PFAS a Storo: il Difensore civico impone la trasparenza. Un richiamo allo Stato di diritto

Dalla pubblicazione dello studio UniTrento alla gestione del rischio idrico: il caso Storo evidenzia ritardi sistemici nell’attuazione delle norme europee e nazionali.

Il Difensore civico della Provincia autonoma di Trento, dott. Sandro Raimondi, con una nota del 5 maggio, ha formalmente richiesto al Comune di Storo di procedere alla pubblicazione dello studio dell’Università di Trento (DICAM) sui modelli di flusso e trasporto dei PFOS nell’acquifero del Basso Chiese.

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Il PIAO alla prova dei fatti: partecipazione promessa, confronto mancato

Lunedì 27 aprile i componenti del direttivo dell’associazione Più Democrazia in Trentino — Paolo Minotto, Michela Lupi, Stefano Longano e Alex Marini — hanno organizzato la conferenza stampa Il PIAO non è un monologo: il test civico alla prova delle amministrazioni per illustrare e consegnare agli organi di informazione i fascicoli relativi alle osservazioni presentate nell’ambito della verifica sui Piani Integrati di Attività e Organizzazione (PIAO). L’iniziativa ha riguardato la Provincia autonoma di Trento e i Comuni di Trento, Storo e Dro, con l’obiettivo di rendere pubblici gli esiti del lavoro svolto e stimolare un confronto sul grado di apertura, trasparenza e partecipazione delle amministrazioni coinvolte.


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Legge provinciale sulle quote di genere: nessuna richiesta di referendum confermativo, la norma è entrata in vigore

Dopo un numero non ben definito di sedute del Consiglio provinciale di Trento svolte tra il 2016 e il 2017 all’insegna dell’ostruzionismo sui disegni di legge 18/XV e 23/XV, “le modificazioni della legge elettorale provinciale 2003 in tema di parità di genere e promozione di condizioni di parità per l’accesso alle consultazioni elettorali fra uomo e donna” sono entrate in vigore con la conversione in legge del ddl 186/XV a firma di Manuela Bottamedi e Giacomo Bezzi. Continua a leggere

Petizione provinciale su trasparenza: inviate tabelle comparative al presidente della Prima commissione

Con la nota del 6 ottobre i proponenti della petizione Per un Trentino trasparente si sono rivolti a Mattia Civico, presidente della Prima commissione permanente del Consiglio provinciale, per presentare n.2 tabelle comparative in ordine alle prescrizioni in materia di trasparenza nella regione TAA e nella provincia di Trento rispetto alla normativa nazionale (D.Lgs.33/2013 e ss.mm.): Continua a leggere

Il cammino della petizione “Per un Trentino trasparente”

Il 20 gennaio scorso, con la consegna del testo e delle sottoscrizioni al presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento Bruno Dorigatti è iniziato l’iter istituzionale della petizione lanciata nel luglio del 2016 Per un Trentino Trasparente. Continua a leggere

Trentino di domani

europa di pacedi Vincenzo Calì – Sul combinato disposto terzo statuto/nuovo Senato, dopo cortine fumogene sparate ad arte per sviare l’attenzione dai nodi veri, l’oscurità comincia a diradarsi: ad Alessandro Pietracci che aveva posto molti interrogativi sul solitario percorso intrapreso con l’istituzione della Consulta trentina per Continua a leggere

Consulta Statuto di autonomia. Calì: «Non temporeggiare»

statuto_copertinadi Vincenzo CalìE così, mentre Bolzano procede con passo spedito avviando la convenzione che, una volta recepite le istanze della società civile nelle sue articolazioni, dovrà indicare le direttrici per la stesura del terzo statuto d’autonomia, Trento, nonostante le sollecitazioni provenienti dalla società e dagli esperti, è di questi giorni il richiamo di Roberto Toniatti alla necessità di rilanciare un progetto di autonomia integrale, è ferma al palo in attesa della conclusione dei congressi di partito (Patt, Upt,Pd ) chiamati a ridefinire i propri gruppi dirigenti. Continua a leggere

Una nuova stagione per la democrazia in Trentino

Il 22 novembre, in coincidenza dell’insediamento del nuovo Consiglio Provinciale, il ddl 328/XIV “Iniziativa politica dei cittadini. Disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale “ è stato trasmesso ufficialmente all’attuale legislatura e rinominato. D’ora in poi si parlerà del ddl n. 1/XV di iniziativa popolare.

Il meccanismo che ha determinato questo passaggio è disciplinato dal comma2 dell’art.132 del Regolamento interno del Consiglio provinciale: “I disegni di legge d’iniziativa popolare, qualora il loro esame non sia stato completato nel corso della legislatura in cui sono stati presentati, non decadono e vengono trasferiti all’esame della legislatura successiva”. Continua a leggere