L’alfabetizzazione elettorale come pilastro democratico: la lezione della Moldavia per la partecipazione giovanile

Nel dibattito sulla partecipazione politica e sulla prevenzione del fenomeno dell’astensionismo, siamo spesso tentati di ricorrere a soluzioni di carattere puramente comunicativo, come le tradizionali campagne promozionali d’esortazione al voto inviate in extremis prima delle consultazioni. L’esperienza istituzionale più recente in Europa ci mostra tuttavia che la costruzione di una cittadinanza consapevole richiede un approccio radicalmente diverso: strutturale, sistemico e basato sulla conoscenza approfondita della macchina democratica.

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Competenze sì, controlli no: la falsa alternativa

L’intervento del sindaco di Baselga di Piné Alessandro Santuari sulle professioni degli amministratori locali merita attenzione. Ha ragione su un punto fondamentale: amministrare un comune, soprattutto in un contesto normativo complesso e ricco di opportunità (e vincoli) europei, richiede professionalità, concretezza e capacità di affrontare problemi tecnici. Un background nel mondo produttivo o professionale – edilizia, turismo, agricoltura, industria o finanza – può portare esperienza diretta e realismo. Chi guida un’azienda o esercita una libera professione spesso sacrifica tempo e prospettive personali. Negarlo sarebbe ideologico e miope.

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Quando il rispetto delle regole diventa un’opzione

Quanto sta accadendo in questi giorni in alcuni comuni trentini è, a nostro avviso, la dimostrazione chiara dello stato precario della democrazia nelle nostre istituzioni.

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Referendum comunali a Calceranica: la Provincia richiama il Comune all’obbligo di democrazia

La democrazia, quella reale e non meramente declamata, trova il suo banco di prova più severo nei laboratori locali: i nostri Comuni. È qui, dove la distanza tra decisore e cittadino dovrebbe essere minima, che si gioca la tenuta dello Stato di diritto. Purtroppo, la vicenda che vede protagonista il Comune di Calceranica al Lago conferma, ancora una volta, quanto la partecipazione popolare sia spesso percepita dalle amministrazioni non come un pilastro costituzionale, ma come un fastidioso orpello procedurale.

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Il modello partecipativo danese di scelte politiche su scienza e tecnologia: il Teknologirådet

Il rapporto tra evoluzione tecnologica e decisioni legislative rappresenta una delle sfide più complesse per lo Stato di diritto contemporaneo. In questo ambito, la Danimarca ha tracciato una via peculiare attraverso il Teknologirådet (Danish Board of Technology – DBT), un organo nato per mediare tra la complessità del sapere scientifico e la sovranità del processo democratico.

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Il diritto al voto non ha scadenza né confini: la battaglia per i fuori sede e i cittadini fragili

Di fronte all’ultima tornata referendaria, ci troviamo costretti a denunciare un paradosso democratico che affligge il nostro Paese: l’astensionismo involontario. Mentre le istituzioni si interrogano pigramente sulle cause della disaffezione, la realtà ci dice che per milioni di italiani votare è diventata un’impresa logistica ed economica proibitiva.

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La democrazia non è un fatto di “cultura”: perché possiamo imparare dalla Svizzera

Quando si propone di adottare in Trentino strumenti di democrazia diretta o forme di autonomia ispirate al modello svizzero, l’obiezione più frequente è: “Non abbiamo la cultura politica svizzera”.

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Limite dei mandati. Analisi di un intervento del prof. Cosulich su Federalismi

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Su un focus del 27 – 10 – 2025 la rivista federalismi.it ha pubblicato un intervento del Prof. Cosulich, ordinario di Diritto costituzionale e pubblico presso l’Università di Trento dal titolo “Dix ans, ça suffit ? Il dilemma del terzo mandato, da Napoli a Trento, fra autonomia e uniformità”.

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Autonomia locale: la base per rifondare l’autonomia e la democrazia in Trentino

Oltre il dibattito sul governo della provincia: perché i nostri comuni meritano più autonomia

Spesso, quando si parla di autonomia in Trentino, il dibattito si concentra principalmente sul rapporto tra le Province e lo Stato. Ma c’è un’altra questione fondamentale che rischia di passare in secondo piano: quella dell’autonomia dei nostri comuni.

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Dal proporzionale al direttoriale: un futuro istituzionale per la nostra autonomia  

Il dibattito in corso sulla forma di governo della Provincia autonoma di Trento offre un’occasione preziosa per riflettere sul futuro della nostra comunità. Si parla di un ritorno al sistema proporzionale per l’elezione del Consiglio provinciale, che a sua volta elegge il Presidente e deve concedere la fiducia alla Giunta.

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Audizione presso la 1a Commissione legislativa del Consiglio regionale

Il 12 Febbraio 2021 sono intervenuto come presidente dell’associazione ad una audizione di esperti presso la 1a commissione legislativa del Consiglio regionale, che tra le sue competenze ha la la trattazione delle modifiche all’ordinamento dei comuni.

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Iscrizioni 2020 e nuovo conto corrente

Questo è uno dei pochi articoli del nostro blog di natura meramente amministrativa, ma è necessario per tenervi informati.

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Voto per corrispondenza: è arrivato il momento? Partecipa al nostro sondaggio.

L’espressione del voto è il momento nel quale i cittadini hanno la possibilità di esprimere direttamente e senza intermediari le loro preferenze. Che sia per eleggere i propri rappresentanti, che sia per esprimere direttamente la loro scelta rispetto ad un tema importante nei paesi dove è ammesso il referendum, senza voto non ci sarebbe democrazia.

