Nominata la commissione per valutare l’ammissibilità del quesito referendario sulla limitazione della presenza degli orsi in Trentino

referendumIl 6 agosto 2015 l’ufficio di presidenza del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento ha approvato all’unanimità, unico assente il consigliere Degasperi, la delibera di nomina dei membri della commissione per il referendum incaricata della valutazione di ammissibilità del quesito per limitare la presenza degli orsi sul territorio provinciale. La richiesta del referendum propositivo1, è stata depositata da un comitato costituito da 12 persone e guidato da Maurizio Fugatti, consigliere provinciale nonché segretario della Lega Nord del Trentino (verbale di deliberazione n.47).

Gli esperti scelti dall’ufficio di presidenza del Consiglio sono: Matteo Cosulich, docente presso l’Università di Trento; Sarre Pirrone, legale dell’Avvocatura dello Stato a Trento, e l’avvocato rivano Maurizio Tosadori. Il presidente della commissione sarà Matteo Cosulich

Il quesito che sarà valutato dalla commissione è il seguente:

“Volete che la Provincia intraprenda tutti i passi possibili, nell’ambito delle sue competenze e con opportune iniziative presso lo Stato italiano e l’Unione europea, con riguardo alle competenze di questi ultimi, perché la presenza di orsi nel territorio di tutta la Provincia di Trento sia limitata rispetto alla situazione attuale?”

La procedura e i tempi per la valutazione dell’ammissibilità sono descritti dettagliatamente dall’articolo 7 della legge provinciale n.3 del 5 marzo 2003:

1. La richiesta di referendum propositivo da parte degli elettori è presentata da un comitato promotore composto da almeno dieci persone ed è sottoscritta da tutti i suoi componenti.

2. La richiesta di referendum propositivo da parte dei promotori deve essere depositata presso la presidenza del Consiglio provinciale, che ne conferma l’avvenuto ricevimento.

3. Il comitato promotore indica la persona che lo rappresenta avanti alla commissione per il referendum; alla stessa persona vanno inviate tutte le comunicazioni riguardanti il referendum richiesto.

4. Nella richiesta i quesiti sottoposti a referendum devono essere formulati in modo chiaro per consentire la più ampia comprensione ed escludere qualsiasi dubbio e in modo tale che a questi si possa rispondere con un “sì” o con un “no”. Con decisione motivata la commissione per il referendum può chiedere la riformulazione del quesito qualora questo sia formulato in modo non conforme ai predetti requisiti.

5. Il Presidente del Consiglio provinciale trasmette immediatamente la richiesta alla commissione per il referendum, che entro dieci giorni si esprime in merito alla ammissibilità del quesito e alla sua formulazione.

6. Il presidente della commissione per il referendum comunica, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, la decisione al rappresentante del comitato promotore, al Presidente del Consiglio provinciale e al Presidente della Provincia. Se il referendum è ammesso non possono essere adottati provvedimenti amministrativi sulle specifiche questioni oggetto del referendum fino all’espletamento della consultazione referendaria, fatti salvi i casi di urgenza.

7. In caso di rilievi mossi dalla commissione per il referendum al testo dei quesiti, il comitato promotore può presentare osservazioni e modifiche entro venti giorni dalla relativa comunicazione. Entro i successivi dieci giorni la commissione per il referendum decide definitivamente con motivata deliberazione, che viene comunicata al Presidente del Consiglio provinciale e al comitato promotore per mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno.

1 – Articolo 1 “Ambito di applicazione” della legge provinciale del 5 marzo 2003 n.3: “1. È ammesso referendum propositivo su specifiche questioni di particolare interesse provinciale.”

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2 thoughts on “Nominata la commissione per valutare l’ammissibilità del quesito referendario sulla limitazione della presenza degli orsi in Trentino

  1. Questi i quesiti che avevo posto il 21 agosto scorso:
    1) premesso che la nomina rispetta le prescrizioni della legge provinciale 3/2003, a vostro avviso gli esperti nominati dall’ufficio di presidenza sono “sufficientemente” terzi per valutare l’ammissibilità del quesito?
    2) dal vostro punto di vista il quesito è formulato in modo chiaro per consentire la più ampia comprensione ed escludere qualsiasi dubbio e in modo tale che a questi si possa rispondere con un “sì” o con un “no” (comma 4, articolo 7 della LP 3/2003)?
    Qui le risposte:
    https://www.facebook.com/groups/democraziatrentino/permalink/762335940541692/

    Mi piace

  2. Pingback: Giudicato inammissibile il quesito referendario per limitare la presenza dell’orso in Trentino | Più Democrazia in Trentino

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