Guerra o pace?

all_ovest_niente_di_nuovoLo spezzone è preso dal film “All’ovest niente di nuovo” (di Lewis Milestone, 1930). Nella parte iniziale pone con leggerezza una domanda che risulta essere cruciale: “Come si comincia una guerra?” e prosegue più avanti con una considerazione strepitosa: “Loro non sono mai stati consultati!” riferita ai francesi.

Ma nessun Popolo è stato consultato. Sarebbe opportuno lo fosse prima di intraprendere azioni tanto devastanti? Lo sapete che esiste un Popolo che è neutrale nella Costituzione e che per modificarla è obbligatoria l’approvazione del Popolo stesso? Continua a leggere

Consegnata la petizione per più trasparenza nelle amministrazioni comunali al presidente del Consiglio regionale e richiesto parere all’ANAC

consegna-petizioneMercoledì 16 novembre 2016 è stata consegnata la petizione legislativa “Uniformare le norme sulla trasparenza dei comuni del Trentino-Alto Adige al resto d’Italia” al presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige / Südtirol, Sig. Thomas Widmann. Continua a leggere

Critica della democrazia occidentale. Nuovi movimenti, crisi dello stato, democrazia diretta

critica-democrazia-occidentaleNonostante la civiltà occidentale rivendichi l’invenzione della democrazia, Graeber ci mostra come in molte società “altre” ci siano state, nel tempo e nello spazio, forme democratiche basate sull’auto-organizzazione comunitaria ben lontane dal paradigma occidentale gerarchico e disegualitario. Non solo, nello stesso Occidente stiamo assistendo alla nascita tumultuosa di nuovi movimenti di critica radicale dell’esistente che stanno sperimentando una molteplicità di processi decisionali egualitari fondati su pratiche orizzontali e modalità di condivisione. Proprio questi esperimenti sociali in atto dimostrano come la democrazia sia un’invenzione molto più ricca e articolata della riduttiva concezione statuale imposta dall’Occidente come modello unico. Anzi, è proprio questo modello a essere oggi in crisi, perché è fallito il suo progetto di coniugare le procedure democratiche con i meccanismi coercitivi dello Stato e dunque creare democrazie nel senso pieno del termine. Continua a leggere

Basta agli stipendi “Fai da te”. Al popolo l’ultima parola.

unknown-1Molti avranno visto il duello del Presidente del Consiglio con Zagrebelsky. Al minuto 1h23’18” Renzi dice testualmente “ma è democrazia il fatto che abbiamo il parlamentare” – usa proprio il singolare – “PIÙ PAGATO AL MONDO? Per me no, e quindi io di conseguenza propongo di modificare”. Ho ascoltato il passaggio più volte e dice esattamente che propone di modificare ed è per questo che chiedo il vostro aiuto perché temo mi sfugga qualcosa. L’incontro era sulla proposta di modifica della Costituzione. Renzi chiarisce che abbiamo il parlamentare più pagato al mondo. Dov’è che la proposta Boschi Renzi modifica questo punto? A me sembra che questo palese, evidente, lapalissiano conflitto di interessi non sia affatto risolto. Continua a leggere

Elezioni presidenziali e referendum: il caso californiano

california-republicLa fase finale delle elezioni generali americane è iniziata nelle prime settimane di ottobre con l’invio del materiale per esercitare il voto per corrispondenza e terminerà fra poche ore con l’Election Day dell’8 novembre. Gli elettori di una serie di stati che sommano 205 milioni di abitanti non hanno solo il compito (ingrato?) di scegliere il presidente più potente del mondo ma anche di partecipare direttamente a processi decisionali inerenti un’ampia gamma di questioni locali che si concluderanno con una validazione dei voti a quorum zero e dall’esito vincolante. Tra di loro ci sono anche gli elettori californiani, ultimi ad assistere alla chiusura delle urne insieme ai resididenti in Alaska e nelle Hawaii. Continua a leggere

Note in merito alla formulazione del quesito del referendum costituzionale

approvateonoQuesito referendario del 4 dicembre 2016: approvate il testo della legge costituzionale recante “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”

