costituzione bisogna far posto, così, anche al referendum” (Assemblea Costituente, seduta pomeridiana del 19 settembre 1947). Continua a leggere

Iniziativa del popolo nella formazione delle leggi: il dibattito dell’Assemblea costituente sull’iniziativa popolare

assemblea-costituenteFonte degli estratti: Nascita della Costituzione – A cura di Fabrizio Calzaretti

[Il 5 MARZO 1947 l’Assemblea Costituente prosegue la discussione generale del progetto di Costituzione della Repubblica italiana. Vengono di seguito riportate solo le parti relative a quello che poi diverrà l’articolo 71. Il resoconto completo della seduta disponibile al collegamento ipertestuale della data] Continua a leggere

Il dibattito sull’iniziativa legislativa popolare nella Commissione per la Costituzione

costituenteFonte degli estratti: Nascita della Costituzione – A cura di Fabrizio Calzaretti

[Il 3 SETTEMBRE 1946 la seconda Sottocommissione della Commissione per la Costituzione inizia la discussione generale sull’organizzazione costituzionale dello Stato partendo dalla relazione dell’onorevole Mortati. Vengono di seguito riportate solo le parti relative all’articolo sottoposto all’Assemblea che successivamente diverrà l’articolo 71. Il resoconto completo della seduta disponibile al collegamento ipertestuale della data] Continua a leggere

L’Assemblea Costituente della Repubblica italiana e la Commissione per la Costituzione

costituente_aulaL’Assemblea Costituente della Repubblica italiana, composta di 556 deputati, fu eletta il 2 giugno 1946 e si riunì in prima seduta il 25 giugno nel palazzo Montecitorio. L’Assemblea continuò i suoi lavori fino al 31 gennaio 1948. Durante tale periodo si tennero 375 sedute pubbliche, di cui 170 furono dedicate alla discussione e all’approvazione della nuova Costituzione. Continua a leggere

Considerazioni critiche sull’iter e sulla procedura referendaria

di Paolo Carnevale – Professore ordinario di costituzionale Università degli Studi Roma Tre (articolo pubblicato su Federalismi.it N.12 – 15 giugno 2016)
1. Nel solco del titolo assegnato a questa tavola rotonda mi limiterò a porre all’attenzione alcune questioni che, a mio parere, possono contrassegnare o comunque interessare in modo specifico la fase che va dall’approvazione della riforma costituzionale allo svolgimento del referendum costituzionale del prossimo autunno. Si tratta di faccende di carattere generale che, piuttosto che interessare questo o quell’aspetto del disegno di riforma, attengono al processo decisionale che lo riguarda. Continua a leggere

Basta un Si, per mettere l’ Autonomia all’angolo

verdini-boschi-720590Nei giorni scorsi la Cassazione ha dato il suo via libera al Referedum Costituzionale e quindi ora spetta al governo decidere la data che in cui si svolgerà l’importantissimo momento in cui il popolo italiano verrà chiamato ad esprimersi sulla Riforma Boschi. Continua a leggere

Riforme costituzionali. Come cambierebbero l’iniziativa popolare e il referendum

 

1948_costituzioneArtt. 71 e 75 – LA COSTITUZIONE IN VIGORE
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Riforme costituzionali e referendum confermativo

riforma costituzionale 2016(fonte www.camera.it) Nella Gazzetta Ufficiale del 15 aprile 2016 è stato pubblicato il testo della legge costituzionale approvato da entrambe le Camere, in seconda deliberazione, a maggioranza assoluta dei componenti. La riforma dispone, in particolare, il superamento dell’attuale sistema di bicameralismo paritario, riformando il Senato che diviene organo di rappresentanza delle istituzioni territoriali; contestualmente, sono oggetto di revisione la disciplina del procedimento legislativo e le previsioni del Titolo V della Parte seconda della Costituzione sulle competenze dello Stato e delle Regioni. E’ altresì disposta la soppressione del CNEL. Continua a leggere

Democrazia diretta. I sogni infranti di Alcide De Gasperi

19450502_Il Popolo_appello De Gasperi fratelli del NordIl 1° maggio 1945, il giorno dopo la morte di Hitler, tre giorni dopo la morte di Mussolini e mentre i primi partigiani titini raggiungevano Trieste, l’ultimo ministro degli esteri del Regno d’Italia Alcide De Gasperi pronunciava ai mifrofoni di Radio Roma l’appello ai fratelli del Nord. De Gasperi, con tono entusiasta per l’approssimarsi della conclusione dell’occupazione straniera e della guerra civile, reclamava credito alle forze di liberazione. A suo avviso, si trattava di un credito maturato da un popolo sobrio, risparmiatore e amante della famiglia e caratterizzato da spirito d’iniziativa industriale, creatività e inventiva. La prova di simili affermazioni si poteva riscontrare nel fatto che il lavoro e l’ingegno degli italiani avevano arricchito il suolo d’Europa, d’America e d’Australia. Continua a leggere

Lancio petizione regionale per uniformare le disposizioni sulla trasparenza dei comuni del Trentino-Alto Adige al resto d’Italia

petizione regionale trasparenza_blog_Il 15 luglio scorso è stata lanciata sulla piattaforma Change.org la petizione regionale intitolataUniformare le disposizioni sulla trasparenza dei comuni del Trentino-Alto Adige al resto d’Italia”. Continua a leggere

Lancio petizione provinciale per un Trentino trasparente

petizione provinciale traparenza_blogA seguito delle decisioni prese nelle scorse riunioni, l’associazione ha provveduto in data 15 luglio a lanciare la prima petizione in materia di trasparenza. Si tratta della petizione provinciale “Per un Trentino trasparente!”. E’ possibile firmare la petizione sulla piattaforma Change.org e su modello cartaceo. Continua a leggere

La relazione del Difensore Civico per il 2015: frequenti manifestazioni allergiche alla trasparenza

Longo e Dorigatti_difensore civicoNel mese di giugno il Difensore Civico della provincia autonoma di Trento ha presentato la relazione per l’attività svolta nell’anno 2015. La mancanza di trasparenza nelle istituzionali provinciali, nelle società controllate e negli enti locali appare un fenomeno in aumento e difficilmente controllabile, sostanzialmente endemico. Le parole del Difensore Civico non lasciano spazio a interpretazioni particolarmente ottimistiche. Ha infatti riportato nella relazione numerosi casi tipici in cui si evidenzia una preoccupante resistenza alla trasparenza e un’alta frequenza di criticità in questo ambito specifico della pubblica amministrazione trentina. Continua a leggere

Due referendum a confronto. Trova le differenze

Trova-le-differenze.jpgPer la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana, si svolgeranno nello stesso anno, a distanza di sei mesi, due referendum.

Il primo è stato un referendum abrogativo e per essere valido doveva raggiungere il quorum del 50% più uno degli elettori.  Continua a leggere

Consulta per lo Statuto. Lettera alle associazioni

20160707_lettera a dorigattiBuonasera a tutt@
Questa nota raggiunge tutte le Associazioni accreditate all’assemblea del 9 luglio. Utilizziamo le direttrici di contatto utilizzate in chiaro dalla segreteria dell’Ufficio per la partecipazione (info@partecipo.tn.it) all’atto della convocazione dell’assemblea. Per reciproca riservatezza tutti i destinatari sono in copia criptata. Chi scrive lo fa in nome e per conto di 3 Associazioni accreditate all’assemblea: ACLI Trentine, Scuola di Preparazione Sociale (SPS), Più Democrazia in Trentino.

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