Lettera ai consiglieri provinciali

Di seguito la lettera inviata la sera del 4 gennaio ai funzionari della Prima Commissione del Consiglio Provinciale e chiedendo che sia reindirizzata al Presidente della commissione ed ai consiglieri provinciali:

Consiglio provinciale di TrentoTrento, 3 gennaio 2013

Illustrissimo Presidente della Prima Commissione
Sig. Renzo Anderle
Gentili consiglieri ed egregi consiglieri provinciali

Oggetto:
LISTA ESPERTI PER TRATTAZIONE DDL n.328/XIV

Nel 2013 riprenderà la trattazione in Prima Commissione sul ddl di iniziativa popolare n.328 “Iniziativa politica dei cittadini. Disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale”, e dei ddl di iniziativa consiliare n. 98, 222, 233, 297, 305, 328 e 330/XIV.

La trattazione non concerne solo l’ovvietà del principio di partecipazione diretta dei cittadini come espresso nella Costituzione e nei principi fondanti delle istituzioni della comunità internazionale. L’attenzione in questo frangente si riferisce alla forma concreta delle procedure affinché la partecipazione di trentini e trentine sia tangibile e consistente. C’è bisogno di passare dalle parole ai fatti avvalorando così l’ipotesi che i rappresentanti non hanno paura di condividere il loro potere con cittadini.

Con la presente vorremmo offrirvi qualche suggerimento per indirizzare il dibattito e rendere più efficace l’attività legislativa a beneficio diretto dei cittadini. Di fronte a voi si presenta un’occasione per mutamento sistemico a favore di uno sviluppo e di un consolidamento dei diritti politici garantiti dalle istituzioni dell’Autonomia trentina. Tale situazione deve essere affrontata non solo con una visione aperta ed olistica ma anche con chiaro e rigoroso approccio razionale.

L’analisi concettuale non può essere circoscritta all’ambito interno del Consiglio ed alle convinzioni dominanti dei partiti ma va estesa anche agli intellettuali che si confrontano con competenza nella ricerca scientifica. Allo stesso modo c’è la necessità di coinvolgere la collettività, la quale non è rappresentata solo dai consueti portatori di interessi che ingessano la transizione verso una società dinamica e moderna. Di fronte a voi vi è l’opportunità di coinvolgere anche i portatori di idee ed i cittadini comuni che contribuiscono alla prosperità della nostra comunità ma che raramente vengono interpellati.

C’è un crescente numero di studiosi di livello internazionale che con le loro ricerche hanno dimostrato empiricamente gli effetti positivi sulla politica determinati da strumenti di democrazia diretta accessibili ai cittadini, i quali integrano con utilità il sistema di democrazia rappresentativa. E’ comprovato infatti come un sistema di democrazia diretta avanzato si traduce in un miglioramento degli indici in termini di efficienza del funzionamento della pubblica amministrazione, livello di conoscenza e consapevolezza dei cittadini, riduzione dell’evasione fiscale, qualità dei servizi pubblici, indebitamento dell’ente pubblico, tutela dell’ambiente, freno alla speculazione edilizia, libertà di informazione ed altro ancora.

Mancano pochi mesi al termine della legislatura ma crediamo che questi siano sufficienti per compiere un ultimo sforzo cercando di imparare da altri le migliori pratiche di governo che esistono nel mondo. Abbiamo bisogno di allargare i nostri orizzonti e di provare ad imparare ad affrontare le sfide in un modo diverso da quello che siamo stati abituati ad utilizzare. Il mondo è disseminato di esempi innovativi che sono ampiamente documentati sia centri di ricerca che da istituzioni governative ed organizzazioni internazionali. Uno dei più significativi è proprio qua vicino a noi, la Svizzera.

Proponiamo quindi una brevissima lista di esperti svizzeri riconosciuti a livello europeo per l’eccellenza del loro pensiero, i quali possono essere ascoltati in udienza dai consiglieri al fine di elaborare un nuovo testo di legge per sostituire la legge provinciale n.3 del 5 marzo 2003. Nell’ambito di questo confronto per una riforma degli istituti di democrazia diretta, confidiamo naturalmente che il Consiglio segua la traccia segnata dal disegno di legge di iniziativa popolare n°328/XIV promosso dal comitato Più Democrazia in Trentino e sottoscritto da 4.000 trentini.

Di seguito la lista degli esperti da noi suggeriti:

  • Gebhard Kirchgässner, il quale nei suoi saggi ha enfatizzato la sua attenzione sugli effetti della democrazia diretta sulla politica fiscale e sulla spesa pubblica dimostrando come il voto popolare su questioni finanziarie facilita un maggiore controllo della spesa pubblica e la creazione di un surplus finanziario.
  • Matthias Benz e Alois Stutzer, che hanno approfondito la ricerca sulla relazione causale tra partecipazione popolare e la consapevolezza dei cittadini. Dibattiti pubblici su questioni concrete favoriscono una migliore informazione e quindi un livello superiore di conoscenza rispetto ad una discussione inerente la politica rappresentativa.
  • Andreas Gross, parlamentare svizzero e membro del Consiglio d’Europa, istituzione costituita da 47 stati ed i cui componenti hanno sancito in più occasioni la necessità di rimuovere i quorum di partecipazione nonché gli ostacoli eccessivi ed i termini troppo brevi della raccolta delle firme.
  • Barbara Perriard, responsabile della Sezione dei Diritti Politici della Cancelleria Federale Svizzera situata a Berna.
  • Bruno Kaufmann, giornalista, politologo e presidente dell’Istituto per il Referendum e l’Iniziativa. E’ tra l’altro coauture – insieme a Nadja Braun e Rolf Büchi – della Guida alla Democrazia Diretta che è stata inviata ai consiglieri provinciali nel mese di novembre nonché collaboratore di Presenza Svizzera, del Dipartimento Affari Esteri della Confederazione Elvetica.
  • PS. Nella seduta del 26 marzo 2013 è stato aggiunto il nome di Gianni Buquicchio, presidente della Commissione di Venezia che ha scritto Code of good practice on referendums CLIK PER LEGGERE POST

Abbiamo già avuto conferma da parte di Bruno Kaufmann, il quale ha dato la propria disponibilità al fine di relazionarsi direttamente con gli Uffici provinciali competenti per organizzare la sua presenza e quella di altri esperti. Qualora il Consiglio e coloro che lo rappresentano manifestassero l’interesse per una loro convocazione, i membri del comitato saranno lieti di mettervi in contatto con lo stesso.

Ringraziando anticipatamente per il Vostro impegno al servizio della comunità trentina, porgiamo distinti saluti.

Alex Marini
Primo firmatario del disegno di legge di iniziativa popolarePiù democrazia in trentinoLETTERA AI CONSIGLIERI IN FORMATO PDF
L’articolo pubblicato su L’Adige – Cronaca della Provincia, pg.14

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3 thoughts on “Lettera ai consiglieri provinciali

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