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Inizio della trattazione del disegno di legge di iniziativa popolare in materia di mobilità sostenibile: le osservazioni di Più Democrazia in Trentino

valer-e-altri-promotori-del-ddl-sulla-mobilita-sostenibileDopo un lungo ed estenuante confronto tra il comitato promotore e la Giunta provinciale, è finalmente iniziata presso la commissione competente del Consiglio provinciale la trattazione del disegno di legge di iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile (ddl 58/XV) che era stato depositato nel dicembre del 2014 con il supporto di 3.689 firmatari. La discussione della Terza commissione permanente presieduta dal consigliere Mario Tonina ha preso avvio in prossimità della scadenza del termine massimo di 24 mesi previsto per l’inizio dei lavori in sede consiliare dalla legge sul referendum e l’iniziativa popolare (lp 3/2003). Continua a leggere

Sondaggio online. Come vorresti votare in futuro?

logo_votare-meglio(fonte: http://www.dirdemdi.org) La politica non viene solo determinata da chi votiamo alle elezioni – anche il modo e le regole secondo le quali scegliamo la nostra rappresentanza politica determinano in modo decisivo il funzionamento della democrazia e la prassi politica. Se per decenni abbiamo praticato il voto in un determinato modo abbiamo difficoltà ad immaginarci che possa svolgersi in modo totalmente diverso. Guardando verso il nostro paese vicino, la Svizzera, ci accorgiamo che il voto può essere anche un atto molto più serio e conferire a politica e democrazia assai più qualità di quanto siamo abituati. Continua a leggere

Stati Uniti. Curiosità e statistiche sul voto referendario dell’8 novembre

ballot-us-2016Negli Stati Uniti l’8 novembre saranno oltre 205 milioni gli abitanti interessati dai risultati dei quesiti referendari sulla scheda di voto. Come spesso accade i temi dibattuti nelle campagne referendarie sono di estrema attualità e toccano questioni scottanti e problemi irrisolti. Anche il voto popolare del 2016 conferma questa regola ma non poteva essere altrimenti visto che gli istituti di democrazia diretta permettono di trattare problemi che la politica rappresentativa ha difficoltà ad affrontare per il timore di perdere consenso o posizioni di rendita. Continua a leggere

L’ambivalenza del presidente Rossi sull’intelligenza dei cittadini

ugorossi_08Dal comunicato diramato giovedì 13 ottobre dall’ufficio stampa del Consiglio regionale si apprende che Ugo Rossi, in qualità vicepresidente della regione, ha affermato che i cittadini trentini sono in grado di comprendere quello che vanno a votare e che nessuno li obbliga ad andare a votare. Tali parole sono state pronunciate in risposta alle osservazioni del consigliere Borga circa i messaggi sms inoltrati da esponenti dei partiti politici (non specificati nella nota stampa) in riferimento al referendum sulla fusione fra i comuni di Faedo e di San Michele all’Adige, il quale è stato definito dal consigliere medesimo un esempio di come alcuni comuni trentini siano stati soppressi sulla base di una legge particolarmente coercitiva. Continua a leggere

Stati Uniti d’America: non solo elezioni presidenziali, al voto anche decine di iniziative popolari

vote_posterMartedì 8 novembre 2016 i cittadini statunitensi non sono chiamati alle urne solo per scegliere il presidente degli USA e una parte dei rappresentanti del Congresso, delle assemblee degli stati della confederazione, dei consigli locali, dei centri per la salute, dei community college e di altre autorità locali. Nel 2016, in ben 35 stati, sono state infatti convocate 165 votazioni referendarie. Otto votazioni popolari si sono svolte nella prima parte dell’anno, spesso in coincidenza delle primarie per la selezione dei candidati al round finale, mentre le altre 157 si svolgeranno in coincidenza delle elezioni presidenziali dell’8 novembre. (Immagine da Ballotpedia.org) Continua a leggere

Tutti insieme per la democrazia

foto-finaleLa sovranitá appartiene al popolo, cosi recita l’Art 1 della Costituzione. La democrazia. Sabato 17 settembre presso il bar circolino di Trento, si è svolta la prima “Festa della Democrazia” organizzata dall’Associazione Più Democrazia in Trentino. Continua a leggere

