PFAS a Storo: il Difensore civico impone la trasparenza. Un richiamo allo Stato di diritto

Dalla pubblicazione dello studio UniTrento alla gestione del rischio idrico: il caso Storo evidenzia ritardi sistemici nell’attuazione delle norme europee e nazionali.

Il Difensore civico della Provincia autonoma di Trento, dott. Sandro Raimondi, con una nota del 5 maggio, ha formalmente richiesto al Comune di Storo di procedere alla pubblicazione dello studio dell’Università di Trento (DICAM) sui modelli di flusso e trasporto dei PFOS nell’acquifero del Basso Chiese.

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Petizioni ignorate? Il caso Brentonico riapre il tema della partecipazione nei Comuni trentini

Il diritto di petizione nei Comuni trentini continua a mostrare criticità strutturali. Torniamo a occuparci di controllo civico e corretta attuazione degli istituti di democrazia diretta nei nostri Comuni. Al centro dell’attenzione c’è nuovamente la tutela del diritto di petizione, tema per cui l’azione della nostra associazione aveva fatto emergere criticità con un’informativa oltre dieci anni fa e che oggi, purtroppo, sembrano riproporsi nel comune di Brentonico.

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Trasparenza attiva: il Difensore civico dà ragione all’associazione sull’obbligo di pubblicazione delle informazioni ambientali

Riconosciuta la fondatezza della richiesta sulla pubblicazione dello studio UniTrento. Segnalata al Consiglio regionale la necessità di modificare la legge sulla trasparenza


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PFAS a Storo, chieste trasparenza e verità: investito il Difensore civico

Presentata il 4 aprile una richiesta di intervento al Difensore civico Sandro Raimondi per ottenere la pubblicazione delle informazioni ambientali sulla contaminazione della falda.

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Clima e democrazia ambientale: il rapporto ISPRA mostra la strada, ma il Trentino resta indietro sulla partecipazione

Dalla ricerca di ISPRA emerge che la partecipazione dei cittadini è decisiva per affrontare il rischio climatico. Nel nostro territorio però restano limiti nella trasparenza delle informazioni ambientali e nell’uso di strumenti digitali di coinvolgimento pubblico.

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Trasparenza ambientale: un ritardo che non è più giustificabile

In Trentino-Alto Adige/Südtirol esiste un problema di trasparenza ambientale che non può più essere ignorato. Da anni i comuni della nostra regione sono in ritardo nell’ottemperare agli obblighi di pubblicazione delle informazioni ambientali nella sezione “Amministrazione trasparente” dei propri siti istituzionali. Un ritardo che non è frutto di disattenzione, ma di una scelta difensiva: rifugiarsi sotto l’ombrello della legge regionale n. 10/2014, sostenendo che l’obbligo di pubblicare le “informazioni ambientali” non trovi applicazione.

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PFAS nel Chiese: grazie alle osservazioni civiche il Comune di Storo apre su biomonitoraggio e trasparenza

Il contributo di Più Democrazia in Trentino modifica il PIAO comunale. Accolte alcune richieste su salute pubblica e accesso alle informazioni ambientali. Rimangono però lacune nella pubblicazione degli studi e negli strumenti di partecipazione dei cittadini.

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Ambiente, trasparenza e democrazia: perché la trasparenza sui PFAS a Storo riguarda tutti noi

La nostra associazione ha recentemente depositato una serie di osservazioni e richieste di modifica al PIAO (Piano Integrato di Attività ed Organizzazione) 2025-2027 del Comune di Storo per il conseguente aggiornamento. Non si tratta solo di una questione tecnica o locale: il caso di Storo rappresenta un modello di intervento che la nostra associazione ha promosso per far sì che ogni amministrazione garantisca una trasparenza attiva sulle informazioni ambientali, le quali incidono direttamente sulla nostra salute.

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Autonomia senza democrazia: quando il governo del territorio tradisce il paesaggio e la comunità

* sull’argomento sono state pubblicate anche n.2 brevi riflessioni su Il T e su L’Adige
(a piè di pagina)

La lettera di Paolo Offer sul paesaggio valsuganotto pone una questione che supera i confini della Valsugana e tocca il cuore stesso dell’Autonomia trentina: che valore ha l’autogoverno se il territorio che abitiamo finisce per assomigliare a qualsiasi periferia lombardo-veneta, indistinguibile da mille altre?

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Autonomia e territorio: oltre la retorica serve una democrazia del paesaggio

Osservando lo sviluppo del paesaggio valsuganotto nell’arco di questi miei anni, mi chiedo spesso se, in terra di Autonomia, poteva essere diverso. Nel senso che, se lo confronto con lo sviluppo di territori limitrofi di pianura e di terre governate centralisticamente, non vedo grandi differenze fisiche.