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L’election day negli USA è sempre anche un referendum day

Martedì scorso 5 novembre è stato giorno di elezioni negli USA. Tutte le notizie che arrivano sui giornali o in televisione in Italia riguardano le eventuali elezioni di governatori dei vari stati, come se quella fosse l’unica cosa che si vota, o al massimo anche per i legislativi statali e qualche sindaco. Ma nell’election day si votano anche i referendum, sia statali che cittadini. Che poi New York ha praticamente lo stesso numero di abitanti della Lombardia (di gran lunga la maggiore regione in Italia) e un PIL maggiore. In questa tornata ovviamente se ne sono votati parecchi, e molti interessanti. Ma ne vorrei evidenziare un paio di significativi. Continua a leggere →

Iniziativa popolare sulla democrazia diretta: anche Cia sollecita Dorigatti

Ieri abbiamo sollecitato anche il consigliere Claudio Cia, che nel suo blog  diceva che avrebbe voluto esprimersi sul DDL di iniziativa popolare in aula.

Senza il sostegno dei consiglieri, che chiedano al Presidente Dorigatti di riconsiderare la sua decisione di non calendarizzare il 27 Agosto la discussione in aula a seguito della posizione di alcuni capigruppo di minoranza, il DDL di iniziativa popolare è destinato a decadere e a non essere più discusso. Continua a leggere →

Pensavo fosse un referendum e invece era un sondaggio

Il referendum consultivo che si svolgerà il 22 ottobre nelle regioni Veneto e Lombardia ha suscitato grande dibattito su cosa comporterà l’espressione di un si o un no al quesito referendario.

Ma proprio a partire dal quesito (ma anche da altro che dirò in seguito) questo referendum rivela il suo vero volto: un plebiscito invocato dai governi locali allo scopo di rinforzare la propria posizione, personale e partitica, in una eventuale e non esplicitata trattativa con lo Stato centrale. Continua a leggere →

Presentare osservazioni alle proposte di modifica dello Statuto di Trento

Modifica Statuto di TrentoIl 6 novembre il Comune di Trento ha aperto la fase di consultazione sulle proposte di modifica dello statuto comunale, fase che si concluderà il 23 novembre.

Come Associazione chiediamo a soci e simpatizzanti residenti nel Comune di Trento di scaricare il documento che abbiamo predisposto, eventualmente personalizzarlo, e presentarlo firmato alla Segreteria del Comune entro lunedì 23 novembre alle ore 12. Chiedete anche ad amici e conoscenti di farlo.

Più lettere verranno presentate, più riusciremo a fare pressione per far almeno prendere in considerazioni le proposte di modifica che abbiamo fatto insieme. (qui l’evento Facebook per invitare i tuoi amici all’azione)

Se conoscete dei Consiglieri, fatela pervenire direttamente anche a loro. Continua a leggere →

La favola del piccolo gruppo organizzato

Quando si discute di iniziativa e referendum, e in particolare dell’abolizione del quorum, una delle obiezioni che viene spesso fatta è che senza quorum un piccolo gruppo organizzato potrebbe far passare le proprie iniziative in contrasto con la maggioranza.

Questa è veramente una favola che non regge a nessuna analisi fatta con un minimo di logica. A meno di non ritenere gli elettori ignoranti e menefreghisti, buoni solo a mettere una crocetta su qualche simbolo ogni cinque anni. Continua a leggere →

Incontro con la delegazione della Commissione di Venezia. Il memorandum del Comitato.

Nella giornata odierna, in occasione della seduta della Prima commissione legislativa del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento con la delegazione della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa, i relatori dell’iniziativa popolare 1/XV hanno depositato ufficialmente un memorandum per sottolineare sottolineare i punti qualificanti della proposta popolare.

I contenuti del documento sviluppano ulteriormente i concetti già espressi nella lettera consegnata ai consiglieri provinciali nel giugno del 2014 e tuttora senza risposta. Se i punti cardine del disegno di legge venissero rimosso o snaturati, l’efficacia della normativa sulla democrazia diretta verrebbe meno annullando la possibilità che dovrebbe essere riconosciuta ai cittadini di partecipare ai processi decisionali in forma diretta come sancito, solo a titolo d’esempio, dall’art.21 della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Memorandum for the 27 of May, 2015 visit of the Venice Commission delegation
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Il vero risultato del referendum di Malles

Il titolo può sembrare paradossale. La risposta ovvia è che il referendum di Malles ha stabilito che venga modificato lo Statuto Comunale, prevedendo che nei trattamenti sulle coltivazioni siano utilizzati fitosanitari biodegradabili, quindi tendenzialmente di origine naturale, per limitare i loro effetti a breve e lungo termine sulla salute pubblica.

I commenti si sono concentrati sul risultato finale, e se la decisione sia una buona scelta o meno.

Ma per chi si occupa di migliorare gli strumenti di partecipazione democratica alle scelte pubbliche non è la scelta in se per il singolo caso che conta. Il popolo può sbagliare, come possono sbagliare i rappresentanti e come può sbagliare una valutazione chiunque di noi.

Di per se non è rilevante se la scelta fatta sia la più “giusta”, qualunque cosa si intenda per giusta.

Malles

Il paese di Malles con il Piz Sesvenna sullo sfondo

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