Un augurio di ottimo lavoro al Ministro Fraccaro

Per la prima volta in Italia abbiamo un Ministero che ha tra propri compiti quello di migliorare la democrazia, allargandola e qualificandola attraverso gli strumenti di democrazia diretta.

È una splendida notizia per Più Democrazia in Trentino: significa che il tema della qualità della democrazia entra ufficialmente nell’agenda del nuovo Governo.

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I consigli dei cittadini del Voralberg: la demosortecrazia in Austria

paesaggio VoralbergIl Voralberg, stato federato della repubblica d’Austria incuneato fra Euregio, Cantone dei Grigioni e Land della Baviera, partendo dal modello dei Wisdom Council ideato dall’americano Jim Rough, sperimenta con successo la demosortecrazia per contribuire all’elaborazione delle politiche pubbliche locali. Con tutta evidenza, l’esercizio democratico che ne scaturisce non mira a sostituire gli organi della rappresentanza politica bensì a introdurre un’innovazione metodologica per rivitalizzare il rapporto di fiducia tra cittadini e classe politica. Continua a leggere

#pritani e #quoterosa per promuovere gli interessi della popolazione

Emma Goldman scrisse il saggio “Il suffragio femminile”, il quale inizia così:
Emma_Goldman_1919We boast of the age of advancement, of science, and progress. Is it not strange, then, that we still believe in fetich [sic] worship? True, our fetiches have different form and substance, yet in their power over the human mind they are still as disastrous as were those of old. Our modern fetich is universal suffrage. Those who have not yet achieved that goal fight bloody revolutions to obtain it, and those who have enjoyed its reign bring heavy sacrifice to the altar of this omnipotent deity. Woe to the heretic who dare question that divinity! 
… There is no reason whatever to assume that woman, in her climb to emancipation, has been, or will be, helped by the ballot.
"Woman's development" from Goldman, "Woman Suffrage," in Anarchism and Other Essays (New York: Mother Earth Publishing Association, 1910), 217.

In Trentino, negli ultimi mesi si è parlato di quote rosa per limitare il cosiddetto gender gap negli organi rappresentativi. Le proposte delle quote rosa e del voto di preferenza di genere contenute nei ddl di Cogo e Bombarda prevedevano di legiferare per promuovere gli interessi di una élite politica, seppur sotto-rappresentata (le donne), piuttosto che promuovere gli interessi dell’intera popolazione. Continua a leggere