Oltre il formalismo: la partecipazione studentesca tra dipendenza e autonomia. Intervista a Federica Capitani

Federica Capitani con la professoressa Ester Gallo

Federica Capitani ha ricevuto una menzione d’onore nell’edizione 2025 del premio Vince la Democrazia con la tesi Le organizzazioni di rappresentanza studentesca e la dipendenza istituzionale nel sistema dell’istruzione superiore. Una valutazione dell’impatto sulla libertà accademica degli studenti attraverso un’analisi comparativa qualitativa tra Francia, Italia, Norvegia e Slovacchia” (tesi in lingua inglese – abstract).

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Il sorteggio tra scienza e Costituzione: può migliorare il governo della Magistratura?

In vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo sulla riforma della Magistratura, il dibattito pubblico si è concentrato prevalentemente sulla separazione delle carriere e sul confronto politico tra maggioranza e opposizione. Molto meno approfondito, invece, è stato uno degli elementi più innovativi della proposta: l’introduzione del sorteggio nella composizione del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) e dell’Alta Corte disciplinare.

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Trasparenza in Trentino-Alto Adige/Südtirol: una battaglia ancora aperta

Più Democrazia in Trentino ha sempre posto al centro della sua azione la necessità di una pubblica amministrazione realmente trasparente e accessibile ai cittadini. Tra il 2016 e il 2018, l’associazione promosse due petizioni, una al Consiglio provinciale di Trento e una al Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, per richiedere l’uniformazione della normativa sulla trasparenza delle autonomie speciali a quella nazionale. L’obiettivo era chiaro: garantire ai cittadini gli strumenti per un controllo diffuso sull’operato delle istituzioni e prevenire fenomeni di corruzione, clientelismo e opacità amministrativa.

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Partecipo quindi cresco! L’intervista a Daniela Filbier su Radio Trentino in Blu

Daniela presenta ai microfoni di Radio Trentino in Blu le motivazioni che hanno portato a proporre il quiz demcratico Partecipo quindi cresco!, iniziativa promossa da Più Democrazia in Trentino e dalla Scuola di Preparazione Sociale nell’ambito delle attività di Una piazza che cresce! svolte in occasione del Festiva dell’Economia 2016. L’intervista è a cura di Sara Marcolla:
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A Milano il meglio è arrivato dall’iniziativa popolare

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testo di Marco Cappato – gliSTATIGENERALI

Il gioco senza fine del rinfacciare le colpe ed attribuirsi i meriti è parte integrante del mestiere del politico, e Milano non fa eccezione: da Expo all’Area C, la continuità dell’agire amministrativo è fin grande (fin troppo), anche se in pochi lo ammettono. Ma quello su cui destra e sinistra si trovano in grande accordo, più ancora che negare meriti all’altra parte, è negare meriti alle iniziative popolari. Nessuno degli aspiranti candidati Sindaco e dei vari Capi locali sembra essersi accorto del fatto che Milano, negli ultimi 5 anni, è stata teatro della più intensa azione di iniziativa popolare che si sia registrata in una grande città. Eppure, è ciò che è accaduto. E la gran parte dei meriti (per alcuni) o delle colpe (per altri), delle conquiste per una  Milano laica, sostenibile e partecipativa, vanno attribuiti a comitati promotori di iniziative popolari e a chi ha fatto loro fiducia. Continua a leggere

Intervista al candidato presidente di SEL, Emilio Arisi

Dopo essere caduto nel dimenticatoio il disegno di legge di iniziativa popolare n.328/XIV torna alla ribalta. La proposta di legge sottoscritta da 4000 cittadini e presentata formalmente nel luglio 2012 dal comitato di Più Democrazia in Trentino, dopo essere stata boicottata dalle forze politiche di maggioranza del governo Dellai/Pacher  (PD, UPT e PATT), diventerà automaticamente il disegno di legge numero uno della prossima legislatura.
emilio arisiIl meccanismo che determina questo passaggio è indicato dal comma 2 dell’art.132 del Regolamento interno del Consiglio provinciale: “I disegni di legge d’iniziativa popolare, qualora il loro esame non sia stato completato nel corso della legislatura in cui sono stati presentati, non decadono e vengono trasferiti all’esame della legislatura successiva”. Continua a leggere