Giudicato inammissibile il quesito referendario per limitare la presenza dell’orso in Trentino

ManFitesBearLa commissione referendaria per la valutazione dell’ammissibilità del quesito referendario sulla limitazione della presenza degli orsi in Trentino ha cassato definitivamente l’iniziativa promossa dalla Lega Nord del Trentino. La decisione è stata presa il 5 novembre 2015 a conclusione di un iter iniziato nel luglio scorso e che è stato dettagliato nel verbale di deliberazione n.1 verbalizzato dal dirigente del Consiglio provinciale Camillo Lutteri e sottoscritto dal presidente della commissione Matteo Cosulich.

La versione iniziale del quesito depositato il 28 luglio 2015 dal rappresentante del comitato referendario Maurizio Fugatti era: “Volete che la Provincia intraprenda tutti i passi possibili, nell’ambito delle sue competenze e con opportune iniziative presso lo Stato italiano e l’Unione europea, con riguardo alle competenze di questi ultimi, perché la presenza di orsi nel territorio di tutta la Provincia di Trento sia limitata rispetto alla situazione attuale?”.

La versione riformulata depositata il 21 ottobre 2015 precisava invece le ragioni per le quali la Provincia avrebbe dovuto ridurre il numero di orsi presenti, e in generale, gli interventi da adottare per giungere allo scopo: “in ragione della capacità portante dell’ambiente e tenuto conto del carico antropico presente, delle attività umane, della conformazione del territorio, nonchè della prevenzione dei rischi per la sicurezza dell’uomo, della tutela per l’incolumità e la sicurezza pubblica, della mitigazione dei conflitti tra uomo e orso e della prvenzione dei rischi per il patrimonio” gli interventi, “anche comulativi”, proposti sono “il radiocollaraggio, la sterilizzazione, la cattura con captivazione finalizata alla traslocazione” (fonte Corriere del Trentino e L’Adige – 24 ottobre 2015).

A giudizio della commissione sulla base di

  • documentazione di sollecito rivolta al Ministero Galletti, relativa al controllo della popolazione di orsi, compreso il dossier articolato che evidenzia la necessità di riconoscere maggiore autonomia gestionale alla PAT;
  • informazioni relative all’attività della Commisione tecnica istituita con deliberazione della Giunta provinciale n.1523 del 7 settembre 2015;
  • documentazione sulla proposta di nuova norma di attuazione suggerita dalla Giunta provinciale in materia di gestione degli orsi;
  • informazioni relative alla conclusione dell’iter di aggiornamento del PACOBACE (compresa la ratifica ministeriale di modifica del piano, nel senso auspicato dall’amministrazione provinciale) ed in particolare il decreto del Ministero dell’Ambiente del 30 luglio 2015, che ha recepito le indicazioni della Giunta provinciale e ha reso esecutiva la modifica del capitolo 3 di PACOBACE attribuendo maggiori poteri in capo alla Provincia in ordine alla gestione dell’orso sul territorio, renderebbero;
  • documentazione circa la possibilità di rendere legale l’utilizzo del c.d. bear-spray sul territorio nazionale (nota di data 13 luglio 2015);
  • informazioni circa gli interventi effettuati sul coinvolgimento degli enti locali maggiormente interessati alla tematica della gestione degli orsi;

gli atti che la Giunta provinciale ha posto in essere, a seguito dell’approvazione della mozione approvata in Consiglio provinciale in data 24 luglio 2015 (testo mozione e testo documento attuativo), coinciderebbero con le iniziative e i provvedimenti indicati nel quesito referendario riformulato e consegnato alla commissione il 21 ottobre 2015.

Nelle premesse del testo della deliberazione si sottolinea che, “anche alla luce di valutazioni di economicità procedimentale, il referendum risulta essere uno strumento sostitutivo rispetto all’intervento degli organi competenti in materia, e non ripetitivo di un atto già perfezionato dagli organi ricondicibili al circuito della democrazia rappresentativa”.

Viste le motivazioni sopra menzionate (versione integrale della deliberazione) la commissione, all’unanimità di voti legalmente espressi, ha peranto deliberato l’inammissibilità del referendum propositivo per la limitazione del numero delgi orsi in Trentino, presentato in data 28 luglio 2015.

Rassegna stampa:

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