Le petizioni entrano nella discussione sulla legge elettorale. Ma la partecipazione dei cittadini resta ai margini

Il 15 settembre il Senato ha approvato la riforma della legge elettorale. A conclusione dei lavori, abbiamo voluto verificare quale spazio abbiano avuto nella discussione gli strumenti di partecipazione popolare e, nello specifico, le petizioni.

Le petizioni dei cittadini sono state formalmente congiunte all’esame della nuova legge elettorale da parte del Senato (AS 1971). È un fatto positivo: riconosce, almeno sul piano procedurale, che le richieste presentate ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione devono accompagnare la discussione parlamentare sugli stessi temi.

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Statuto Trento: il pensiero positivo di Più Democrazia nonostante le resistenze

palazzo thunFinora, l’impegno civico dei cittadini che hanno lavorato con passione e diligenza e che ha raggiunto il culmine con la presentazione della proposta di modifica statutaria il 12 settembre scorso, non è stato tenuto in sufficiente considerazione dal Consiglio comunale di Trento. L’orientamento generale sembra infatti quello di fare melina per poi approvare il minimo sindacale previsto dalla legge all’ultimo momento utile. Tuttavia, nonostante le resistenze e l’apparente disinteresse, la speranza e la volontà di ottenere un miglioramento sostanziale della disciplina referendaria a livello comunale continuano a essere gli elementi che caratterizzano l’attitudine dei promotori dell’iniziativa. Continua a leggere