Commissione Hydro Dolomiti Energia, respinto il ricorso sull’accesso ai verbali: la commissione nata per la trasparenza è oggi l’organo meno trasparente delle istituzioni

Diga di Bissina – Val di Daone

La Commissione speciale d’indagine sulla società Hydro Dolomiti Energia è stata istituita dal Consiglio provinciale con deliberazione consiliare dell’8 aprile 2025, in attuazione della mozione n. 29/XVII promossa dal consigliere Walter Kaswalder.

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Calceranica: depositati due quesiti referendari sulle antenne di telefonia mobile. Ma il Comune tace sulle procedure

La battaglia per la trasparenza e la partecipazione democratica a Calceranica al Lago compie un nuovo, importante passo avanti, ma si scontra ancora una volta con il muro del silenzio amministrativo.

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Le informazioni ambientali oscurate finiscono al Parlamento europeo. Più Democrazia in Trentino porta il caso PFAS di Storo a Bruxelles

La battaglia per il diritto dei cittadini a conoscere le informazioni ambientali compie un nuovo passo. Dopo le iniziative intraprese in sede amministrativa, l’intervento del Difensore civico e le interrogazioni presentate in Parlamento e in Consiglio regionale, la questione della deroga agli obblighi di pubblicazione delle informazioni ambientali prevista dalla legge regionale n. 10/2014 approda ora al Parlamento europeo.

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Calceranica al Lago: il Difensore civico contro i formalismi che svuotano le petizioni. Un principio che può diventare una pietra miliare per la partecipazione democratica

“Caldonazzo – view from Menador” di Matteo Ianeselli, da Wikimedia Commons, licenza CC BY‑SA 3.0.

La vicenda della petizione popolare presentata da oltre 200 cittadini al Comune di Calceranica al Lago contro la localizzazione di un’antenna per telecomunicazioni in prossimità del campo sportivo potrebbe rappresentare un importante punto di svolta nel dibattito sulla partecipazione democratica nei comuni trentini.

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PFAS a Storo: il problema è riconosciuto, ma la trasparenza continua a mancare

Ieri, 11 giugno 2026, abbiamo ricevuto la risposta del Difensore civico alla segnalazione integrativa inviata il 7 giugno scorso da Più Democrazia in Trentino sulla mancata pubblicazione dello studio universitario “Modelli di flusso e trasporto di PFOS nell’acquifero del Basso Chiese” e sulle criticità emerse nella gestione delle informazioni ambientali relative alla contaminazione da PFAS della falda del Basso Chiese.

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PFAS a Storo: il Comune risponde, ma lo studio dell’Università continua a non comparire

Dopo l’intervento del Difensore civico e le osservazioni al PIAO, l’amministrazione introduce un semplice collegamento al sito APPA ma conferma di non disporre dello studio sui modelli di diffusione dei PFAS nella falda del Basso Chiese. Una risposta che lascia aperti numerosi interrogativi sulla trasparenza ambientale e sulla gestione del rischio.

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PFAS a Storo: il Comune non può chiamarsi fuori dalle proprie responsabilità

L’Associazione Più Democrazia in Trentino ha preso visione delle dichiarazioni del Sindaco di Storo in merito alla mancata pubblicazione dello studio dell’Università di Trento (DICAM) sulla contaminazione da PFAS nella falda del Basso Chiese intitolato “Modelli di flusso e trasporto di PFOS nell’acquifero del Basso Chiese”.

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Clima, democrazia e silenzi istituzionali: il caso Brentonico non è un’eccezione

* pubblicato su Questo Trentino nel numero di maggio 2026

C’è un dato che dovrebbe inquietare più di tutti gli altri. Non è la temperatura record del 2025, né il superamento della soglia di +1,5 °C anche in Trentino. Non è nemmeno l’aumento delle ondate di calore o la diffusione di nuove malattie. Il dato più preoccupante è un altro: sappiamo tutto, ma non cambiamo nulla.

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PFAS a Storo: il Difensore civico impone la trasparenza. Un richiamo allo Stato di diritto

Dalla pubblicazione dello studio UniTrento alla gestione del rischio idrico: il caso Storo evidenzia ritardi sistemici nell’attuazione delle norme europee e nazionali.

Il Difensore civico della Provincia autonoma di Trento, dott. Sandro Raimondi, con una nota del 5 maggio, ha formalmente richiesto al Comune di Storo di procedere alla pubblicazione dello studio dell’Università di Trento (DICAM) sui modelli di flusso e trasporto dei PFOS nell’acquifero del Basso Chiese.

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Petizioni ignorate? Il caso Brentonico riapre il tema della partecipazione nei Comuni trentini

Il diritto di petizione nei Comuni trentini continua a mostrare criticità strutturali. Torniamo a occuparci di controllo civico e corretta attuazione degli istituti di democrazia diretta nei nostri Comuni. Al centro dell’attenzione c’è nuovamente la tutela del diritto di petizione, tema per cui l’azione della nostra associazione aveva fatto emergere criticità con un’informativa oltre dieci anni fa e che oggi, purtroppo, sembrano riproporsi nel comune di Brentonico.

