L’iniziativa civica promossa dal nostro segretario Paolo Minotto sul Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) del Comune di Dro sta producendo i primi risultati. Dopo il sollecito del Difensore Civico e la risposta dell’Amministrazione comunale, abbiamo rilevato alcuni segnali che lasciano intravedere la volontà di avviare un percorso finalizzato all’adozione del PEBA. Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno contribuire in modo costruttivo al confronto istituzionale.
Dopo l’intervento del Difensore civico e le osservazioni al PIAO, l’amministrazione introduce un semplice collegamento al sito APPA ma conferma di non disporre dello studio sui modelli di diffusione dei PFAS nella falda del Basso Chiese. Una risposta che lascia aperti numerosi interrogativi sulla trasparenza ambientale e sulla gestione del rischio.
Il disegno di legge n. 65-26/XVII, a prima firma del Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher approvato nella seduta dell’8 maggio scorso e che a breve entrerà in vigore, prevede l’introduzione di alcune innovazioni nel procedimento elettorale provinciale che, a una lettura attenta, appaiono parziali e problematiche se valutate alla luce delle reali esigenze di partecipazione democratica e delle garanzie costituzionali che presidiano l’esercizio dei diritti politici.
Il diritto di petizione nei Comuni trentini continua a mostrare criticità strutturali. Torniamo a occuparci di controllo civico e corretta attuazione degli istituti di democrazia diretta nei nostri Comuni. Al centro dell’attenzione c’è nuovamente la tutela del diritto di petizione, tema per cui l’azione della nostra associazione aveva fatto emergere criticità con un’informativa oltre dieci anni fa e che oggi, purtroppo, sembrano riproporsi nel comune di Brentonico.
Lunedì 27 aprile i componenti del direttivo dell’associazione Più Democrazia in Trentino — Paolo Minotto, Michela Lupi, Stefano Longano e Alex Marini — hanno organizzato la conferenza stampa “Il PIAO non è un monologo: il test civico alla prova delle amministrazioni“ per illustrare e consegnare agli organi di informazione i fascicoli relativi alle osservazioni presentate nell’ambito della verifica sui Piani Integrati di Attività e Organizzazione (PIAO). L’iniziativa ha riguardato la Provincia autonoma di Trento e i Comuni di Trento, Storo e Dro, con l’obiettivo di rendere pubblici gli esiti del lavoro svolto e stimolare un confronto sul grado di apertura, trasparenza e partecipazione delle amministrazioni coinvolte.
Riconosciuta la fondatezza della richiesta sulla pubblicazione dello studio UniTrento. Segnalata al Consiglio regionale la necessità di modificare la legge sulla trasparenza
Presentata il 4 aprile una richiesta di intervento al Difensore civico Sandro Raimondi per ottenere la pubblicazione delle informazioni ambientali sulla contaminazione della falda.