Silenzio e ostruzionismo a Calceranica: l’amministrazione ignora il referendum e calpesta la partecipazione

A Calceranica al Lago la democrazia partecipativa continua a subire colpi duri e ingiustificati. Come componenti del Comitato per i Referendum, ci troviamo costretti a denunciare pubblicamente l’atteggiamento di chiusura istituzionale che caratterizza l’attuale amministrazione comunale. Nonostante le reiterate richieste formali di informazione inoltrate nelle scorse settimane dal Comitato e dall’associazione PiùDemocrazia in Trentino, ad oggi il Comune non ha ancora comunicato se e quando i quesiti referendari, depositati formalmente lo scorso 1° luglio, siano stati effettivamente trasmessi alla commissione competente per la valutazione di ammissibilità. Un silenzio assordante che si traduce in un vero e proprio blocco procedurale.

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Commissione Hydro Dolomiti Energia, respinto il ricorso sull’accesso ai verbali: la commissione nata per la trasparenza è oggi l’organo meno trasparente delle istituzioni

Diga di Bissina – Val di Daone

La Commissione speciale d’indagine sulla società Hydro Dolomiti Energia è stata istituita dal Consiglio provinciale con deliberazione consiliare dell’8 aprile 2025, in attuazione della mozione n. 29/XVII promossa dal consigliere Walter Kaswalder.

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Calceranica: depositati due quesiti referendari sulle antenne di telefonia mobile. Ma il Comune tace sulle procedure

La battaglia per la trasparenza e la partecipazione democratica a Calceranica al Lago compie un nuovo, importante passo avanti, ma si scontra ancora una volta con il muro del silenzio amministrativo.

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Regolamento sugli istituti di partecipazione popolare di Trento: quando la burocrazia limita la democrazia

© Matteo Ianeselli / Wikimedia Commons

L’esercizio dei diritti politici, pilastro fondamentale di ogni democrazia, dovrebbe essere agevolato dalle istituzioni e non ostacolato da barriere burocratiche ed economiche. Eppure, il Regolamento sugli istituti di partecipazione popolare del Comune di Trento, all’articolo 10, impone un onere che appare irragionevole e difficilmente giustificabile sul piano giuridico: l’obbligo di costituire il comitato promotore di un referendum davanti a un notaio.

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Considerazioni critiche sull’iter e sulla procedura referendaria

di Paolo Carnevale – Professore ordinario di costituzionale Università degli Studi Roma Tre (articolo pubblicato su Federalismi.it N.12 – 15 giugno 2016)
1. Nel solco del titolo assegnato a questa tavola rotonda mi limiterò a porre all’attenzione alcune questioni che, a mio parere, possono contrassegnare o comunque interessare in modo specifico la fase che va dall’approvazione della riforma costituzionale allo svolgimento del referendum costituzionale del prossimo autunno. Si tratta di faccende di carattere generale che, piuttosto che interessare questo o quell’aspetto del disegno di riforma, attengono al processo decisionale che lo riguarda. Continua a leggere

Giudicato inammissibile il quesito referendario per limitare la presenza dell’orso in Trentino

ManFitesBearLa commissione referendaria per la valutazione dell’ammissibilità del quesito referendario sulla limitazione della presenza degli orsi in Trentino ha cassato definitivamente l’iniziativa promossa dalla Lega Nord del Trentino. La decisione è stata presa il 5 novembre 2015 a conclusione di un iter iniziato nel luglio scorso e che è stato dettagliato nel verbale di deliberazione n.1 verbalizzato dal dirigente del Consiglio provinciale Camillo Lutteri e sottoscritto dal presidente della commissione Matteo Cosulich. Continua a leggere