L’Assemblea Costituente della Repubblica italiana e la Commissione per la Costituzione

costituente_aulaL’Assemblea Costituente della Repubblica italiana, composta di 556 deputati, fu eletta il 2 giugno 1946 e si riunì in prima seduta il 25 giugno nel palazzo Montecitorio. L’Assemblea continuò i suoi lavori fino al 31 gennaio 1948. Durante tale periodo si tennero 375 sedute pubbliche, di cui 170 furono dedicate alla discussione e all’approvazione della nuova Costituzione.

Gli atti dell’Assemblea Costituente fanno parte della grande serie degli Atti parlamentari e costituiscono la cerniera fra gli Atti del Regno e quelli della Repubblica. Sono stati acquisiti e riprodotti in formato immagine tutti gli atti della Costituente, inclusi i lavori della Commissione per la Costituzione (Commissione dei 75), per un totale di circa 16.000 pagine.

costituente_firmaIl Governo non presentò all’Assemblea Costituente un progetto di Costituzione. Ai fini di un più efficiente svolgimento del proprio lavoro, l’Assemblea, approvando alcuni articoli aggiuntivi al Regolamento della Camera che aveva deciso di adottare, deliberò la nomina di una Commissione per la Costituzione, composta di 75 membri scelti dal Presidente sulla base delle designazioni dei vari gruppi parlamentari in modo da garantire la partecipazione al processo costituente della totalità delle forze politiche, con l’incarico di predisporre, senza una preventiva indicazione di criteri e principi direttivi, un progetto articolato di Costituzione da sottoporre al plenum dell’Assemblea. La Commissione, conosciuta anche come Commissione dei Settantacinque, fu nominata il 19 luglio 1946 e iniziò la sua attività il 20 luglio 1946 eleggendo come presidente Meuccio Ruini. La Commissione procedette nei suoi lavori articolandosi in tre sottocommissioni.

La prima sottocommissione, presieduta da Umberto Tupini, si occupò del tema “diritti e doveri dei cittadini”; la seconda, presieduta da Umberto Terracini, dell’ “ordinamento costituzionale della Repubblica” (suddividendosi a sua volta in due sezioni: “potere esecutivo” e “potere giudiziario”); la terza, presieduta da Gustavo Ghidini, dei “diritti e doveri economici”. Le sottocommissioni e le sezioni lavorarono separatamente al fine di sottoporre poi i rispettivi testi all’adunanza plenaria della Commissione dei Settantacinque.

Nel corso dei lavori emerse un conflitto di competenza tra la prima e la seconda sottocommissione in quanto entrambe intendevano occuparsi della parte economico-sociale. Si ebbero, così, due progetti e fu istituito un apposito “Comitato di coordinamento” per la unificazione dei due testi. L’autonomia regionale, prima di essere dicussa nell’ambito della seconda sottocommissione, fu esaminata da un comitato di dieci costituenti facenti parte della stessa sottocommissione, presieduto dall’on. Gaspare Ambrosini . Alla fine, i lavori delle sottocommissioni furono portati all’esame della Commissione dei Settantacinque che affidò ad un “Comitato di redazione” (chiamato anche “Comitato dei 18”) l’incarico di procedere al coordinamento dei testi approvati dalle sottocommissioni al fine di dar vita ad un progetto organico. La Commissione dei Settantacinque approvò con lievi modifiche il progetto predisposto dal Comitato di redazione e il 31 gennaio 1947 lo presentò all’Assemblea con una relazione del presidente Ruini.

L’indice L’Assemblea Costituente (2 giugno 1946 – 31 gennaio 1948), insieme ad altri repertori pubblicati dalla Camera dei deputati, ha fornito ulteriori elementi per arricchire le possibilità di ricerca, oltre a quelle offerte dall’acquisizione in formato testo degli indici dei singoli volumi delle discussioni in Aula e nelle Commissioni.

costituente_firmePer ulteriori approfondimenti di studio le carte dell’Assemblea Costituente, conservate presso l’Archivio storico della Camera dei deputati, sono state integralmente acquisite e sono consultabili on line.

fonte: www.camera.it

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