Cohousing a Rovereto – Il Difensore Civico sollecita il Sindaco Valduga

Ne avevamo parlato lo scorso 9 agosto su questo nostro diario: il Comune di Rovereto “doveva” da oltre 3 mesi una risposta a Daniele Curti, primo firmatario di una petizione che suggeriva all’Amministrazione di realizzare un progetto di coabitazione solidale nel territorio comunale.  Continua a leggere

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Democrazia in cammino: a Trento una 2-giorni dedicata

Estate molto operosa quella che ci lasciamo alla spalle: nel mentre i Rappresentanti dell’Assemblea legislativa della Provincia di Trento mettevano una pietra tombale sul DDL di iniziativa popolare, cestinando definitivamente, dopo 6 anni di confronto, la proposta di migliorare gli strumenti di democrazia diretta e deliberativa (cfr. Iter Iniziativa in pillole), noi abbiamo continuato a lavorare, convinti che una democrazia migliore sia indispensabile e possibile.

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Coabitazione solidale a Rovereto – dopo 3 mesi la petizione resta senza risposta

Nel Comune di Rovereto il mancato rispetto del diritto di petizione si conferma essere pratica consolidata.
Ancora una volta uno tra i più elementari e innocui strumenti di partecipazione popolare (la petizione consiste in una proposta/idea che si affida all’Amministrazione, nulla più) viene ignorato.
In questo caso si tratta di una petizione che suggerisce all’Amministrazione di promuovere la realizzazione di progetti di coabitazione solidale all’interno del territorio comunale. Continua a leggere

Assemblea circoscrizionale su alberi di viale Trento. Gli interventi del Difensore Civico per rompere il silenzio del sindaco Valduga

Nell’ottobre 2017, con una lettera siglata congiuntamente dai rappresentanti dell’associazione Più Democrazia in Trentino e dalla referente del comitato Salviamo gli alberi di viale di Trento, veniva segnalata al Difensore Civico la mancata attuazione delle disposizioni dello Statuto comunale e del regolamento sulle circoscrizioni di Rovereto per quanto riguarda l’iter di trattazione delle decisioni prese dalle assemblee circoscrizionali. Continua a leggere

Il Sindaco di Ledro risponde al Difensore Civico: al via l’iter per l’approvazione del regolamento su referendum e partecipazione popolare

Il 17 gennaio scorso l’associazione ha ricevuto dall’avv. Daniela Longo, Difensore Civico per la Provincia autonoma di Trento, la comunicazione di Renato Girardi, Sindaco del Comune di Ledro, in ordine alle osservazioni del 22 novembre 2017 con riguardo alla mancata attuazione delle disposizioni statutarie nello svolgimento delle procedure per la valutazione di ammissibilità dei quesiti referendari sulla Piana di Santa Lucia a Bezzecca. Continua a leggere

Partecipazione popolare nel Comune di Ledro. La risposta alla presidente del Comitato dei Garanti per i referendum

Il 18 dicembre scorso, Daniela Filbier (presidente dell’associazione Più Democrazia in Trentino) e Stefano Longano (relatore del ddl di iniziativa popolare 1/XV) hanno inoltrato la seguente nota all’ avv. Anna Gnuffi, presidente del Comitato dei Garanti per i referendum del comune di Ledro, per rispondere alle considerazioni ricevute il 22 novembre scorso con riguardo alla vicenda dei quesiti referendari per la tutela di Piana Santa Lucia di Bezzecca  (nota in versione pdf): Continua a leggere

Diritto di petizione a Rovereto. Il sindaco Valduga prospetta una revisione della disciplina

Le iniziative intraprese nell’estate del 2017 dalla nostra associazione per assicurare la piena attuazione del diritto di petizione del Comune di Rovereto hanno determinato un primo transitorio risultato. Nella lettera del Difensore Civico del 24 agosto scorso si è appreso che il sindaco Valduga, in risposta alle nostre osservazioni, intende rimettere in discussione lo svolgimento delle procedure previste per la trattazione delle petizioni presentate all’amministrazione comunale. Continua a leggere

Trasparenza. Il Difensore Civico produce la prima serie di dati

Il 25 settembre 2016 l’avv. Daniela Longo ha inviato al consigliere provinciale Mattia Civico, presidente della Prima commissione permanente, la prima serie di dati prodotti dall’Ufficio del Difensore Civico relativamente alle problematiche in materia di trasparenza. L’iniziativa si inserisce nell’istruttoria avviata per dare una risposta alle richieste avanzate nella petizione 19/XV “Per un Trentino trasparente”. Continua a leggere

Diritto di petizione. Il Difensore Civico ammonisce il Comune di Levico

Il Comune ha leso i diritti dei cittadini firmatari della petizione popolare “Fare di meglio senza costi aggiuntivi in bolletta” e ha impiegato impropriamente i loro dati personali.

E’ questo, in sintesi, il contenuto dell’intervento dell’avv. Daniela Longo, Difensore Civico della provincia di Trento, nei confronti di Michele Sartori, sindaco del Comune di Levico Terme, dopo aver esaminato la corrispondenza e la documentazione prodotta dall’amministrazione comunale in ordine alla mancata trattazione dell’atto che vedeva primo firmatario Maurizio Dal Bianco. Continua a leggere

Levico Terme. Il Difensore Civico interviene per tutelare il diritto di petizione

Giovedì 6 luglio 2017 la presidente dell’associazione Più Democrazia in Trentino si è rivolta al Difensore Civico della Provincia autonoma di Trento, avv. Daniela Longo, per chiedere di intervenire presso il Comune di Levico Terme al fine di assicurare il pieno esercizio del diritto di petizione e di garantire il diritto di protezione dei dati personali in riferimento alle procedure adottate per la trattazione della petizione sulla raccolta differenziata (nota 6/7/2017). Continua a leggere

La relazione del Difensore Civico per il 2015: frequenti manifestazioni allergiche alla trasparenza

Longo e Dorigatti_difensore civicoNel mese di giugno il Difensore Civico della provincia autonoma di Trento ha presentato la relazione per l’attività svolta nell’anno 2015. La mancanza di trasparenza nelle istituzionali provinciali, nelle società controllate e negli enti locali appare un fenomeno in aumento e difficilmente controllabile, sostanzialmente endemico. Le parole del Difensore Civico non lasciano spazio a interpretazioni particolarmente ottimistiche. Ha infatti riportato nella relazione numerosi casi tipici in cui si evidenzia una preoccupante resistenza alla trasparenza e un’alta frequenza di criticità in questo ambito specifico della pubblica amministrazione trentina. Continua a leggere