Riforma della politica e rivitalizzazione della democrazia

hessel-morin_cammino-della-speranzadi Stéphan Hessel e Edgar Morin: “E’ innegabile che esistano dei processi di degenerazione inaridimento della democrazia. La deriva oligarchica è uno di questi, ma ce ne sono altri. All’origine di queste derive c’è anche la perdita del coinvolgimento civico, che si traduce per esempio nell’assenza di democrazia cognitiva, ovvero nell’incapacità dei cittadini di acquisire conoscenze tecniche e scientifiche che permetterebbero loro di capire e di affrontare problemi sempre più complessi. Continua a leggere

Eingabe betreffend die Pflichten zur Bekanntmachung, Transparenz und Verbreitung von Informationen seitens der Region und der Körperschaften für deren Ordnung die Region zuständig ist.

ita-deu-transparenz-petitionenDa questa settimana la petizione regionale per più trasparenza nei comuni del Trentino-Alto Adige / Südtirol lanciata sulla piattaforma Change.org è anche in lingua tedesca. Continua a leggere

Pensieri sparsi di un impolitico che crede ancora nella democrazia

vincenzo-caliIntervento di Vincenzo Calì a “Una Festa per Più Democrazia” – Trento, 17 settembre 2016

In un mondo sempre più interdipendente, che procede all’integrazione alla velocità della luce, grazie alle nuove tecnologie, la salvaguardia della propria identità, senza indulgere ad alcuna nostalgia verso il buon tempo antico, assume un rilievo assoluto. Continua a leggere

Breve biofrafia degli ospiti invitati a «Una festa per Più Democrazia»

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Un breve profilo biografico degli ospiti invitati a intervenire a “Una Festa Per Più Democrazia”, in calendario sabato 17 settembre 2016 dalle ore 15 presso il bar Circolino di piazza Venezia a Trento. Continua a leggere

Quote di genere. ll popolo abbia l’ultima parola sulle modifiche alla legge elettorale

20160913_titoloL’iter di approvazione del disegno di legge sulle quote di genere, in gergo “ddl quote rosa”, si preannuncia già incanalato su un binario morto. Il testo propone di modificare la legge elettorale, ossia il meccanismo per trasformare in seggi i voti che il corpo elettorale esprime. Nello specifico si tratta di norme concernenti la composizione delle liste, la partecipazione nelle trasmissioni di comunicazione politica e l’espressione delle preferenze. Continua a leggere

Una festa per Più Democrazia

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Dopo il 5 settembre (Festa dell’Autonomia)

asardi Vincenzo Calì – Le cerimonie del 5 settembre 2016 a Trento e Bolzano per i 70 anni dell’accordo Degasperi-Gruber hanno messo in tutta evidenza l’esigenza di por fine ad una stagione, quella in cui la potestà autonomistica derivava da concessioni dall’alto (potenze vincitrici, governi italiano ed austriaco, unione europea) più che da un moto di popolo, manifestatosi solo con l’ adunata dell’ASAR a Trento e della SVP a Castelfirmiano. Continua a leggere

I quorum del referendum abrogativo nel dibattito presso l’Assemblea Costituente

a cura di Luca Borsi – Servizio Studi Senato
nota breve

Il referendum popolare nelle vedute del Costituente

Meuccio_RuiniIl presidente della Commissione dei Settantacinque Meuccio RUINI (Misto), nel raffigurare la forma di governo parlamentare come “un edificio a due piloni”, rilevava come la forma dualistica ottocentesca, imperniata su Parlamento e monarchia, dovesse mutare ed evolversi, una volta crollato il “pilone” regio. “Che cosa bisogna fare? Ristabilire in altra forma, democraticamente, il pilone crollato ed allargare le fondamenta della casa, rinsaldandole ed affondandole sempre più nella sovranità popolare. Far capo al Parlamento, che è l’espressione preminente, ma non la sola, della sovranità popolare. Il sovrano non è il Parlamento; è il popolo che ha due emanazioni essenziali della sua sovranità: l’elezione dell’organo parlamentare e il referendum. Nella nuova Costituzione bisogna far posto, così, anche al referendum” (Assemblea Costituente, seduta pomeridiana del 19 settembre 1947). Continua a leggere