
Capire quanto i cittadini si fidino delle proprie istituzioni è fondamentale per misurare la salute di una democrazia. La Rilevazione OCSE sui driver della fiducia nelle istituzioni pubbliche – risultati 2024 offre uno sguardo prezioso su come le persone percepiscono il proprio governo e i servizi pubblici, permettendo un confronto con gli altri paesi membri.
L’indagine è stata realizzata tra ottobre e novembre 2023 in 30 paesi OCSE, compresa l’Italia. Ha analizzato sia le esperienze quotidiane dei cittadini con le istituzioni sia le aspettative rispetto ai processi decisionali più complessi.
Fiducia complessiva nel governo
Nel 2023, solo il 36% degli italiani ha dichiarato di avere un’alta o moderatamente alta fiducia nel governo nazionale. Si tratta di un dato leggermente inferiore alla media OCSE del 39%, che colloca l’Italia appena al di sotto del livello generale dei paesi analizzati.
Fiducia nelle diverse istituzioni
Come in molti altri paesi OCSE, la fiducia varia molto a seconda delle istituzioni considerate. In Italia i cittadini si fidano di più di:
- polizia: 64% (media OCSE 63%)
- organizzazioni internazionali: 42% (media OCSE 39%)
- tribunali e sistema giudiziario: 43% (media OCSE 54%)
- governo locale: 41% (media OCSE 45%)
- altri individui: 59% (media OCSE 62%)
Decisamente più bassa è la fiducia nelle istituzioni percepite come “politiche”:
- pubblica amministrazione nazionale: 35% (media OCSE 45%)
- parlamento: 31% (media OCSE 37%)
- partiti politici: 19% (media OCSE 24%)
- pubblica amministrazione regionale/locale: 35% (media OCSE 43%)
- governo regionale: 36% (media OCSE 41%)
- media d’informazione: 39% (media OCSE 39%)
I fattori che determinano la fiducia
Le differenze non dipendono solo dalle istituzioni, ma anche dalle condizioni personali e sociali.
- Agency politica: chi ritiene di non avere voce in capitolo si fida molto meno del governo (45 punti percentuali in meno rispetto a chi si sente rappresentato).
- Genere: gli uomini (39%) si fidano più delle donne (33%), con un divario di 6 punti percentuali.
- Generazioni: tra i 18 e i 29 anni solo il 31% ha fiducia nel governo, contro il 41% degli over 50.
- Istruzione e condizioni economiche: i divari in Italia sono meno marcati rispetto alla media OCSE, dove avere una laurea o non avere problemi finanziari incide in modo più significativo.
Le esperienze quotidiane con i servizi pubblici
Quando si tratta di esperienze concrete, gli italiani tendono a esprimere giudizi più critici rispetto alla media OCSE:
- sistema educativo: 51% di soddisfazione (media OCSE 57%)
- servizi amministrativi: 48% (media OCSE 66%)
- reperibilità delle informazioni: 49% (media OCSE 67%)
Ci sono però anche aspetti positivi:
- il 45% pensa che i reclami possano portare a miglioramenti nei servizi (media OCSE 39%)
- il 41% crede che le istituzioni adottino idee innovative (media OCSE 39%)
Decisioni complesse e fiducia politica
Sul fronte delle scelte politiche più delicate e di lungo periodo, l’Italia mostra punti di forza e debolezza:
- prontezza alle emergenze: 49% (media OCSE 53%)
- uso di evidenze nelle decisioni: 42% (in linea con la media)
- regolazione delle nuove tecnologie: 42% (media OCSE 41%)
- integrità dei politici di alto livello: 38% (media OCSE 31%)
- resistenza all’influenza aziendale: 26% (media OCSE 30%)
- percezione di avere voce politica: 22% (media OCSE 30%)
- adozione delle opinioni espresse in consultazioni pubbliche: 34% (media OCSE 32%)
Un dato particolarmente rilevante: quasi 8 italiani su 10 (79%) vorrebbero poter votare direttamente su questioni nazionali attraverso referendum.
Cosa ci dicono questi dati per l’Italia
L’indagine OCSE 2024 evidenzia quattro priorità per il nostro paese:
- rafforzare la partecipazione politica: serve ridurre il divario tra chi si sente rappresentato e chi percepisce di non avere voce
- migliorare efficienza e trasparenza dei servizi pubblici, semplificando procedure e facilitando l’accesso alle informazioni
- garantire fiducia nei processi decisionali complessi, contrastando l’influenza delle grandi aziende e valorizzando le consultazioni pubbliche
- affrontare i divari generazionali e di genere, coinvolgendo in particolare giovani e donne, che mostrano livelli di fiducia più bassi
Come Più Democrazia in Trentino, continueremo a seguire da vicino questi dati e a promuovere un dibattito aperto e informato. L’obiettivo è chiaro: costruire una fiducia più solida tra cittadini e istituzioni, per rafforzare la qualità della nostra democrazia.
* * *
Iscriviti all’associazione Più Democrazia in Trentino per una democrazia migliore
Pingback: Leggi e regolamentazione smarter: le prospettive OCSE 2025 per una migliore governance e democrazia | Più Democrazia in Trentino