In occasione della Festa della Repubblica, l’associazione Più Democrazia in Trentino interviene con una riflessione sul valore della partecipazione democratica, legando la ricorrenza del 2 Giugno alla necessità di riscoprire il pensiero di Piero Gobetti nel centenario della sua scomparsa.
Il sistema elettorale italiano continua a escludere, nei fatti, una parte significativa della popolazione dall’esercizio del diritto di voto. Tra cittadini fuori sede e persone con problemi di salute, cresce il fenomeno dell’astensionismo involontario, causato da regole rigide e ormai anacronistiche. Lo dimostrano, da un lato, il caso del consigliere regionale toscano Jacopo Melio, che ha denunciato le difficoltà di accesso al voto domiciliare in presenza di problemi di salute sopravvenuti, e dall’altro i dati della città di Trento, dove su 60.353 votanti sono stati nominati 394 rappresentanti di lista (0,65%), spesso utilizzati come soluzione surrettizia dai fuori sede per poter votare. Due evidenze che rafforzano la necessità urgente di riformare le modalità di voto, introducendo strumenti più accessibili e adeguati alla società contemporanea. Un tema già sollevato da Più Democrazia in Trentino con un appello alle istituzioni, che oggi si conferma più attuale che mai.
Decine di migliaia di cittadini esclusi dal voto non sono una statistica: sono un segnale di allarme per la qualità della nostra democrazia. A pochi giorni dal referendum costituzionale del 22-23 marzo, Più Democrazia in Trentino torna sul tema dell’astensionismo involontario, già al centro dell’analisi pubblicata il 16 marzo, con un passo ulteriore: dalla denuncia delle criticità alla proposta di soluzioni concrete.
Di fronte all’ultima tornata referendaria, ci troviamo costretti a denunciare un paradosso democratico che affligge il nostro Paese: l’astensionismo involontario. Mentre le istituzioni si interrogano pigramente sulle cause della disaffezione, la realtà ci dice che per milioni di italiani votare è diventata un’impresa logistica ed economica proibitiva.
Pedestrians on zebra crossing. Free public domain CC0 photo.
La petizione popolare n. 6/XVII, attualmente all’esame della Prima Commissione del Consiglio provinciale, chiede di introdurre anche in Trentino la possibilità di sottoscrivere digitalmente referendum, iniziative popolari e liste elettorali provinciali. Si tratta di una proposta che non solo modernizza le procedure democratiche, ma che può contribuire ad ampliare la partecipazione e a rafforzare il legame tra la nostra comunità e i molti trentini che vivono, studiano o lavorano lontano dalla provincia.
Martedì 5 novembre 2024, gli Stati Uniti andranno alle urne per le elezioni generali, un evento che coinvolge ogni stato, ciascuno con proprie regole e procedure elettorali. In California, la disciplina elettorale è definita dal California Electoral Code(nell’immagine il materiale di voto inoltrato all’elettore californiano).
Il 12 Febbraio 2021 sono intervenuto come presidente dell’associazione ad una audizione di esperti presso la 1a commissione legislativa del Consiglio regionale, che tra le sue competenze ha la la trattazione delle modifiche all’ordinamento dei comuni.
Ogni quattro anni le elezioni del Consiglio nazionale, quattro votazioni popolari federali all’anno e spesso ulteriori votazioni a livello cantonale e comunale: per chi è chiamato allo spoglio dei voti il lavoro non manca. Continua a leggere →