lettera pubblicata su Il T quotidiano il 25 gennaio 2025
in qualità di presidente dell’associazione Più Democrazia in Trentino, desidero evidenziare il ruolo fondamentale dello sport non solo come mezzo di crescita fisica e tecnica, ma anche come potente strumento educativo e sociale.
A partire da quest’anno, tutte le società sportive sono obbligate a introdurre la figura del responsabile safeguarding, un passo significativo per prevenire abusi, violenze e discriminazioni. Tuttavia, ritengo che si possa fare molto di più, intervenendo alla radice dei fattori che possono generare tali problematiche. Perché questo avvenga, è necessario affermare una visione dello sport come ambiente inclusivo e formativo, in cui giovani atleti e adulti possano crescere non solo come sportivi, ma anche come cittadini consapevoli e responsabili.
Un ruolo cruciale in questo processo potrebbe essere svolto dalla collaborazione tra il mondo della scuola e quello dello sport. Allenatori e dirigenti sportivi dovrebbero trovare nelle scuole un terreno fertile per promuovere lo sport in modo trasversale, sfruttando anche tempi e spazi extrascolastici per avvicinare i ragazzi a una pratica sportiva diversificata e inclusiva. Allo stesso modo, i docenti dovrebbero essere incentivati a mettere a disposizione delle società sportive le loro competenze, contribuendo alla creazione di coordinamenti pedagogici nei settori giovanili. Questa reciprocità rappresenterebbe un passo decisivo verso un modello educativo integrato e transdisciplinare.
Un altro tema che merita attenzione riguarda la distribuzione delle risorse nel settore sportivo. Sebbene siano stanziati con regolarità fondi significativi per impianti, mezzi e strutture – talvolta con eccessi di megalomania – è fondamentale destinare risorse anche al supporto educativo e pedagogico delle attività sportive. Si potrebbero inoltre prevedere risorse organizzative per introdurre programmi sportivi più articolati nelle attività extracurriculari delle scuole, al fine di garantire un accesso equo e inclusivo allo sport e di promuovere valori come il rispetto, la diversità e la partecipazione.
Lo sport non è solo competizione, ma un’opportunità per costruire una società più giusta e responsabile. Investire in politiche integrate tra scuola e sport significa non solo formare giovani atleti più consapevoli, ma anche contribuire al benessere collettivo e alla tutela dell’ambiente e della realtà sociale in cui viviamo. Il Trentino ha tutte le carte in regola per raccogliere questa sfida e diventare un modello virtuoso per il resto del Paese.
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