La Corte Costituzionale abbatte le barriere: sì alla firma digitale per i cittadini con disabilità

La Corte Costituzionale ha emesso una sentenza storica che rimuove gli ostacoli alla partecipazione democratica per le persone con disabilità. Con la sentenza numero 3/2025, la Corte ha dichiarato illegittimi gli articoli che impedivano l’uso della firma digitale per sottoscrivere liste di candidati alle elezioni.

Un plauso particolare va all’Associazione Luca Coscioni, che ha condotto una battaglia determinante per questo traguardo. L’associazione ha saputo portare all’attenzione della Corte Costituzionale il tema dell’accessibilità democratica, dimostrando come la tecnologia possa abbattere le barriere invece di crearle. Il loro impegno testimonia l’importanza di continuare a lottare per i diritti civili e l’inclusione, anche attraverso strumenti digitali che garantiscono piena partecipazione.

Nella scorsa legislatura regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, il disegno di legge regionale 27/XVII già aveva tentato di introdurre sistemi di raccolta elettronica delle firme per promuovere referendum, iniziative popolari e formazione di candidature comunali. Nonostante il parere positivo del Consiglio delle autonomie di Trento e del Consorzio dei comuni di Bolzano e il voto approvato per chiedere a Governo e Parlamento di rimuovere gli ostacoli sulla raccolta delle firme, il Consiglio regionale aveva respinto la proposta.

Analoga sorte aveva subito il disegno di legge provinciale 89/XVII, che all’articolo 5 prevedeva l’introduzione della firma digitale per sottoscrivere le richieste referendarie provinciali. Anche questa proposta legislativa si scontrò con i veti incrociati di destra e sinistra, impedendo di fatto l’ammodernamento delle procedure di raccolta firme.

Ora la sentenza della Corte Costituzionale impone un cambio di passo. I legislatori provinciali di Trento e Bolzano e quello regionale dovranno adeguare le rispettive normative elettorali e sui referendum, rimuovendo un vulnus che limitava la piena partecipazione democratica dei cittadini.

La Corte ha sottolineato un principio fondamentale: la dignità umana è compromessa quando l’ordinamento giuridico trasforma una persona in “inabile” nonostante essa sia tecnologicamente capace di agire autonomamente.

La decisione rappresenta un passo decisivo verso un’democrazia più inclusiva e accessibile.

2 pensieri su “La Corte Costituzionale abbatte le barriere: sì alla firma digitale per i cittadini con disabilità

  1. Pingback: Basta barriere: Più Democrazia in Trentino lancia una petizione per la firma digitale | Più Democrazia in Trentino

  2. Pingback: Consegnata la petizione “Basta barriere: firma digitale per la democrazia inclusiva” al Consiglio provinciale di Trento | Più Democrazia in Trentino

Lascia un commento