Con la pubblicazione delle motivazioni della sentenza n. 211/2025 della Consulta sul limite dei mandati del Presidente della Provincia di Trento, emerge con chiarezza la coerenza tra il ragionamento della Corte costituzionale e le argomentazioni sviluppate da Più Democrazia in Trentino nella memoria amicus curiae ammessa nel giudizio.
In attesa dell’incontro di presentazione al pubblico programmato per giovedì 23 ottobre a Borgo Valsugana, lunedì 20 ottobre, a Trento, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della memoria amicus curiae depositata da Più Democrazia in Trentino nel giudizio di legittimità costituzionale promosso dal Governo contro la legge provinciale che elimina il limite dei due mandati consecutivi per il Presidente della Provincia. L’incontro, introdotto dal presidente Alex Marini, ha visto la partecipazione del prof. Lorenzo Spadacini (Università di Brescia), dell’avv. Rosa Rizzi (già componente della Commissione dei 12) e del dott. Stefano Longano, co-estensore della memoria.
Questa mattina abbiamo consegnato al Presidente del Consiglio provinciale di Trento Claudio Soini e alla Vicepresidente Maria Chiara Franzoia la documentazione relativa alla petizione “Basta barriere: firma digitale per la democrazia inclusiva”, promossa da Più Democrazia in Trentino lo scorso febbraio.
Più Democrazia in Trentino aderisce con convinzione all’iniziativa popolare “Basta quorum!” per l’abolizione del quorum di partecipazione nei referendum abrogativi.
Come sapete, l’8 e il 9 giugno saremo chiamati alle urne per un importante appuntamento democratico: i referendum. Per questo motivo, il 31 maggio scorso abbiamo organizzato un incontro informativo(disponibile sul nostro canale YouTube) per guidarvi attraverso i cinque quesiti e per ribadire la nostra visione di una democrazia più partecipata.
Il 26 marzo si è svolta la prima seduta della commissione per la valutazione delle tesi di laurea per l’assegnazione del premio previsto dal primo bando “Vince la democrazia“. Sono otto i laureati presso l’università di Trento nel periodo compreso fra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2024 che hanno deciso di partecipare al bando: 7 studenti laureati presso la facoltà di giurisprudenza e uno studente laureato presso il dipartimento di sociologia (corso di laurea magistrale).
Nel dibattito sul disegno di legge riguardante il voto disgiunto che si tenne in Consiglio regionale nell’ottobre 2022, furono portate all’attenzione della Giunta regionale alcune proposte contenute nel Libro bianco sull’astensionismo, elaborato dal gruppo di esperti nominato dal Governo Conte II e coordinato da Franco Bassanini. Nonostante l’importanza del tema, le raccomandazioni contenute nel documento non ottennero riscontri concreti da parte delle istituzioni regionali.
Il 12 Febbraio 2021 sono intervenuto come presidente dell’associazione ad una audizione di esperti presso la 1a commissione legislativa del Consiglio regionale, che tra le sue competenze ha la la trattazione delle modifiche all’ordinamento dei comuni.
Il Trentino-Alto Adige Südtirol ha l’opportunità di diventare la prima Regione italiana a legiferare ponendo rimedio alla violazione dei diritti politici rilevata dal Comitato dei Diritti delle Nazioni Unite. Un’occasione preziosa per qualificare la nostra autonomia.
Inseriti in Statuto referendum propositivo e confermativo: la tutela dei beni della Comunità, di tipo ambientale, urbano, rurale, culturale o intellettuale passa attraverso la cura condivisa e la partecipazione nei processi decisionali.
Notizia attesa e ben poco straordinaria – ahinoi. Ma il dovere di cronaca è imperativo e “chiudere la porta” atto di buona creanza.
Le modifiche apportate alla legge 3/2003 sui referendum provinciali, varate dal consiglio della Provincia di Trento nelle sedute del 19 e 20 giugno 2019 sulla scorta dei disegni di legge 2/XVI (primo firmatario Alex Marini) e 6/XVI (primo firmatario Luca Zeni), ora sono legge.
Martedì 7 maggio la Prima Commissione Permanente ha dedicato 2 ore al confronto sulle proposte di modifica alla legge provinciale 3/2003 sui Referendum. Sul tavolo 2 disegni di legge che, seppur con proposte diverse, affrontano il tema della partecipazione popolare.
Un progetto che da tanto tempo cullavamo. Un’opportunità per vedere come funziona la democrazia diretta, sul campo, da molto vicino, attraverso la testimonianza di chi amministra. Ascoltare, approfondire, comprendere, interrogare, conoscere. Finalmente siamo riusciti a costruirla questa opportunità. Continua a leggere →
Walter Kaswalder, Daniela Filbier Alex Marini, Daria Beltramolli, Igino, Erminio Ressegotti, Hernan Marcelo Vago, Stefano Longano
4 aprile: affidata al Presidente del Consiglio PAT la Petizione #unademocraziamigliore, lanciata da Più Democrazia in Trentino nel novembre 2018, nei giorni in cui il Consiglio provinciale si è insediato.
Innovazione sociale, lotta alle disuguaglianze, sostenibilità, inclusione. E la democrazia che c’entra? C’entra eccome. Perché il modello civico che i popoli si danno nel determinare le politiche pubbliche influenza significativamente la Società. Continua a leggere →
L’istanza cautelativa oggetto del Ricorso al Capo dello Stato da parte del Comitato di cittadini contiene presupposti sufficienti per un approfondimento volto a determinare la legittimità della richiesta di sospensiva della deliberazione con cui il Comune di Rovereto ha sentenziato l’abbattimento degli alberi di Viale Trento.
Questo, in sintesi, il parere espresso dal Consiglio di Stato.
In Trentino Alto Adige-Südtirol la XVI legislaturasi apre sotto i migliori auspici per chi, come noi, crede che #unademocraziamigliore sia indispensabile e possibile.
In una manciata di giorni abbiamo registrato segnali interessanti, sia in Trentino che in Alto Adige-Südtirol.
La partita è finita senza neppure essere iniziata. L’Assemblea legislativa della Provincia di Trento si è intascata la “vittoria” a tavolino e il DDL di iniziativa popolare sulla democrazia diretta non varcherà la soglia del Consiglio. Partita vinta sfruttando regole costruite per disciplinare i lavori d’aula, regole sapientemente architettate per calcificare usi e costumi delle Minoranze e della Maggioranza, che si fronteggiano in aula e mediano alla Buvette. Continua a leggere →
Senza il sostegno dei consiglieri, che chiedano al Presidente Dorigatti di riconsiderare la sua decisione di non calendarizzare il 27 Agosto la discussione in aula a seguito della posizione di alcuni capigruppo di minoranza, il DDL di iniziativa popolare è destinato a decadere e a non essere più discusso. Continua a leggere →