
Si è svolta oggi pomeriggio, presso Palazzo Paolo Prodi dell’Università degli Studi di Trento, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio per tesi di laurea “Vince la democrazia”, promosso dall’associazione Più Democrazia in Trentino in collaborazione con l’Ateneo trentino.
Il premio ideato per valorizzare le migliori tesi magistrali che affrontano in modo innovativo temi legati al buon governo, allo stato di diritto, alla qualità della democrazia, alla partecipazione popolare e ai processi di pace e riforma istituzionale – ma anche il loro opposto: autoritarismi, totalitarismi e forme di degenerazione democratica.
La commissione giudicatrice – composta dai professori Flavio Guella, Arlo Poletti e Lorenzo Spadacini, dal segretario generale del Consiglio provinciale di Trento Giuseppe Sartori e dal presidente dell’associazione Alex Marini – ha valutato le tesi discusse nel corso del 2025 secondo criteri di originalità, rigore scientifico, profondità teorica, rilevanza istituzionale e validità delle conclusioni.
Il premio principale è andato a Gabriele Pace per la tesi “The third wave of autocratisation. Evidence from Türkiye, Tunisia, and Israel”, relatore il Prof. Emanuele Massetti della Scuola di Studi Internazionali. Il lavoro analizza i meccanismi con cui governi democraticamente eletti erodono progressivamente lo stato di diritto dall’interno, attraverso il legalismo autocratico, il controllo dei media e l’indebolimento del potere giudiziario.
Due menzioni d’onore ciascuna sono state assegnate a:
– Luca Jaupi, per la tesi “Forme di Stato e di governo. Analisi della forma di Stato totalitaria albanese durante il regime di Enver Hoxha (1944-1985)” (relatore Prof. Matteo Cosulich, Facoltà di Giurisprudenza), un’analisi giuridico-istituzionale del totalitarismo albanese condotta anche su fonti originali consultate in Albania;
– Federica Capitani, per la tesi “Student Representative Organisations and Institutional Dependency in the Higher Education System” (relatrice Prof.ssa Ester Gallo, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale), uno studio comparativo sulla libertà accademica e la rappresentanza studentesca in Francia, Italia, Norvegia e Slovacchia.
L’associazione Più Democrazia in Trentino ringrazia i componenti della commissione per la disponibilità e la cura dedicata alla valutazione degli elaborati, l’Ufficio Alumni dell’Università di Trento – e in particolare Roberta Serafin e Haidi Garulli – per il supporto organizzativo, e tutti i candidati che hanno partecipato, confermando un livello di qualità scientifica elevato anche in questa edizione.
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NOTA DI PRESENTAZIONE DELLE TESI PREMIATE

Tesi vincitrice
Gabriele Pace con la tesi “La terza ondata di autocratizzazione. Evidenze da Turchia, Tunisia e Israele” (tesi in lingua inglese – abstract)
Relatore: Prof. Emanuele Massetti – Scuola di Studi Internazionali, Università di Trento
La tesi analizza la “terza ondata” di autocratizzazione attraverso i casi di Turchia, Tunisia e Israele, mostrando come governi democraticamente eletti possano erodere progressivamente lo Stato di diritto dall’interno. Il lavoro si distingue per attualità, rigore metodologico e chiarezza espositiva. L’autore individua alcuni fattori ricorrenti delle derive autoritarie contemporanee, tra cui l’indebolimento del potere giudiziario, il controllo dei media, la manipolazione elettorale e l’uso del “legalismo autocratico” per consolidare il potere mantenendo una facciata democratica.
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Menzione d’onore
Luca Jaupi con la tesi “Forme di Stato e di governo. Analisi della forma di Stato totalitaria albanese durante il regime di Enver Hoxha (1944-1985)” (abstract)
Relatore: Prof. Matteo Cosulich – Facoltà di Giurisprudenza, Università di Trento
La tesi ricostruisce con rigore il totalitarismo albanese durante il regime di Enver Hoxha, attraverso un’approfondita analisi giuridico-istituzionale basata anche su fonti originali consultate in Albania. Il lavoro evidenzia come il diritto sia stato utilizzato come strumento di dominio assoluto, approfondendo il ruolo del partito unico, della propaganda, della repressione religiosa e della polizia segreta Sigurimi. L’elaborato si distingue per originalità, solidità scientifica e capacità di affrontare temi storici, politici e filosofici complessi con chiarezza e precisione.
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Menzione d’onore
Federica Capitani con la tesi “Le organizzazioni di rappresentanza studentesca e la dipendenza istituzionale nel sistema dell’istruzione superiore. Una valutazione dell’impatto sulla libertà accademica degli studenti attraverso un’analisi comparativa qualitativa tra Francia, Italia, Norvegia e Slovacchia” (tesi in lingua inglese – abstract)
Relatrice: Prof.ssa Ester Gallo – Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Trento
La tesi affronta il tema della libertà accademica e della rappresentanza studentesca nei sistemi universitari europei attraverso una comparazione qualitativa tra Francia, Italia, Norvegia e Slovacchia. Integrando analisi documentale e interviste a rappresentanti studenteschi europei, il lavoro evidenzia come vincoli istituzionali, precarietà economica e dipendenza organizzativa limitino la reale capacità degli studenti di incidere nei processi decisionali. L’elaborato si distingue per originalità, ricchezza metodologica e attenzione al rapporto tra partecipazione democratica e diritti sociali nel contesto universitario europeo.
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