L’Associazione Più Democrazia in Trentino ha preso visione delle dichiarazioni del Sindaco di Storo in merito alla mancata pubblicazione dello studio dell’Università di Trento (DICAM) sulla contaminazione da PFAS nella falda del Basso Chiese intitolato “Modelli di flusso e trasporto di PFOS nell’acquifero del Basso Chiese”.
Il periodo della dichiarazione dei redditi ci pone spesso di fronte a molteplici scelte su come destinare il nostro 5 per mille. Sappiamo che le opzioni sono tante e molti di voi potrebbero aver già deciso, tuttavia, se non aveste ancora le idee chiare, vorremmo ricordarvi che la nostra associazione c’è e ha bisogno anche del vostro supporto per perseguire con successo gli ambiziosi scopi sociali.
di Paolo Minotto – Segretario di Più Democrazia in Trentino
La sentenza della Corte costituzionale sul limite dei mandati del Presidente della Provincia di Trento ha confermato un dato che, per Più Democrazia in Trentino, era evidente fin dall’inizio: la rimozione del vincolo dei due mandati non poneva un problema tecnico o contingente, ma una questione strutturale di qualità democratica. Ed è proprio su questo terreno che la nostra associazione ha ritenuto doveroso intervenire, portando all’attenzione della Corte elementi informativi specifici della realtà politica e istituzionale trentina.
In attesa dell’incontro di presentazione al pubblico programmato per giovedì 23 ottobre a Borgo Valsugana, lunedì 20 ottobre, a Trento, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della memoria amicus curiae depositata da Più Democrazia in Trentino nel giudizio di legittimità costituzionale promosso dal Governo contro la legge provinciale che elimina il limite dei due mandati consecutivi per il Presidente della Provincia. L’incontro, introdotto dal presidente Alex Marini, ha visto la partecipazione del prof. Lorenzo Spadacini (Università di Brescia), dell’avv. Rosa Rizzi (già componente della Commissione dei 12) e del dott. Stefano Longano, co-estensore della memoria.
* l’intervento è stato inviato in versione ridotta a Il T Pubblicato l’11 ottobre 2025 (lettera a piè di pagina)
Prima commissione del Consiglio provinciale di Trento – 1° ottobre 2025
Come primo firmatario della petizione popolare provinciale n. 6/XVII, ho voluto portare all’attenzione della Prima Commissione consiliare una richiesta che considero un passo fondamentale per la nostra Autonomia: l’adeguamento della normativa per consentire l’uso della firma digitale nelle procedure di partecipazione democratica.
Come sapete, l’8 e il 9 giugno saremo chiamati alle urne per un importante appuntamento democratico: i referendum. Per questo motivo, il 31 maggio scorso abbiamo organizzato un incontro informativo(disponibile sul nostro canale YouTube) per guidarvi attraverso i cinque quesiti e per ribadire la nostra visione di una democrazia più partecipata.