Il Comune di Rovereto non assicura l’esercizio del diritto di petizione

Nel corso dell’estate del 2016 il sindaco Valduga si lamentava per la bassa adesione dei cittadini alla piattaforma digitale per la scrittura dei regolamenti comunali sui beni comuni e sulla convivenza civile e, contestualmente, dichiarava che i cittadini non dovevano più pensare di restare inascoltati. A distanza di pochi mesi i fatti dimostrano che la promessa del primo cittadino e i principi di partecipazione popolare sanciti nello Statuto comunale sono stati disattesi. Gli avvenimenti hanno infatti dimostrato che l’amministrazione comunale non è in grado di assicurare il pieno esercizio del diritto di petizione, arcaico e basilare strumento di partecipazione che consente ai cittadini di denunciare situazioni, esporre necessità comuni o richiedere l’adozione di provvedimenti amministrativi. Continua a leggere

Parere ANAC su petizioni trasparenza. Cantone: obblighi validi anche per autonomie speciali

Successivamente alle procedure di consegna delle dichiarazioni di sostegno alle petizioni regionale e provinciale relativamente agli obblighi di pubblicità e di trasparenza delle istituzioni e degli enti locali abbiamo inoltrato una richiesta di parere all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Continua a leggere

Il cammino della petizione “Per un Trentino trasparente”

Il 20 gennaio scorso, con la consegna del testo e delle sottoscrizioni al presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento Bruno Dorigatti è iniziato l’iter istituzionale della petizione lanciata nel luglio del 2016 Per un Trentino Trasparente. Continua a leggere

Trasparenza. L’associazione presenta le osservazioni al Piano triennale della corruzione del Comune di Trento

trasparenza_controlloNei giorni scorsi l’associazione Più Democrazia in Trentino ha presentato una serie di osservazioni alla proposta del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2017-2019 del Comune di Trento. Continua a leggere

Il question time dei cittadini per portare le esigenze della comunità locale nei consigli comunali

it-is-the-most-responsibility-of-every-citizen-to-question-authority-benjamin-franklinIl Consiglio di Sesto San Giovanni, comune di 81 mila abitanti nell’area metropolitana milanese, nell’ottobre del 2016 ha approvato le modifiche al Regolamento comunale per la partecipazione dei cittadini ed i referendum al fine di disciplinare il question time dei cittadini, norma statutaria che fu introdotta su iniziativa della consigliera Serena Franciosi del M5S. Continua a leggere

We the people, il portale delle petizioni online della Presidenza degli Stati Uniti d’America

statisticheNel 2011 il Presidente Barack Obama lanciava l’applicazione di petizioni online We the People. Da quel momento sono passati 5 anni e sono state lanciate mezzo milione di petizioni che hanno raccolto oltre 40 milioni di firme producendo centinaia di risposte. Continua a leggere

Petizione regionale sulla trasparenza. Riconosciuto il diritto a presentare petizioni al Consiglio del Trentino-Alto Adige / Südtirol

lettera-widmannLa associazioni Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano e Più Democrazia in Trentino hanno raggiunto il primo obiettivo che si erano preposte con la presentazione della petizione regionale sulla trasparenza. Hanno infatti visto riconosciuto il diritto a presentare petizioni nonostante il regolamento interno del Consiglio regionale non lo preveda esplicitamente. Continua a leggere

Consegnata la petizione per più trasparenza nelle amministrazioni comunali al presidente del Consiglio regionale e richiesto parere all’ANAC

consegna-petizioneMercoledì 16 novembre 2016 è stata consegnata la petizione legislativa “Uniformare le norme sulla trasparenza dei comuni del Trentino-Alto Adige al resto d’Italia” al presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige / Südtirol, Sig. Thomas Widmann. Continua a leggere

Tutti insieme per la democrazia

foto-finaleLa sovranitá appartiene al popolo, cosi recita l’Art 1 della Costituzione. La democrazia. Sabato 17 settembre presso il bar circolino di Trento, si è svolta la prima “Festa della Democrazia” organizzata dall’Associazione Più Democrazia in Trentino. Continua a leggere

Eingabe betreffend die Pflichten zur Bekanntmachung, Transparenz und Verbreitung von Informationen seitens der Region und der Körperschaften für deren Ordnung die Region zuständig ist.

ita-deu-transparenz-petitionenDa questa settimana la petizione regionale per più trasparenza nei comuni del Trentino-Alto Adige / Südtirol lanciata sulla piattaforma Change.org è anche in lingua tedesca. Continua a leggere

Lancio petizione regionale per uniformare le disposizioni sulla trasparenza dei comuni del Trentino-Alto Adige al resto d’Italia

petizione regionale trasparenza_blog_Il 15 luglio scorso è stata lanciata sulla piattaforma Change.org la petizione regionale intitolataUniformare le disposizioni sulla trasparenza dei comuni del Trentino-Alto Adige al resto d’Italia”. Continua a leggere