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Leggi e regolamentazione smarter: le prospettive OCSE 2025 per una migliore governance e democrazia

In un’epoca di profonde trasformazioni e crescenti incertezze, la qualità della regolamentazione pubblica è più che mai fondamentale. Il recente report dell’OCSE, le Prospettive dell’OCSE sulla politica della regolazione 2025 (Versione abbreviata), offre spunti cruciali su come i governi possono migliorare il modo in cui elaborano e applicano le norme, affinché siano “più intelligenti, più semplici e più snelle”.

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Nuove competenze, vecchi pericoli: l’Autonomia senza contrappesi

Molti dei passaggi dell’intervista al professor Günther Pallaver sono condivisibili. Tuttavia, ridurre la riforma dello Statuto speciale a un semplice “lifting” rischia di sottovalutare un punto cruciale: l’acquisizione di nuove competenze, in particolare quelle su ambiente e rifiuti. Non si tratta di un dettaglio marginale, ma di un nodo delicatissimo che né a livello locale né a livello parlamentare è stato discusso con la necessaria profondità.

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La voce dei giovani sul futuro: Giulia Sabaini, vincitrice del premio “Vince la Democrazia”, intervistata da Il T

L’associazione Più Democrazia in Trentino ha il piacere di condividere e valorizzare l’intervista rilasciata da Giulia Sabaini al quotidiano Il T, pubblicata il 29 luglio scorso nella rubrica Terra Madre. La dottoressa Sabaini è stata infatti premiata dall’associazione lo scorso 7 luglio, nella prima edizione di Vince la Democrazia, per la sua tesi di laurea magistrale L’equità intergenerazionale nel diritto internazionale: analisi teorica, normativa e giurisprudenziale (abstract).

Ecco i passaggi più significativi del suo racconto.

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Quando un dialogo genera condivisione: la tesi sull’ecologismo radicale americano di Fabio Peterlongo sul nostro blog

Capita che un’iniziativa pubblica, un incontro, una riflessione condivisa possano generare connessioni inaspettate. È quello che è successo durante la cerimonia di premiazione del bando “Vince la democrazia”, organizzata dalla nostra associazione congiuntamente con l’Ufficio Alumni dell’Università di Trento, dove è stata premiata la tesi di Giulia Sabaini sul tema dell’equità intergenerazionale.

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Realizzare l’utopia è il compito di chi fa ricerca. Un commento alla tesi di Giulia Sabaini sull’equità intergenerazionale

Ho letto con interesse la tesi di laurea di Giulia Sabaini, L’equità intergenerazionale nel diritto internazionale: analisi teorica, normativa e giurisprudenziale. Insieme a mio marito Lorenzino Boem, ho partecipato alla cerimonia di premiazione che si è svolta il 7 luglio 2025 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento.

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La Convenzione di Aarhus e il suo aggiornamento in Italia: trasparenza e partecipazione ancora deboli?

La Convenzione di Aarhus, adottata nel 1998 e ratificata dall’Italia nel 2001, rappresenta uno degli strumenti più avanzati per garantire il diritto dei cittadini all’informazione, alla partecipazione e all’accesso alla giustizia in materia ambientale. Ma come sta andando la sua applicazione nel nostro Paese?

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Usi civici al bivio tra tradizione democratica e sviluppo sostenibile

* pubblicata su Questo Trentino il 1° febbraio 2025

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Il caso Malles: una tesi di laurea racconta una storica battaglia per un’agricoltura sostenibile

Nel 2014 la nostra associazione seguì con entusiasmo l’esperienza referendaria di Malles per contrastare l’uso intensivo dei pesticidi. Fu un’iniziativa pioniera, audace ed ambiziosa rispetto agli obiettivi che i promotori si erano posti. Scatenò le reazioni più dure da parte di chi voleva conservare lo status quo e un sistema agricolo mainstream basato sulla chimica spinta.

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Partecipazione e Ambiente

Photo by Ashes Sitoula on Unsplash

Esistono strumenti di partecipazione che possono incidere sulle politiche ambientali? Quali sono? Come funzionano? Questo il tema affrontato nella riunione operativa dello scorso 15 gennaio.

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Il Consiglio di Stato bacchetta il Comune di Rovereto

L’istanza cautelativa oggetto del Ricorso al Capo dello Stato da parte del Comitato di cittadini contiene presupposti sufficienti per un approfondimento volto a determinare la legittimità della richiesta di sospensiva della deliberazione con cui il Comune di Rovereto ha sentenziato l’abbattimento degli alberi di Viale Trento.
Questo, in sintesi, il parere espresso dal Consiglio di Stato.

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