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Trasparenza attiva: il Difensore civico dà ragione all’associazione sull’obbligo di pubblicazione delle informazioni ambientali

Riconosciuta la fondatezza della richiesta sulla pubblicazione dello studio UniTrento. Segnalata al Consiglio regionale la necessità di modificare la legge sulla trasparenza


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PFAS a Storo, chieste trasparenza e verità: investito il Difensore civico

Presentata il 4 aprile una richiesta di intervento al Difensore civico Sandro Raimondi per ottenere la pubblicazione delle informazioni ambientali sulla contaminazione della falda.

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Clima e democrazia ambientale: il rapporto ISPRA mostra la strada, ma il Trentino resta indietro sulla partecipazione

Dalla ricerca di ISPRA emerge che la partecipazione dei cittadini è decisiva per affrontare il rischio climatico. Nel nostro territorio però restano limiti nella trasparenza delle informazioni ambientali e nell’uso di strumenti digitali di coinvolgimento pubblico.

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Trasparenza ambientale: un ritardo che non è più giustificabile

In Trentino-Alto Adige/Südtirol esiste un problema di trasparenza ambientale che non può più essere ignorato. Da anni i comuni della nostra regione sono in ritardo nell’ottemperare agli obblighi di pubblicazione delle informazioni ambientali nella sezione “Amministrazione trasparente” dei propri siti istituzionali. Un ritardo che non è frutto di disattenzione, ma di una scelta difensiva: rifugiarsi sotto l’ombrello della legge regionale n. 10/2014, sostenendo che l’obbligo di pubblicare le “informazioni ambientali” non trovi applicazione.

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PFAS nel Chiese: grazie alle osservazioni civiche il Comune di Storo apre su biomonitoraggio e trasparenza

Il contributo di Più Democrazia in Trentino modifica il PIAO comunale. Accolte alcune richieste su salute pubblica e accesso alle informazioni ambientali. Rimangono però lacune nella pubblicazione degli studi e negli strumenti di partecipazione dei cittadini.

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Ambiente, trasparenza e democrazia: perché la trasparenza sui PFAS a Storo riguarda tutti noi

La nostra associazione ha recentemente depositato una serie di osservazioni e richieste di modifica al PIAO (Piano Integrato di Attività ed Organizzazione) 2025-2027 del Comune di Storo per il conseguente aggiornamento. Non si tratta solo di una questione tecnica o locale: il caso di Storo rappresenta un modello di intervento che la nostra associazione ha promosso per far sì che ogni amministrazione garantisca una trasparenza attiva sulle informazioni ambientali, le quali incidono direttamente sulla nostra salute.

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Autonomia senza democrazia: quando il governo del territorio tradisce il paesaggio e la comunità

* sull’argomento sono state pubblicate anche n.2 brevi riflessioni su Il T e su L’Adige
(a piè di pagina)

La lettera di Paolo Offer sul paesaggio valsuganotto pone una questione che supera i confini della Valsugana e tocca il cuore stesso dell’Autonomia trentina: che valore ha l’autogoverno se il territorio che abitiamo finisce per assomigliare a qualsiasi periferia lombardo-veneta, indistinguibile da mille altre?

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Autonomia e territorio: oltre la retorica serve una democrazia del paesaggio

Osservando lo sviluppo del paesaggio valsuganotto nell’arco di questi miei anni, mi chiedo spesso se, in terra di Autonomia, poteva essere diverso. Nel senso che, se lo confronto con lo sviluppo di territori limitrofi di pianura e di terre governate centralisticamente, non vedo grandi differenze fisiche.

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Leggi e regolamentazione smarter: le prospettive OCSE 2025 per una migliore governance e democrazia

In un’epoca di profonde trasformazioni e crescenti incertezze, la qualità della regolamentazione pubblica è più che mai fondamentale. Il recente report dell’OCSE, le Prospettive dell’OCSE sulla politica della regolazione 2025 (Versione abbreviata), offre spunti cruciali su come i governi possono migliorare il modo in cui elaborano e applicano le norme, affinché siano “più intelligenti, più semplici e più snelle”.

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Nuove competenze, vecchi pericoli: l’Autonomia senza contrappesi

Molti dei passaggi dell’intervista al professor Günther Pallaver sono condivisibili. Tuttavia, ridurre la riforma dello Statuto speciale a un semplice “lifting” rischia di sottovalutare un punto cruciale: l’acquisizione di nuove competenze, in particolare quelle su ambiente e rifiuti. Non si tratta di un dettaglio marginale, ma di un nodo delicatissimo che né a livello locale né a livello parlamentare è stato discusso con la necessaria profondità.

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