Consiglio provinciale di Bolzano, dibattito sulla democrazia diretta: we are watching you!

Il Consiglio Provinciale di Bolzano inizierà a discutere i disegni di legge sulla democrazia diretta martedì 3 luglio – entro venerdì 6 voterà.

Una data importante, un appuntamento cui nessuno dovrebbe mancare. Perché se è vero che l’esito della discussione riguarderà la sola Provincia di Bolzano, ancor più vero è che quell’esito rappresenterà uno spartiacque per chiunque abbia a cuore una democrazia migliore.

La nostra Associazione sorella Iniziativa per più democrazia – Initiative für mehr Demokratie conduce questa battaglia politica da oltre 20 anni: 4 le iniziative popolari (la prima nel 1995), 2 le votazioni referendarie. Decine e decine di migliaia le firme raccolte, centinaia le occasioni di approfondimento e di dibattito sul tema. Oggi: una consapevolezza diffusa, maturata nel tempo, del valore di una buona democrazia per la Comunità.

Ora è tempo di dare dignità ai nostri diritti politici, scritti sulla carta, propagandati in campagna elettorale, inattuati nella quotidianità.
È tempo di esercitare tutta la pressione necessaria per giungere al risultato: riconquistare i diritti politici dei cittadini di partecipare direttamente alle decisioni politiche.

Le elezioni provinciali sono alle porte. Il faro sui lavori del Consiglio provinciale di Bolzano sono accesi. I cittadini osservano e vigilano.
Il 21 ottobre, quando sarà il momento di eleggere i nostri rappresentanti, sapremo chi (e quale partito) si è distinto nel difendere i nostri diritti politici e chi invece avrà votato contro.
Appuntamento in Consiglio provinciale di Bolzano (Silvius-Magnago-Platz 6) – a partire dalle 10:00 di martedì 3 luglio.
Le sedute si possono seguire anche via Internet -> clic qui

COSA E’ BENE SAPERE
(adattamento di comunicati/informative di Iniziativa per più Democrazia).

La discussione e il voto in Consiglio provinciale riguarda il disegno di legge “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica“ elaborato dai Consiglieri Magdalena Amhof, Brigitte Foppa e Sepp Noggler (leggi la relazione di presentazione dei proponenti clic qui).
Il DDL è frutto di un compromesso raggiunto al termine di un percorso di partecipazione che ha coinvolto 36 Associazioni e moltissimi cittadini.
Accanto a questo disegno di legge, è stata presentata un’altra iniziativa popolare sullo stesso tema, più avanzata e migliorativa -> per leggere clic qui.
La trattazione di entrambi i disegni di legge è vincolante – il termine per la trattazione scade infatti in settembre.
Il Consiglio provinciale di Bolzano dovrà perciò varare una nuova legge su democrazia diretta e partecipazione, nella forma proposta dai Consiglieri o in quella migliorata.
Ma dovrà legiferare.
All’orizzonte un significativo passo in avanti in direzione di un Alto Adige più moderno e democratico.

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L’Alto Adige, nonostante un ordinamento insoddisfacente e incompleto, con il quorum al 40 % e con il referendum propositivo è stato finora precursore della democrazia diretta in Italia. La trattazione di questa materia in Consiglio rappresenta la migliore occasione per continuare ad essere esemplari.
A tal fine il Consiglio provinciale non dovrà far altro che approvare il disegno di legge con gli elementi essenziali del compromesso raggiunto del gruppo di lavoro Amhof/Foppa/Noggler elaborato con la partecipazione dei cittadini.

PUNTI SALIENTI E IRRINUNCIABILI

  • quorum di partecipazione al 25%
    Consiglio lo aveva già previsto nella sua legge del 2013, che è stato promesso nuovamente di abbassarlo nella nuova legislatura ed è ora prospettata l’abolizione totale a livello nazionale;
  • 8.000 firme per l’attivazione delle iniziative – unica soglia adeguata, nessun innalzamento è accettabile
    Ricordiamo: nel 2014 l’ipotesi di innalzamento del numero di firme proposta dalla Giunta è stata rigettata per via referendaria da una larga maggioranza di votanti
  • referendum amministrativo su delibere della Giunta
    Da sempre la SVP dichiara ammissibile e giustificata la possibilità di decisioni referendarie sui grandi progetti e ha messo in pratica questa convinzione nel caso dell’aeroporto di Bolzano.
    La Giunta provinciale delibera sui grandi progetti in forma di atti amministrativi – la via referendaria è perciò praticabile;
  • referendum confermativo su leggi del Consiglio provinciale (se approvate in assenza di maggioranza qualificata)
    Le leggi che non sono state votate con la maggioranza dei due terzi siano referendabili: lo standard della democrazia diretta moderna comprende la possibilità da parte dei cittadini di esercitare il diritto di controllo sull’attività legislativa dell’assemblea;
  • introduzione del processo di partecipazione
    Un ordinamento migliorato del Consiglio dei cittadini è un elemento importante della democrazia partecipata, un metodo che consente, secondo necessità, di ricercare soluzioni in modo consensuale.

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