Le sollecitazioni di Più Democrazia in Trentino, l’interrogazione della consigliera Lucia Coppola e un secondo intervento della Provincia hanno contribuito a sbloccare la situazione. Un primo risultato importante, ma il diritto dei cittadini a promuovere referendum deve ancora trovare piena attuazione.
A Calceranica al Lago la situazione istituzionale continua a destare preoccupazione. A settimane di distanza, restano ancora senza risposta iniziative e richieste volte a garantire ai cittadini il pieno esercizio dei propri diritti politici e referendari.
La battaglia per la trasparenza e la partecipazione democratica a Calceranica al Lago compie un nuovo, importante passo avanti, ma si scontra ancora una volta con il muro del silenzio amministrativo.
Con la riforma costituzionale del 2001, l’articolo 118 della Costituzione ha introdotto il principio di sussidiarietà orizzontale, riconoscendo e promuovendo l’autonoma iniziativa dei cittadini – singoli o associati – per lo svolgimento di attività di interesse generale. Non più un rapporto verticale di potere tra istituzioni e cittadini, ma una logica di fiducia e collaborazione.
Su questo terreno si è innestata anche la riflessione di Stefano Rodotà, che nei lavori della Commissione sui beni pubblici ha contribuito a ridefinire la categoria dei beni comuni come quei beni funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali e al libero sviluppo della persona.