La Camera dei Deputati approva risoluzione a sostegno della revisione dell’ICE

Camera_UE_ICENella Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera dei Deputati, il 3 febbraio scorso, è stata approvata la risoluzione sull’Iniziativa dei Cittadini Europei a prima firma del deputato Fraccaro (circoscrizione Trentino-Alto Adige/Südtirol), la quale ha definito definiti alcuni parametri per la revisione dell’ICE e ha impegnato il Governo italiano ad attivarsi per portarla a termine nelle sedi di competenza.

Nel dibattito sono intervenuti Riccardo Fraccaro (M5S) per la presentazione del documento, Sandro Gozi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli Affari europei, per ringraziare per l’iniziativa e per proporre un paio di emendamenti, Florian Kronbichler (SI-SEL) che ha giudicato l’iniziativa importante e ha annunciato voto favorevole e Marina Berlinghieri (PD) che ha apprezzato e condiviso lo sforzo di avvicinare le istituzioni europee ai cittadini.

La chiusura dei lavori di approvazione della risoluzione è avvenuta per voce di Fraccaro che ne ha approfittato per sollecitare il coinvolgimento dei giovani (maggiori di 16 anni) al fine di farli partecipare attivamente al progetto europeo e del sottosegretario Gozi per accogliere il suggerimento e per esprimere il consenso del Governo sul testo della risoluzione. (Resoconto del dibattito)

Di seguito gli estremi della risoluzione conclusiva di dibattito (Risoluzione conclusiva 8-00170) che ha emendato e approvato la versione iniziale (7-00843) a firma di Riccardo Fraccaro, Sergio Battelli (capogruppo in commissione), Dalila Nesci e Cosimo Petraroli del Movimento Cinque Stelle. Qui il comunicato stampa di Fraccaro.

Atto Camera presentato da FRACCARO Riccardo
testo di Mercoledì 3 febbraio 2016 in Commissione XIV (Unione europea)
Sull’attuazione dell’Iniziativa dei cittadini europei (ICE).

premesso che:

l’iniziativa dei cittadini (ICE) è un istituto previsto dal Trattato di Lisbona in particolare attraverso i dettami degli articoli 11 del TUE (Trattato sull’Unione europea) e 24 del TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione europea). Sulla base delle citate previsioni è stato approvato il regolamento (EU) n. 211/2011, pubblicato il 16 febbraio 2011 e applicabile dai cittadini europei a partire dal 1o aprile 2012;

l’iniziativa dei cittadini europei può essere promossa in uno dei settori di esclusiva o concorrente competenza dell’Unione europea, affinché la Commissione europea definisca una proposta normativa sulle questioni identificate dai proponenti l’ICE;

una proposta di ICE deve raccogliere un minimo di un milione di firme verificate, appartenenti a cittadini di almeno un quarto degli Stati membri dell’Unione europea, per essere sottoposta al vaglio della Commissione affinché essa sia tenuta ad esaminarla. È inoltre stato definito per ciascuno Stato membro un numero minimo di firme;

l’ICE persegue l’obiettivo di migliorare la democrazia partecipativa a livello europeo, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, concorre alla partecipazione attiva dei cittadini, alla definizione e all’indirizzo della politica dell’Unione e contribuisce a sanare il deficit democratico dell’Unione europea;

come evidenziato nel report di analisi sull’ICE «Report on the application of Regulation (EU) n. 211/2011 on the citizens’ initiative» (COM(2015) 145 final) pubblicato dalla Commissione europea a 3 anni dall’introduzione dell’istituto dell’iniziativa dei cittadini europei, su 51 proposte di ICE solo 3 sono riuscite a concludere l’iter e ad essere vagliate dalla Commissione europea. Inoltre, il rapporto individua una serie di problematiche che la sperimentazione pratica dell’ICE ha portato alla luce e propone possibili soluzioni per migliorare il sistema;

al contempo, il Parlamento europeo, sulla base dello studio intitolato «The European Citizens’ Initiative: the experience of the first three years – European Implementation Assessment» ha presentato un rapporto d’iniziativa sull’iniziativa dei cittadini europei (2014/2257(INI)) volto a richiamare un intervento tempestivo della Commissione europea in merito alla revisione del regolamento (EU) n. 211/2011, ad individuare gli elementi principali su cui la Commissione europea dovrebbe concentrarsi nella revisione del regolamento e a fornire alla stessa indicazioni puntuali per gli interventi da realizzare. Il rapporto d’iniziativa è stato adottato il 28 settembre 2015 all’unanimità in Commissione affari costituzionali ed il successivo 28 ottobre in assemblea plenaria ad amplissima maggioranza;

diversi esperti e gruppi di interesse della società civile, incluse organizzazioni di rilevante levatura internazionale, hanno contribuito al dibattito sollevato dalle istituzioni europee identificando gli elementi principali che, qualora inseriti nel regolamento, apporterebbero dei miglioramenti sostanziali all’efficacia e all’applicabilità dell’iniziativa dei cittadini europei. L’analisi istituzionale e quella svolta da esperti, società civile e gruppi di interesse sono giunti ad una sostanziale convergenza sugli elementi principali che migliorerebbero l’ICE;

