Il palazzo sordo e l’antipolitica

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Nelle foto: Luisa Romeri (Gruppo Donne Rendena), Borgonovo Re, Enrico Franco ed i cittadini riuniti.

L’incontro organizzato dal Gruppo Donne Rendena il 5 luglio a Tione di Trento ha riscosso un grande successo in termini di partecipazione. La saletta all’ultimo piano del municipio di Tione di Trento si è riempita di cittadini giudicariesi.
La domanda che invitava alla serata era chiara Chi ascolta il cittadino? A partire da un invito così stuzzicante, le considerazioni e le riflessioni sono state numerose e nella piena consapevolezza di dover dare una risposta ad un quesito complesso. Tralasciando la diversità delle posizioni emerse, il fatto di aver cercato delle risposte attraverso un confronto collettivo è stato decisamente l’aspetto più significativo della serata.
Il dibattito preceduto dagli interventi dell’ex Difensore Civico, Dott.ssa Borgonovo Re, e del direttore del Corriere del Trentino, Dott. Franco, ed animato dalle sollecitazioni dei presenti, ha dimostrato come quando si tratta di discutere di temi inerenti la democrazia – il cui significato letterale è potere del popolo – i cittadini hanno tanta voglia di essere coinvolti e di soprattutto di essere ascoltati.
Tra gli interventi ci sono stati anche quelli dei rappresentanti dei comitati locali invitati all’evento: Più Democrazia in Trentino, Sicuri Senza Armi e No Antenna di Condino. La loro presenza è stata peraltro valorizzata anche sulle pagine del Corriere del Trentino che ha dato spazio alle loro istanze offrendo in questo modo una maggiore visibilità e nuovi stimoli per un ulteriore approfondimento delle stesse.
Infine a seguito dell’incontro, Enrico Franco ha pubblicato l’editoriale Il palazzo sordo e l’antipolitica, nel quale ha elaborato il suo pensiero riguardo alla situazione politica attuale caratterizzata da una relazione asimmetrica tra rappresentanti politici e cittadini.

Dal Corriere del Trentino:

A distanza di un mese dall’incontro la domanda rimane la stessa: Chi ascolta il cittadino? Ora che la proposta del comitato Più Democrazia in Trentino è stata depositata in Consiglio Provinciale ed in attesa dell’ufficializzazione della validità delle firme raccolte, l’auspicio è che i consiglieri provinciali inizino ad approfondire il tema per dare delle risposte concrete ai cittadini prima delle elezioni del 2013. In questo senso sarà importante anche la copertura dei media locali, i quali avranno l’opportunità di divulgare ai cittadini una corretta informazione su una questione così cruciale per il futuro dell’autonomia trentina.

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