Strumenti referendari nei comuni del Trentino-Alto Adige/Südtirol: 12 mesi di tempo per adeguare gli Statuti alla norma regionale

Regione Autonoma Trentino-Alto AdigeIl 5 dicembre 2014 il Consiglio della Regione Trentino-Alto Adige / Südtirol ha modificato la Legge Regionale n.1 del 1993 (Nuovo ordinamento dei comuni della Regione Trentino-Alto Adige) con l’obiettivo di migliorare gli strumenti referendari a disposizione dei cittadini per partecipare alle scelte politiche comunali. Continua a leggere

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Gli usi civici fondamentali per salvaguardare l’Autonomia

cavalese_palazzo magnifica comunità“La cultura dei beni comuni e lo spirito di responsabilità nella gestione del territorio saranno fondamentali per la difesa della nostra Autonomia. Continua a leggere

Convocazione assemblea in data 12 gennaio per costituirsi in associazione

costituzione associazioneDopo 3 anni di lavoro dal giorno della costituzione del comitato abbiamo deciso di trasformare Più Democrazia in Trentino in associazione per portare avanti il cammino per lo sviluppo di una cultura della partecipazione civica alle scelte pubbliche e per la realizzazione di forme istituzionali di democrazia diretta e di partecipazione attiva dei cittadini alle scelte politiche.

Ci incontreremo:
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Riflessioni sull’introduzione dell’imposta di soggiorno

tassa-soggiorno1Prendendo spunto dalla posizione pubblica espressa dall’Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento che si lamenta per l’introduzione dell’imposta di soggiorno, il comitato Più Democrazia in Trentino coglie l’occasione per informare la cittadinanza e tutte le associazioni di categoria che il disegno di legge di iniziativa popopolare 1/XV in materia di democrazia diretta è attualmente in discussione in prima commissione. Continua a leggere

Procedure di consultazione ed indagini conoscitive previste sino alla metà del 2015

bandiera-svizzera-italia-free-300x199-272x180Mentre in Italia si procede con decreti legge a colpi di fiducia in Svizzera si programmano i lavori legislativi con trasparenza e metodo partecipativo affinchè tutte le parti che lo desiderano possono essere coinvolte nel processo decisionale.

La democrazia diretta parte dal basso, i referendum e le iniziative popolari costituiscono un pilastro essenziale per un sistema democratico ma non l’unico. Sono essenziali anche le consultazioni come peraltro è stato previsto dall’articolo 14 del disegno di legge di iniziativa popolare presentato da Più Democrazia in Trentino: Continua a leggere

Il paese con 6 milioni e mezzo di leader politici rifuggenti la notorietà

Referendum-svizzera_commento dal Kansas“La Svizzera è la sola nazione nel mondo dove la vita politica gira veramente attorno al referendum. Questo paese con 6 milioni e mezzo di leader politici rifuggenti la notorietà, e la divisione dell’autorità esecutiva tra i sette membri del Consiglio Federale scoraggia ulteriormente la politica della personalità. Quando succede che un uomo politico si levi sopra la massa, è quasi sempre sull’onda di una campagna referendaria. L’attività legislativa in seno all’Assemblea Federale è una intricata danza per schivare o guadagnare il suffragio popolare. I grandi momenti politici della Svizzera moderna non si sono verificati nella sequela di fieri statisti, ma in seno ai dibattiti nazionali che hanno condotto le masse alle elezioni per decidere del futuro del loro paese” Continua a leggere

Meglio pochi ma buoni? No grazie!

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La Costituzione Italiana, lo Statuto di tutte le Regioni, di tutte le Provincie e della totalità dei Comuni italiani sono stati tutti approvati e vengono modificati sempre, e sottolineo SEMPRE, da una esigua minoranza di cittadini. Continua a leggere

Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti

italo-calvino-tullio-pericoliL’apologo premonitore di Calvino sul paese dei corrotti (1980)

di Italo Calvino

C’era un paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti. Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo d’una sua armonia.

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