Pensavo fosse un referendum e invece era un sondaggio

Il referendum consultivo che si svolgerà il 22 ottobre nelle regioni Veneto e Lombardia ha suscitato grande dibattito su cosa comporterà l’espressione di un si o un no al quesito referendario.

Ma proprio a partire dal quesito (ma anche da altro che dirò in seguito) questo referendum rivela il suo vero volto: un plebiscito invocato dai governi locali allo scopo di rinforzare la propria posizione, personale e partitica, in una eventuale e non esplicitata trattativa con lo Stato centrale. Continua a leggere

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Giudicato inammissibile il quesito referendario per limitare la presenza dell’orso in Trentino

ManFitesBearLa commissione referendaria per la valutazione dell’ammissibilità del quesito referendario sulla limitazione della presenza degli orsi in Trentino ha cassato definitivamente l’iniziativa promossa dalla Lega Nord del Trentino. La decisione è stata presa il 5 novembre 2015 a conclusione di un iter iniziato nel luglio scorso e che è stato dettagliato nel verbale di deliberazione n.1 verbalizzato dal dirigente del Consiglio provinciale Camillo Lutteri e sottoscritto dal presidente della commissione Matteo Cosulich. Continua a leggere

Statuto Trento: il pensiero positivo di Più Democrazia nonostante le resistenze

palazzo thunFinora, l’impegno civico dei cittadini che hanno lavorato con passione e diligenza e che ha raggiunto il culmine con la presentazione della proposta di modifica statutaria il 12 settembre scorso, non è stato tenuto in sufficiente considerazione dal Consiglio comunale di Trento. L’orientamento generale sembra infatti quello di fare melina per poi approvare il minimo sindacale previsto dalla legge all’ultimo momento utile. Tuttavia, nonostante le resistenze e l’apparente disinteresse, la speranza e la volontà di ottenere un miglioramento sostanziale della disciplina referendaria a livello comunale continuano a essere gli elementi che caratterizzano l’attitudine dei promotori dell’iniziativa. Continua a leggere

Nominata la commissione per valutare l’ammissibilità del quesito referendario sulla limitazione della presenza degli orsi in Trentino

referendumIl 6 agosto 2015 l’ufficio di presidenza del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento ha approvato all’unanimità, unico assente il consigliere Degasperi, la delibera di nomina dei membri della commissione per il referendum incaricata della valutazione di ammissibilità del quesito per limitare la presenza degli orsi sul territorio provinciale. La richiesta del referendum propositivo1, è stata depositata da un comitato costituito da 12 persone e guidato da Maurizio Fugatti, consigliere provinciale nonché segretario della Lega Nord del Trentino (verbale di deliberazione n.47). Continua a leggere

Proposte di modifica del regolamento del Consiglio: la Presidenza recepisce alcune delle osservazioni del comitato

Box pubblicato su Cronache del ConsiglioCon più di un anno di ritardo dall’entrata in vigore del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita’, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni) il Consiglio provinciale prova a mettere mano al regolamento interno.

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Resoconto della seduta del 17 giugno: approvato ordine del giorno per il rinvio integrale ddl all’Aula

mauro gilmozziNel pomeriggio di martedì 17 giugno si è svolta l’ultima seduta della Prima commissione avente per oggetto la trattazione del ddl di iniziativa popolare 1/XV in materia di democrazia diretta. Gli interventi hanno posto l’attenzione più sul metodo da seguire in vista del voto finale che sul merito dei singoli istituti. Tuttavia, la posizione della Giunta, seppur senza troppe argomentazioni tecniche, è emersa con evidenza. L’esecutivo provinciale, ha così rotto definitivamente gli indugi nell’offrire la propria interpretazione del principio della partecipazione e i passi da seguire per (non) perseguirlo. Continua a leggere