Lancio petizione provinciale per un Trentino trasparente

petizione provinciale traparenza_blogA seguito delle decisioni prese nelle scorse riunioni, l’associazione ha provveduto in data 15 luglio a lanciare la prima petizione in materia di trasparenza. Si tratta della petizione provinciale “Per un Trentino trasparente!”. E’ possibile firmare la petizione sulla piattaforma Change.org e su modello cartaceo. Continua a leggere

Statuto comunale di Trento. Approvati ordini del giorno su e-petition, informazione civica, formazione dei consiglieri e per ulteriore modifica strumenti referendari

intervento marianna dematteNelle sedute svolte nei giorni 1 e 2 dicembre 2015, oltre alle modifiche obbligatorie previste dall’ordinamento regionale dei comuni (legge 11/2014), il Consiglio comunale di Trento ha approvato anche una serie di ordini del giorno cogliendo parzialmente alcuni dei suggerimenti formulati dall’associazione Più Democrazia in Trentino. Continua a leggere

Istanze e petizioni nel Comune di Trento: ecco come (non) sono raccolte, archiviate e trattate


confusioneLa consigliera comunale e socia di Più Democrazia in Trentino Marianna Demattè, con una doppia interrogazione (13 luglio e 12 agosto 2015), ha ottenuto i dati relativi alle istanze e alle petizioni depositate e trattate dal 2006 ad oggi. Ne emerge un quadro confuso e non troppo trasparente nonchè, in apparenza, un uso sempre più rado di tali strumenti da parte dei cittadini. Continua a leggere

Più Democrazia in Trentino supporta le petizioni promosse dal comitato Più Democrazia Venezia. Il Senato le tiene nel cassetto

petizioni_BonolloL’estate scorsa numerosi membri dell’associazione Più Democrazia in Trentino hanno aderito all’iniziativa promossa dal comitato Più Democrazia Venezia per chiedere di eliminare il quorum di partecipazione nei referendum abrogativi previsti dall’art. 751 della Costituzione e per introdurre il referendum consultivo nei disegni di riforma costituzionale. Continua a leggere

Fai sentire la tua voce in Europa!

2015-09-03-european-parliament-email-driveCarissimi

Siete preoccupati per la mancanza di democrazia in Europa? Avete la possibilità di sostenere un’azione collettiva di sensibilizzazione promossa da Democracy International per rimediare a tale mancanza! Continua a leggere

Diritto di partecipare: lanciata la petizione per la ratifica del protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale

Protocollo addizionale alla Carta europeaDa Giovedì 22 agosto è possibile sottoscrivere su Change.org la petizione rivolta al Presidente del Senato della Repubblica e alla Presidente della Camera dei Deputati per la ratifica del Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali. Lo scopo principale del trattato, aperto alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa il 16 novembre 2009, è di rendere sistematica la consultazione delle collettività locali, in tempo utile ed in maniera appropriata, nel corso dei processi di pianificazione e di decisione riguardanti le misure da adottare per una effettiva realizzazione del principio della sovranità popolare. Continua a leggere

Proposte di modifica del regolamento del Consiglio: la Presidenza recepisce alcune delle osservazioni del comitato

Box pubblicato su Cronache del ConsiglioCon più di un anno di ritardo dall’entrata in vigore del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita’, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni) il Consiglio provinciale prova a mettere mano al regolamento interno.

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Messaggio al presidente della Prima commissione del Consiglio provinciale su petizioni e consultazioni

Per il Bene di TuttiEgr. Presidente della Prima commissione
Cons. Prov. Luca Zeni

come già discusso nel corso della seduta del 4 giugno scorso, i sottoscritti Alex Marini e Stefano Longano, concordano con lo scorporo degli articoli 6, 7 e 8 (Capo II Strumenti di Partecipazione – Sezione I – Petizioni) e dell’articolo 14 (Sezione III – Consultazioni) dal disegno di legge di iniziativa popolare affinché gli stessi vengano inseriti tra le proposte di modifica del Regolamento interno del Consiglio provinciale. Continua a leggere

Le #e-petition in Scozia, Germania e Stati Uniti

Dopo aver descritto sommariamente il meccanismo delle e-petitions predisposto dal governo britannico e la funzionalità delle piattaforme Avaaz.org e Change.org nel post precedente, in questo post si riportano i riferimenti ai siti istituzionali dello Scottish Parliament, del Deutscher Bundestag e dello spazio web We the People della White House degli Stati Uniti.

get your voice heard_create a petitionIn forma simile alle e-petition del Regno Unito il Parlamento scozzese ha predisposto una piattaforma online per permettere ai cittadini di sottoporre alle istituzioni questioni di interesse nazionale.
Il processo è aperto, accessibile e incoraggia la partecipazione. Non è previsto infatti alcun limite d’età, è suffciente una firma ed è possibile utilizzare un modello cartaceo o, in alternativa, utilizzare la piattaforma online per condividere il testo e rivolgersi ai rappresentanti politici. Inoltre, cittadini possono produrre la propria proposta in ogni lingua. Sarà poi l’autorità ad occuparsi della traduzione. Continua a leggere