Alberi di Viale Trento: che lo Stato difenda i diritti della cittadinanza calpestati dall’arroganza e dalla protervia della Giunta Valduga

Fonte: Mario Liberali (8 aprile 2018)

Trento, 21 aprile 2018* – I segnali che annunciano la prova muscolare dell’amministrazione comunale di Rovereto sembrano inequivocabili: la possibilità che alle prime luci dell’alba di domani (domenica 22 aprile) le motoseghe abbiano la meglio sul dialogo e sul diritto è concreta. Gli alberi di Viale Trento sembrano condannati. Stesso dicasi per lo stato di diritto. Il comportamento dell’Amministrazione comunale e del Sindaco Valduga testimonia la totale noncuranza non solo del dialogo con i cittadini, che da tanto tempo cercano di impedire questo scempio, ma anche dello stato di diritto, dato che su questa decisione pende un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

L’Associazione Più Democrazia in Trentino ha infatti notificato proprio ieri (20 aprile) questo ricorso, promosso trasversalmente da soggetti della società civile e della comunità politica (in calce l’elenco puntuale dei firmatari).

Il ricorso straordinario chiama in causa il Presidente della Repubblica affinché valuti le violazioni dello Statuto Comunale e delle leggi dello Stato che i sottoscrittori portano in evidenza, violazioni che, se confermate, impedirebbero all’Amministrazione di Rovereto di procedere con il taglio degli alberi di Viale Trento.

Eppure questa Amministrazione procede come se questa sospensiva, che tutela lo stato di diritto, non esistesse.

Il vizio di interpretare arbitrariamente le norme pare tratto distintivo della Giunta Valduga.

Le segnalazioni consegnate al Capo dello Stato sono innumerevoli: profilo di illegittimità amministrativa, violazione dello Statuto comunale e del Regolamento sul decentramento (l’Assemblea circoscrizionale è stata letteralmente calpestata), mancato rispetto delle leggi sulla tutela ambientale (Convenzione di Aarhus, recepita dalla Direttiva europea 2003/35/CECodice dell’ambiente (D.lgs.152/2006) – “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani(L.10/2013), mancato rispetto della Carta Europea dell’Autonomia Locale, che sancisce il diritto e la capacità per le collettività locali di regolamentare e amministrare una parte importante di affari pubblici – anche con il ricorso ad assemblee di cittadini, referendum e ogni altra forma di partecipazione diretta.

Neppure la richiesta di referendum, presentata all’amministrazione il 1° dicembre 2017, ha trovato degna considerazione: la Giunta di Rovereto (di dibattito in Consiglio non c’è traccia) ha ritenuto di bocciare la richiesta di consultazione popolare e ha deliberato di procedere con il proprio piano.

Ancora: il Difensore Civico ha aperto ben 2 fascicoli sulla vicenda: per violazione delle disposizioni dell’assemblea circoscrizionale e della Convenzione di Aarhus (F.687/2017), per diniego di accesso civico generalizzato in violazione del FOIA D.lgs 43/3013 (F.162/2018).

Il fatto che l’Amministrazione si sia sottratta anche alle richieste del Difensore Civico, che pur non essendo organo giurisdizionale è garante del buon andamento della pubblica amministrazione e dei diritti fondamentali dei cittadini, la dice lunga sulla malafede dell’amministrazione comunale

Tra poche ore l’Amministrazione potrebbe decidere di affidarsi alle motoseghe. Il timore che l’ordine pubblico possa essere minacciato esiste: i toni dell’ordinanza nr. 42 del 20 aprile suscitano in noi preoccupazione.

Per questo facciamo appello a tutte le autorità pubbliche dello Stato affinché intervengano prontamente per tutelare il verde pubblico in attesa che gli organi giurisdizionali interpellati si pronuncino sulla questione.

Ci appelliamo a chi sul nostro territorio rappresenta la Repubblica democratica italiana affinché difenda i diritti della cittadinanza, calpestati dall’arroganza e dalla protervia della Giunta Valduga.

Alex Marini – Referente del Ricorso Straordinario
Daniela Filbier – Presidente APS Più Democrazia in Trentino

Firmatari del Ricorso:
Germano Fatturini, componente comitato promotore del referendum “Alberi di Viale Trento”
Ornella Guerra e Irio Bini in rappresentanza del Comitato “Salviamo gli alberi di Viale Trento”
Ruggero Pozzer, Consigliere comunale Rovereto
Marisa Biotti, sottoscrittrice della richiesta di assemblea circoscrizione Rovereto Nord
Daniela Filbier in rappresentanza dell’APS Più Democrazia in Trentino
Alex Marini, firmatario delle segnalazioni al Difensore Civico
Carla Tomasoni, cittadina di Rovereto
Giuseppe Finocchiaro, cittadino di Rovereto.

* Nota stampa inoltrata alle testate giornalistiche locali sabato 21 aprile

* * * * * RICHIESTA URGENTE ALLE AUTORITA’ STATALI * * * * *
Inoltrata via pec il 22/4/2018 alle ore 8.29

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One thought on “Alberi di Viale Trento: che lo Stato difenda i diritti della cittadinanza calpestati dall’arroganza e dalla protervia della Giunta Valduga

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