appare opportuno migliorare l’efficacia dell’ICE quale principale strumento di democrazia diretta nell’Unione europea attraverso cui i cittadini dell’Unione possono partecipare alla definizione delle politiche europee e indirizzare il lavoro delle istituzioni;

come rilevato nella Risoluzione del Parlamento europeo del 28 ottobre 2015 sull’iniziativa dei cittadini europei (2014/2257(INI) occorre sostenere la partecipazione attiva dei cittadini dell’UE affinché tale strumento sia utilizzato in modo adeguato nella definizione dell’agenda; il Parlamento europeo manifesta preoccupazione circa il potenziale conflitto d’interessi, dal momento che la Commissione stessa ha la responsabilità esclusiva di svolgere il controllo dell’ammissibilità, e chiede che tale situazione sia affrontata adeguatamente in futuro; osserva nel contempo, tuttavia, che la trasparenza e la responsabilità dovrebbero essere un obiettivo per tutte le parti interessate onde mantenere chiarezza per quanto riguarda le attività dei cittadini;

la richiamata Risoluzione del Parlamento europeo invita inoltre la Commissione, a tale proposito, a prendere in considerazione il Parlamento anche in quanto decisore, soprattutto in quanto è l’unica istituzione i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini dell’UE;

la Risoluzione invita altresì la Commissione a modificare l’articolo 3 del regolamento (UE) n. 211/2011 e a raccomandare agli Stati membri di abbassare da 18 a 16 anni l’età richiesta per dichiarare il proprio sostegno e partecipare a un’ICE, età che non deve essere legata al diritto di voto alle elezioni per il Parlamento europeo, dando così in particolare ai giovani la possibilità di partecipare attivamente a far avanzare il progetto europeo,

impegna il Governo:

ad assumere iniziative per favorire una disciplina di raccolta dei dati semplificata per coloro che intendano sostenere l’ICE, in linea con le best practices definite a livello di Unione, ed in particolare inserendo anche la patente di guida tra i documenti utilizzabili all’atto della sottoscrizione;

a promuovere campagne informative volte a migliorare il livello di conoscenza dell’ICE in Italia e contestualmente, diffondere l’apertura di ciascuna nuova iniziativa dei cittadini europei, anche garantendo l’accesso a programmi televisivi di informazione alle medesime condizioni previste per le campagne referendarie e/o elettorali;

ad assumere iniziative per fornire, di comune accordo con il «Comitato economico e sociale europeo», una traduzione ufficiale tempestiva e gratuita in italiano di tutte le ICE proposte;

a valutare la possibilità di istituire o di contribuire al corretto funzionamento di uffici territoriali appositamente dedicati a supportare e consigliare coloro che intendono promuovere una ICE;

ad attivarsi nelle opportune sedi per promuovere una rapida revisione del regolamento (UE) n. 211/2011 che accolga le raccomandazioni contenute nel report del Parlamento europeo e nell’analisi della Commissione, che hanno recepito le esigenze esplicitate dagli esperti e dai gruppi di interesse ascoltati nelle audizioni ed a valutare la possibilità di sostenere in particolare le seguenti modifiche al regolamento:

a) migliorare la qualità e la chiarezza delle motivazioni qualora la Commissione europea non accetti le proposte di ICE e contestualmente fornire ai promotori il supporto legislativo, logistico ed economico per modificarla e renderla accettabile;

b) migliorare la facilità d’uso del sistema di «online collection software» messo a disposizione gratuitamente dalla Commissione per la raccolta delle firme per via elettronica, nonché semplificarne e rivederne le specifiche tecniche per la raccolta elettronica delle firme in modo che gli indirizzi di posta elettronica possano essere raccolti, su base non obbligatoria, sulla stessa schermata del modulo di dichiarazione di sostegno, ma conservati in una banca dati distinta;

c) riconoscere personalità giuridica al comitato dei cittadini;

d) permettere ai promotori di scegliere la data di inizio della raccolta firme, purché essa sia ricompresa in un periodo di massimo tre mesi dalla data di registrazione dell’ICE;

e) assicurare seguito adeguato alle ICE completate con successo, a tal fine prevedendo che la Commissione avvii l’elaborazione di un atto giuridico, per ogni ICE andata a buon fine, entro 12 mesi dall’emanazione di un parere positivo;

f) unificare, per tutti gli Stati membri, i dati personali che ciascun sostenitore deve fornire all’atto della registrazione;

g) organizzare delle audizioni, presso il Parlamento europeo, al raggiungimento delle 200 mila firme, anche al fine di facilitare il dibattito pubblico sulla tematica sollevata dall’ICE e facilitare la raccolta firme;

h) prevedere la redazione da parte della commissione parlamentare competente di una relazione sull’oggetto dell’ICE con un co-relatore nominato dal comitato dei promotori dell’ICE e il successivo dibattimento del report in seduta plenaria, seguito da un voto;

i) estendere a 18 mesi il lasso di tempo per cui un ICE è sottoscrivibile.

(8-00170) «Fraccaro, Battelli, Nesci, Petraroli».

RESOCONTO DI SEDUTA E TESTO DELLA RISOLUZIONE CONCLUSIVA in formato Pdf 

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