Prima commissione legislativa: resoconto della seduta del 29 gennaio

verso una conferenza di informazioneMercoledì 29 gennaio si è riunita la Prima commissione del Consiglio provinciale di Trento per dare avvio all’iter legislativo del disegno di legge di iniziativa popolare n.1/XV sulla democrazia diretta. Continua a leggere

Daldoss: «Partecipazione diretta dei cittadini»

carlo daldossCarlo Daldoss, l’assessore esterno nominato da Rossi (quota PATT) anticipa la Giunta ed apre il dibattito sulla riforma della legge sulle Comunità di Valle. L’assessore sottolinea la necessità di semplificare l’organizzazione e le funzioni del controverso ente intermedio ma soprattutto suggerisce l’introduzione di strumenti di democrazia diretta. Ecco il passaggio chiave dell’intervista pubblicata sul giornale L’Adige sabato 25 gennaio: Continua a leggere

Al via la discussione sui ddl in materia di referendum ed iniziativa popolare

In data 6 settembre ’12 è previsto l’inizio della discussione dei ddl in materia di referendum ed iniziativa popolare. Nell’occasione il primo firmatario ed i delegati di Più Democrazia in Trentino – Alex Marini, Stefano Longano e Cristiano Zanella – saranno chiamati ad illustrare i contenuti del DDL n.328/XIV “Iniziativa politica dei cittadini. Disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale”.
Il testo del ddl di iniziativa popolare n.328 – affiancato dal ddl gemello n.330/XIV presentato da Roberto Bombarda – offrirà plausibilmente la traccia da seguire nel corso delle sedute della Prima Commissione e successivamente del Consiglio. Il testo dell’iniziativa popolare, infatti, oltre che completare e perfezionare l’attuale legge sui referendum del 5 marzo 2003, n.3, prevede una lunga serie di istituti finora non contemplati dall’ordinamento provinciale e che potrebbero segnare il passo per un’apertura democratica sostanziale in seno alla comunità trentina.
Tra le varie proposte di Più Democrazia in Trentino si ricordano l’introduzione del referendum propositivo e della possibilità da parte del governo provinciale di presentare controproposte, il referendum confermativo su legge ed atti amministrativi, l’eliminazione del quorum a tutti i referendum adeguandosi così alle altre democrazia occidentali, il referendum consultivo aperto a tutti i residenti maggiori di 16 anni, un portale online per condividere tra i cittadini petizioni, i parerei espressi dai pritani, la mozione di sfiducia popolare, il dibatto pubblico ed altro ancora soprattutto in tema di trasparenza e pubblicizzazione delle procedure.

Gli altri disegni di legge che saranno oggetto di discussione chiedono delle leggere modificazioni all’attuale legge del 2003 con l’eccezione della proposta di Cogo e Firmani – entrambi componenti effettivi della Prima Commissione – la quale è in armonia con il ddl del comitato di Più Democrazia in Trentino poiché sottolinea la necessità di un adeguamento democratico radicale: l’eliminazione del quorum nei referendum provinciali.
In ordine di presentazione, gli altri disegni di legge in attesa di essere esaminati sono:

Ddl 98/XIV – 17 febbraio ‘10 – Proponenti: consiglieri del PD del Trentino
Il ddl prevede di mantenere il quorum con un’inconsistente riduzione percentuale rispetto all’anacronistico 50% degli elettori previsto dalla legge del 2003. Il testo è il seguente: “La proposta ammessa a referendum è approvata se ottiene la maggioranza dei voti favorevoli validamente espressi, a condizione che abbia partecipato al voto almeno la metà della percentuale media dei votanti alle elezioni provinciali svoltesi nel quinquennio che precede il termine per la raccolta delle firme”.
Tra le altre limitazioni alla partecipazione popolare già presenti nella legge attuale il ddl prevede anche la seguente: “Non è ammessa la presentazione di richieste e di proposte ai sensi di questa legge nei trecentosessantacinque giorni che precedono la scadenza e nei centottanta giorni che seguono l’elezione del Consiglio provinciale”. Secondo questa ipotesi su un totale massimo di 5 anni di legislatura, i cittadini non possono presentare richieste di referendum per ben 1,5 anni.

