* pubblicato su L’Adige il 1° giugno 2026

C’è un paradosso istituzionale che emerge dai pareri negativi espressi dal Consiglio dei Comuni dell’Alto Adige e dal Consiglio delle autonomie locali della Provincia di Trento sui disegni di legge regionale n. 30/XVII (a prima firma di Alex Ploner) e n. 31/XVII (a prima firma di Paul Köllensperger), volti a introdurre il referendum confermativo amministrativo e a potenziare gli istituti di partecipazione popolare nei nostri Comuni. Da un lato, i documenti ufficiali si aprono con l’immancabile e formale condivisione dei “principi della promozione e della piena conoscibilità della partecipazione popolare” ma dall’altro, non appena si passa dalle dichiarazioni d’intenti agli strumenti concreti, si alzano le barriere della diffidenza.
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