Ddl 222/XIV – 22 giugno ‘11 – Proponenti: M. Cogo (PD) e B. Firmani (IDV)
Il ddl è intitolato “Abrogazione del quorum referendario: modificazione della legge sui referendum provinciali”. Il testo breve ma essenziale è il seguente: “La proposta ammessa a referendum è approvata se ottiene la maggioranza dei voti favorevoli validamente espressi” e “Il referendum per l’abrogazione totale o parziale di una legge provinciale può essere indetto quando lo chiedono novemila elettori aventi titolo a eleggere il Consiglio provinciale o venti consigli comunali”.

Ddl 233/XIV – 27 luglio ‘11 – Proponenti: consiglieri provinciali della Lega Nord
Il testo del ddl prevede la riduzione delle sottoscrizioni da 1500 a 500 per la presentazione di referendum propositivi ed abrogativi che coinvolgono gli interessi delle minoranze linguistiche ladine, mochene o cimbre all’interno delle comunità stesse. I referendum consultivi potranno essere inoltre richiesti da 500 elettori ivi residenti anziché dalla maggioranza dei consigli comunali appartenenti alle comunità delle minoranze linguistiche.

Ddl 297/XIV – 6 aprile ‘12 – Proponenti: consiglieri provinciali della Lega Nord
Dopo la «cortesia» con cui il Presidente della PAT Dellai ha indetto il referendum sulle Comunità di Valle in coincidenza del ponte del 1 maggio ‘12, i consiglieri della Lega hanno pensato di proporre la modificazione del comma 1 dell’articolo 12 della legge sui referendum provinciali sostituendo le parole «è indetto con decreto del Presidente della Provincia» con «è indetto con decreto del Presidente del Consiglio provinciale».

Ddl 305/XIV – 8 maggio ‘12 – Proponenti: consiglieri provinciali del PD (presentato mentre la raccolta firme a sostegno dell’iniziativa popolare era già in corso)
Il ddl prevede di sostituire “la nomina della commissione per il referendum entro 10 giorni dalla data di deposito della richiesta referendum dall’ufficio di presidenza del Consiglio” con la seguente procedura: “Entro centottanta giorni dalla sua prima convocazione il Consiglio provinciale nomina la commissione per il referendum, composta da tre esperti in diritto costituzionale, a uno dei quali sono attribuite le funzioni di presidente, individuati tra docenti universitari e avvocati iscritti nell’albo speciale dei patrocinanti per le giurisdizioni superiori. La commissione rimane in carica per la durata della legislatura. Un funzionario del Consiglio provinciale svolge le funzioni di segretario della commissione”

Ddl 328/XIV di iniziativa popolare – 19 luglio ‘12 – Proponente: Più Democrazia in Trentino
A livello strettamente giuridico, il primo firmatario ed i due delegati – Alex Marini, Stefano Longano e Cristiano Zanella – sono i rappresentanti dei 4.000 firmatari che hanno sottoscritto l’iniziativa provinciale.
Il titolo integrale del ddl è: “Iniziativa politica dei cittadini. Disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale” (Indice degli articoli)

Ddl 330/XIV – 21 agosto ’12 – Proponente Roberto Bombarda (Verdi e Democratici del Trentino)
Il ddl riprende integralmente il n.328/XV di Più Democrazia in Trentino. Per differenziarsi formalmente il titolo è stato semplificato in “Nuovi strumenti di partecipazione dei cittadini e di democrazia diretta” ed è stato introdotto da una relazione introduttiva che illustra le motivazioni della condivisione e del sostegno di Bombarda all’iniziativa popolare.

Per una panoramica schematica sulle proposte di riforma delle regole: